{"id":13,"date":"2008-01-11T11:28:46","date_gmt":"2008-01-11T10:28:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.corvelva.org\/blog\/?page_id=13"},"modified":"2008-01-11T14:04:30","modified_gmt":"2008-01-11T13:04:30","slug":"tetano","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/vaccini-obbligatori\/tetano\/","title":{"rendered":"Tetano"},"content":{"rendered":"<p>Il tetano \u00e8 una malattia infettiva acuta, caratterizzata da rigidit\u00e0 muscolare generalizzata con sovrapposizione di spasmi muscolari incoercibili.<br \/>\nL&#8217;agente etiologico del tetano \u00e8 il Clostridium tetani, un bacillo di 2-5 \u00d7 0,5 \u00b5, mobile, gram-positivo e sporigeno; la spora ha un diametro superiore alla larghezza del corpo batterico e una disposizione terminale per cui gli conferisce un tipico aspetto a bacchetta di tamburo.<br \/>\nQuesto microrganismo \u00e8 anaerobio obbligato e si sviluppa in condizioni ottimali alla temperatura di 37\u00b0C e al pH di 7,0-7,5. Su agar forma colonie caratteristiche per la presenza di un centro compatto da cui si irradiano sottili filamenti (aspetto a &#8220;riccio di castagna&#8221; o a &#8220;fiocco di cotone&#8221; delle colonie in profondit\u00e0). Le colture emanano un odore sgradevole di sostanze organiche in putrefazione per la produzione di metilmercaptano.<br \/>\nLa struttura antigenica comprende diversi antigeni flagellari (H), in base ai quali sono stati distinti 10 sierotipi, e due antigeni somatici (O), uno comune e un altro presente solo in alcuni tipi (II, IV, V e IX).<\/p>\n<p>Il Cl. tetani elabora tre tossine: 1. Tetanospasmina; 2. Tetanolisina; 3. Tossina non spasmogenica, ad azione periferica. La tetanospasmina \u00e8 responsabile della fenomenologia morbosa e viene neutralizzata dal siero antitetanico. Essa agisce selettivamente sul sistema nervoso centrale. Tutti i mammiferi sono sensibili a questa tossina, sebbene in grado diverso, mentre gli uccelli sono molto resistenti e gli animali a sangue freddo sono del tutto refrattari. La suscettibilit\u00e0 dell&#8217;uomo \u00e8 notevole, simile a quella del cavallo, e sono noti casi di tetano, talora mortali, insorti in seguito alla puntura accidentale con l&#8217;ago che era servito per inoculare la tossina negli animali. La tetanolisina determina necrosi locale a carico dei tessuti e crea quindi le condizioni favorevoli alla moltiplicazione del germe. E&#8217; dotata di attivit\u00e0 emolitica e di potere letale per gli animali di laboratorio inoculati per via endovenosa.<\/p>\n<p>La resistenza agli agenti fisici e chimici delle forme vegetative \u00e8 analoga a quella dei batteri non sporigeni, mentre le spore, protette dalla luce solare, possono restare vive e virulente per molti anni nel terreno e la loro distruzione richiede l&#8217;azione del calore secco a 160\u00b0C per un&#8217;ora, del vapore saturo a 120\u00b0 per 20 minuti, del fenolo al 5% per 15 ore e del bicloruro di mercurio all&#8217;1% per 2-3 ore.<br \/>\nIl Cl. tetani ha un potere invasivo limitato e nell&#8217;infezione naturale resta localizzato nel punto d&#8217;ingresso. La relativa scarsa incidenza del tetano, malgrado la larga diffusione in natura del bacillo e la notevole frequenza con cui le lesioni di continuo ne sono contaminate, \u00e8 dovuta al fatto che nei tessuti vitali esiste una tensione di ossigeno superiore a quella che permette la moltiplicazione del germe; pertanto, nella grande maggioranza dei casi le spore introdotte nell&#8217;organismo vengono fagocitate e distrutte prima che si sviluppino. Affinch\u00e9 insorga la malattia \u00e8 necessario che la lesione comporti condizioni di anaerobiosi favorevoli alla germinazione delle spore e alla produzione della tossina; tali condizioni si realizzano pi\u00f9 facilmente nelle lesioni contuse e nelle punture profonde con presenza di tessuti necrotici, di corpi estranei, di concomitante infezione da piogeni o da germi della gangrena gassosa (\u00e8 stata sottolineata, come causa predisponente, anche l&#8217;importanza dei sali di calcio). Da rilevare, per\u00f2, che casi mortali di tetano si sono verificati in seguito a lesioni anche minime, come punture di spillo o punture di insetti. Sono possibili numerose altre porte di ingresso e modalit\u00e0 di contagio: ostetriche (tetano-neonatale), chirurgiche (interventi ortopedici o per occlusione intestinale), mediche (otiti, ascessi dentari), rituali (circoncisioni, fori nelle orecchie).<\/p>\n<p>E&#8217; ancora incerto il percorso che la tossina, prodotta nel focolaio dell&#8217;infezione, segue per raggiungere il sistema nervoso centrale. Secondo alcuni si propaga lungo i nervi di moto; in questo caso il tetano si manifesta inizialmente con contrattura dei muscoli dello stesso arto, quindi dei muscoli dell&#8217;arto opposto ed infine di quelli del tronco. Questa forma di tetano \u00e8 conosciuta come tetano ascendente. Secondo altri la tossina si propaga nel torrente sanguigno e linfatico, e pu\u00f2 produrre in un primo tempo spasmo dei muscoli innervati da nervi cranici e successivamente spasmo dei muscoli volontari degli arti anteriori, delle parti superiori del tronco e, in ultimo, degli arti posteriori.<br \/>\nSi ha allora il cosiddetto tetano discendente proprio dell&#8217;uomo e del cavallo. Sembra, comunque, che l&#8217;azione della tossina si esplichi a livello delle corna anteriori del midollo spinale e dei nuclei motori del tronco dell&#8217;encefalo, diminuendo o abolendo l&#8217;inibizione sinaptica e provocando, in tal modo, un aumento dell&#8217;eccitabilit\u00e0 riflessa con spasmi muscolari.<br \/>\nNei soggetti che guariscono non si osserva una risposta immunitaria n\u00e9 si sviluppa uno stato di resistenza verso un secondo attacco; sebbene la tossina abbia una notevole attivit\u00e0 antigenica, le piccole quantit\u00e0 necessarie per provocare la malattia non sono sufficienti per stimolare la formazione anticorpale. Infatti, su 4.839 casi ricoverati nell&#8217;Ospedale di Bombay dal 1954 al 1963, lo 0,55% era costituito da tetano ricorrente.<\/p>\n<p><strong>MANIFESTAZIONE DEL TETANO<\/strong><\/p>\n<p>Il periodo di incubazione varia da 2 a 30 giorni, con una media di 10 giorni, ma nei soggetti sottoposti a sieroprofilassi pu\u00f2 essere molto pi\u00f9 lungo. Si ammette, inoltre, che le spore possano essere fagocitate e restare inattive provocando un&#8217;affezione anche mortale dopo mesi o anni, quando una lesione di tessuti (contusione, iniezione di sostanze irritanti, ecc.) determina lo stabilirsi di condizioni favorevoli alla loro germinazione.<br \/>\nLa sintomatologia inizia di solito con cefalea, malessere, rigidit\u00e0 dei muscoli masticatori, del collo e del dorso. Segue rapidamente l&#8217;insorgenza di spasmi dei masseteri con trisma, quindi dei muscoli facciali con riso sardonico, di quelli faringei con difficolt\u00e0 nella deglutizione, di quelli del collo e del dorso con opistotono, di quelli della parete addominale e, infine, di quelli degli arti. Il paziente \u00e8 lucido, si lamenta dei dolori causati dagli spasmi e spesso presenta febbre. La sintomatologia si aggrava nei giorni successivi; compaiono accessi tonici generalizzati, scatenati anche da stimoli di modesta entit\u00e0, con interessamento dei muscoli respiratori e laringei che possono determinare la morte per asfissia acuta, per il blocco dei muscoli diaframmatici.<br \/>\nIn questa situazione il paziente sopravvive grazie alla macchina cuore-polmoni. Nei casi che si avviano verso la guarigione, gli accessi diminuiscono lentamente di intensit\u00e0 e di frequenza a cominciare dalla seconda settimana di malattia, ma la convalescenza \u00e8 lunga e pu\u00f2 richiedere diversi mesi.<br \/>\nNelle forme lievi si pu\u00f2 manifestare soltanto una modesta ipertonia muscolare senza gli accessi tonici, mentre nei pazienti sottoposti a sieroprofilassi si osserva, talora, un tetano localizzato ai muscoli della zona in cui trovasi il focolaio d&#8217;infezione.<br \/>\nLa letalit\u00e0 complessiva oscilla intorno al 40-60%, ma \u00e8 maggiore nelle ferite gravi, specie se a carico degli arti superiori, nei casi con breve periodo d&#8217;incubazione e nel tetano dei neonati.<\/p>\n<p><strong>DIFFUSIONE E PRESENZA DELLE SPORE TETANICHE NELL&#8217;AMBIENTE<\/strong><\/p>\n<p>Riserve d&#8217;infezione. Il Cl. tetani \u00e8 notevolmente diffuso nell&#8217;ambiente, essendo stato isolato spesso dal terreno, dalla polvere (delle strade, delle abitazioni, degli ospedali, ecc.) dalle feci degli animali e dell&#8217;uomo.<br \/>\nUn clima caldo ed umido e un suolo fertile, ricco in sostanze organiche, costituiscono condizioni ambientali pi\u00f9 favorevoli per questo microrganismo che pu\u00f2, non solo sopravvivere, ma anche moltiplicarsi nel terreno. Il significato della sua presenza nelle feci \u00e8 ancora incerto; molti ritengono che provenga dagli alimenti ingeriti e che negli animali e nell&#8217;uomo il Cl. tetani non faccia parte della normale flora residente e non si moltiplichi nell&#8217;intestino.<\/p>\n<p>Habitat naturale. Il Cl. tetani \u00e8 stato originariamente ritrovato da Nicolaier in 12 su 18 campioni di terra di giardino esaminati. Reperti analoghi ha ottenuto in Inghilterra Fildes, il quale \u00e8 riuscito ad isolare il germe da 33 campioni di terra su 60 controllati. Sanada e Nischida, dal canto loro, sostengono che quanto pi\u00f9 \u00e8 alta la temperatura del terreno tanto minore \u00e8 il potere tossigeno dei ceppi in esso presenti.<br \/>\nDiversi ricercatori hanno evidenziato spore tetaniche nel letame di cavallo ed altri nelle feci di bovino, pecore, cani, polli, ratti e cavie, mentre i tentativi di altri autori sono rimasti senza successo; il che significa che questi animali debbono considerarsi solo ospiti temporanei del germe. Noble, per esempio, ha ottenuto reperti positivi in 11 campioni di feci di cavallo su 61 esaminati e del tutto negativi in 21 campioni di feci di bovino. Anche le feci umane possono contenere spore. I risultati di varie indagini condotte al riguardo sono molto discordanti tra loro, nel senso che a volte \u00e8 possibile ritrovare spore in gran numero di casi, altre volte in numero relativamente modesto.<\/p>\n<p>Riflessione: prima del 1900 l&#8217;uomo si serviva quasi esclusivamente di animali ruminanti\u2014cavalli, mucche, muli\u2014per il suo lavoro nei campi. Egli era solito utilizzare concimi naturali\u2014letame\u2014, senza fare alcun uso di prodotti chimici. Nelle sezioni precedenti si \u00e8 sottolineato come le spore tetaniche si diffondano nel terreno soprattutto attraverso le feci degli animali. Tutti i lavori venivano eseguiti manualmente, per cui l&#8217;uomo contraeva in continuazione piccole ferite, contusioni, abrasioni, ed era esposto costantemente alle spore tetaniche presenti in quantit\u00e0 nell&#8217;ambiente.<br \/>\nDunque, se l&#8217;infezione tetanica fosse cos\u00ec facilmente contraibile come ci viene presentata dalla medicina ufficiale, allora l&#8217;umanit\u00e0 non esisterebbe, perch\u00e9 in quel periodo tutti gli uomini sarebbero dovuti morire a causa delle frequenti ferite che riportavano e della conseguente infezione tetanica. Se ci\u00f2 non \u00e8 avvenuto, possiamo dedurre che questa infezione trova delle resistenze in un corpo sano.<\/p>\n<p><strong>LA VACCINAZIONE<\/strong><\/p>\n<p>Si divide in immunoprofilassi attiva e immunoprofilassi passiva.<br \/>\nL&#8217;immunoprofilassi attiva consiste nel vaccino antitetanico, preparato con la tossina tetanica inattivata (anatossina), in modo da non essere pi\u00f9 patogena. Viene somministrato per via intramuscolare in tre dosi; si esegue poi una rivaccinazione ogni dieci anni.<br \/>\nIl TANRIX, vaccino adsorbito contro il tetano, presenta la seguente composizione (vedi foglietto illustrativo): &#8220;Tanrix \u00e8 un vaccino antitetanico contenente anatossina tetanica, ottenuto attraverso l&#8217;inattivazione delle tossine del Clostridium Tetani con formaldeide e successivo adsorbimento su idrossido di alluminio.&#8221; Una dose di Tanrix da 0,5 ml contiene come principio attivo l&#8217;anatossina tetanica non meno di 40 UI e come eccipienti &#8220;idrossido di alluminio, cloruro di sodio, sodio timerfonato, acqua per preparazioni iniettabili&#8221;. Sempre nel foglietto illustrativo troviamo le seguenti controindicazioni: &#8220;Come per qualunque altro vaccino, la somministrazione di Tanrix dovrebbe essere posposta nei soggetti affetti da malattie febbrili ed acute e nei soggetti che, in base ai dati anamnestici, potrebbero trovarsi nel periodo di incubazione di altre malattie infettive. La presenza di infezioni lievi non costituisce controindicazione. Tanrix \u00e8 controindicato nei soggetti con ipersensibilit\u00e0 accertata verso i componenti del vaccino. Tanrix non dovrebbe essere somministrato ai soggetti che, in seguito a precedenti vaccinazioni antitetaniche, hanno riportato severe complicazioni quali trombocitopenia e manifestazioni neurologiche. Nei casi in cui la somministrazione del vaccino pu\u00f2 rappresentare una controindicazione, il rapporto tra il rischio legato all&#8217;immunizzazione ed il rischio correlato alla manifestazione della malattia deve essere attentamente valutato. Nel caso di assoluta controindicazione all&#8217;uso del vaccino antitetanico \u00e8 consigliabile somministrare le specifiche immunoglobuline&#8221;. Fra gli effetti indesiderati (foglietto illustativo) leggiamo:<br \/>\n&#8220;In seguito alla somministrazione di Tanrix le reazioni locali pi\u00f9 comunemente riferite sono state rossore, tumefazione e dolore nel luogo di iniezione, a volte associate a tumefazione dei linfonodi locali. In rari casi, inseguito all&#8217;iniezione, si pu\u00f2 formare nel luogo di inoculazione un granuloma che eccezionalmente pu\u00f2 portare alla formazione di un ascesso sterile. Le reazioni sistemiche, osservate in una ridotta percentuale di soggetti vaccinati, si sono manifestate con mal di testa, sudorazione improvvisa, brividi, febbre, mialgia e artralgia. Sono stati segnalati, raramente, sintomi gastrointestinali e reazioni allergiche. Le eruzioni cutanee di tipo esantematico hanno usualmente un decorso breve. Sono stati riportati con etrema rarit\u00e0 sintomi a carico del sistema nervoso periferico e centrale, compresa la sindrome di Guillain-Barr\u00e8, alterazioni ematologiche quali la trombocitopenia ed alterazioni della funzionalit\u00e0 renale.&#8221;<\/p>\n<p>L&#8217;immunoprofilassi passiva consiste nel siero antitetanico, costituito da immunoglobuline, specifiche contro la tossina tetanica, umane o del cavallo. Conferiscono una protezione di 4-6 settimane.<br \/>\nIl TETABULIN, Immunoglobulina Umana Antitetanica, presenta le seguenti propriet\u00e0 (vedi foglietto illustrativo): &#8220;Il TETABULIN \u00e8 un concentrato di immunoglobuline ottenuto da un pool di plasma di donatori con un titolo elevato di antitossina tetanica, sottoposti a regolari controlli atti ad attestarne l&#8217;idoneit\u00e0 alla donazione. Per la produzione del TETABULIN sono utilizzate unit\u00e0 di plasma provenienti da banche del sangue e da centri di plasmaferesi autorizzati ubicati in Europa e negli Stati Uniti. Ogni singola unit\u00e0 di plasma viene controllata mediante i tests pi\u00f9 attendibili per l&#8217;assenza dell&#8217;antigene HBs e degli anticorpi anti-HIV-1, anti-HIV-2 e anti-HCV (questo preparato \u00e8 stato prodotto da un pool di plasma umano ottenuto esclusivamente da singole donazioni risultate negative alla ricerca di anticorpi anti-HVC.<br \/>\nStudi clinici devono ancora dimostrare se prodotti finiti derivanti da tal plasma screenato risultino effettivamente pi\u00f9 sicuri per quanto concerne il rischio di trasmissione di virus o di agenti patogeni molecolari rispetto ai prodotti derivati da plasma ottenuto da donazioni non screenate per la presenza di anticorpi anti-HCV). Ogni donazione di plasma viene inoltre controllata per i valori ALT. A partire da questa materia prima il TETABULIN viene prodotto mediante un processo di frazionamento a freddo con etanolo secondo Cohn&#8221;.<br \/>\nFra le indicazioni terapeutiche troviamo: &#8221;<br \/>\na) Profilassi in persone con recenti lesioni che possono essere contaminate da spore tetaniche e che non hanno ricevuto la vaccinazione nei 10 anni precedenti o la cui vaccinazione sia stata incompleta o sconosciuta.<br \/>\nb) Terapia del tetano clinicamente manifesto.&#8221;<\/p>\n<p>Controindicazioni: &#8220;Il rischio letale derivante dall&#8217;insorgenza del tetano fa passare in secondo ordine qualsiasi potenziale controindicazione&#8221;. Speciali precauzioni d&#8217;uso: &#8220;Il prodotto non deve essere somministrato per via intravascolare (rischio di shock). Le iniezioni devono essere effettuate per via intramuscolare, avendo cura di ritirare indietro lo stantuffo della siringa prima di eseguire l&#8217;iniezione, al fine di assicurarsi che l&#8217;ago non si trovi all&#8217;interno di un vaso sanguigno. Reali risposte allergiche all&#8217;immunoglobulina umana anti-tetanica somministrata nel modo prescritto sono rare. In caso di shock seguire le indicazioni della terapia per lo shock. Al termine della somministrazione i pazienti devono essere tenuti in osservazione per almeno 20 minuti&#8221;.<\/p>\n<p>Avvertenze speciali: &#8220;Questo prodotto \u00e8 preparato a partire da sangue o plasma di origine umana che pu\u00f2 contenere agenti infettivi conosciuti o ad oggi sconosciuti. I procedimenti di produzione applicati nei centri di raccolta, i tests di laboratorio ed il procedimento di frazionamento sono atti a ridurre il rischio di trasmissione di infezioni virali. Essi comprendono metodiche per lo screening dei donatori, la selezione delle donazioni per il materiale di partenza e la rimozione ed inattivazione di agenti virali nel corso della produzione. Ciononostante, un rischio teorico di trasmissione virale tramite questo prodotto sussiste. Gli studi di convalida, le ricerche cliniche e i controlli farmacoepidemiologici hanno dimostrato che questo prodotto, come pure altri prodotti ottenuti con procedimenti analoghi o simili, \u00e8 sicuro&#8221;.<br \/>\nEffetti collaterali: &#8220;Si possono osservare dolori e irritazioni nella regione della iniezione; ci\u00f2 pu\u00f2 essere peraltro evitato ripartendo la somministrazione di dosi elevate in sedi diverse. Occasionalmente si possono osservare ipertermia, reazioni cutanee e brividi. Raramente sono stati riportati: nausea, vomito, ipotensione, tachicardia e reazioni di tipo allergico o anafilattico, compreso lo shock&#8221;.<br \/>\n<strong><br \/>\nLA VACCINAZIONE FUNZIONA?<\/strong><\/p>\n<p>Dal Center for Disease Control (CDC &#8211; Centro per il Controllo delle Malattie di Atlanta, USA), Dept. Of Health and Human Services (Dipartimento di salute e servizi umani): &#8220;Efficacy of the toxoid has never been studied&#8221;. (Traduzione: L&#8217;efficacia del tossoide non \u00e8 mai stata studiata).<\/p>\n<p>Per ridurre il pericolo di reazioni gravi alla vaccinazione antitetanica, il vaccino \u00e8 stato notevolmente diluito, rendendolo clinicamente inefficace. ( I. Golden, Vaccination? A Review of Risks and Alternatives, ( Geelong , Victoria , Australia : Arum Healing Centre, 1991). Robert S Mendelsohn, But Doctor , About That Shot \u2026The Risks og Immunizations and How to Avoid Them ( Evaston , IL: The people&#8217; s Doctor Newsletter, Inc, 1988). Alcuni medici riferiscono che l&#8217; anatossina tetanica non protegge e presenta un&#8217; elevata incidenza mortale. (H. Allen, Don&#8217;t Get Stuck: The Case Against Vaccinations And Injections -Oldsmas, FL: Natura Hygiene Press 1985)<br \/>\nDel resto, \u00e8 difficile immaginare che una vaccinazione contro il tetano possa essere efficace, poich\u00e9 un primo attacco della malattia non conferisce immunit\u00e0 (Kitosato, Toledo e Veillon, Vaillard) e, nei laboratori, si possono veder morire di tetano i cavalli superimmunizzati che servono alla produzione del siero antitetanico. (Dott R. Rendu &#8211; Le Presse M\u00e8dicale &#8211; 1949) Tale inefficacia \u00e8 stata pubblicamente riconosciuta al tempo del lancio del nuovo vaccino antitetanico IPAD ( Istituto Pasteur &#8211; Adsoeb\u00e8), in occasione del quale i francesi sono venuti a conoscenza che &#8221; l&#8217; ottimo vaccino di Ramon , messo a punto nel 1926, provocava talvolta reazioni allergiche e non era pi\u00f9 utilizzato, per cui si finiva per usare soltanto il siero&#8221; (Science et vie -marzo 1974-) &#8221; Il tetano resta una malattia terribile\u2026Uccide ancora come cinquanta anni fa &#8220;(F. Delarue Intossicazione da vaccino -Feltrinelli-) Ci si chiede allora a che cosa sia servito l&#8217;obbligo della vaccinazione. Si pu\u00f2 soltanto constatare che &#8221; l &#8216; ottimo vaccino di Ramon&#8221;\u2026messo a punto cinquanta anni fa, ha dato prova della sua totale inutilit\u00e0.<br \/>\nNel Frattempo, la malattia in Francia era notevolmente diminuita.<br \/>\nUSA, tra il personale militare, l&#8217;incidenza di tetano diminu\u00ec da 205 casi per 100.000 feriti ( durante la Guerra Civile ) a 0,44 casi per 100.000 feriti ( durante la Seconda Guerra Mondiale ) una riduzione del 99,8 %. ( Roxanne Bank , A . Mother Researches Immunization Mothering Estate , 1980 ). Comunque questa malattia stava scomparendo stabilmente nei paesi sviluppati molto tempo prima dell&#8217; introduzione del vaccino. Alcuni ricercatori attribuiscono questo declino a una maggiore attenzione alle norme igieniche nel curare le ferite. Durante la seconda guerra mondiale, furono registrati 12 casi di tetano; quattro di questi (33%) riguardavano militari &#8220;adeguatamente&#8221; vaccinati. (E. Mortimer, Immunization Against Infectious Disase, -Scienze, vol. 200- 26\/05\/1978 p. 905)<\/p>\n<p>Si afferma spesso che la vaccinazione antitetanica ha fatto sparire il tetano neonatale. Ma in realt\u00e0 la vaccinazione non ha niente a che fare con la riduzione di quasi il 100% dei casi, poich\u00e9 il vaccino non si somministra mai al di sotto dei 2-3 mesi di vita.<br \/>\nCrone NE, (1992); Reder AT, Titolo: Severe tetanus in immunized patients with high anti-tetanus titers (Tetano grave in pazienti immunizzati con titoli anti-tetano elevati); Fonte: Neurology 1992; 42: 761-764. Stralcio dell&#8217;articolo: &#8220;Tetano grave (di grado III) si \u00e8 manifestato in tre pazienti vaccinati che avevano alti livelli di anticorpi anti-tetano. La malattia fu fatale in un paziente. Un paziente era stato iper-immunizzato per produrre immunoglobuline tetaniche commerciali. Due pazienti avevano ricevuto vaccinazioni un anno prima della malattia. I titoli di anticorpi anti-tetano erano 25 IU\/ml a 0.15 IU\/ml dall&#8217;emoagglutinazione e test ELISA; oltre lo 0.01 IU\/ml \u00e8 considerato protettivo&#8221;.<\/p>\n<p>Servizio di Epidemiologia e Sanit\u00e0 Pubblica Regione Veneto-Venezia<\/p>\n<p>Epidemiologia del tetano nel veneto anni 1994-1998 Gallo G. &#8211; Mazzetto M. &#8211; Carpen\u00e8 A.<\/p>\n<p>Dei 50 casi di tetano segnalati nella regione Veneto nel periodo 1994-1998, 15 casi sono insorti in soggetti di sesso maschile, 35 in soggetti di sesso femminile. L&#8217;incidenza annuale media nel periodo risulta di 2,2 per milione di abitanti. Il range di et\u00e0 dei casi \u00e8 36-88 anni ed il 72% \u00e8 a carico delle et\u00e0 pi\u00f9 avanzate (>64 anni). L&#8217;incidenza standardizzata risulta, per le femmine con pi\u00f9 di 74 anni, pi\u00f9 di quattro volte (16,8 per milione di abitanti) quella dei maschi coetanei (4,2 per milione di abitanti). La totalit\u00e0 dei casi per i quali \u00e8 stato possibile ricostruire la storia vaccinale (47 su 50) non era mai stato vaccinato. Per tutti i casi di tetano tranne uno, la porta d&#8217;ingresso \u00e8 stata una ferita minore, pi\u00f9 frequentemente lacero-contusa.<\/p>\n<p>Nel periodo si sono verificati 9 decessi per tetano. Il tasso di letalit\u00e0 risulta pari a 18%. Gli anni di vita perduti sono 113,6, con un valore medio nel periodo di 12,6 per caso letale. I risultati indicano che il ciclo di base appare sufficientemente protettivo e che, in caso di ferite minori, dalla profilassi post-esposizione, a causa della bassa percezione di rischio, non si pu\u00f2 attendere un ulteriore aumento dell&#8217;efficacia nella prevenzione dei casi di tetano. Questo rafforza inoltre la validit\u00e0 della strategia che individua nella vaccinazione preventiva degli anziani la principale azione di controllo del tetano.<\/p>\n<p>Osservazioni: le 3 persone comunque vaccinate come mai hanno contratto il tetano?<br \/>\nChiaramente sono le donne che contraggono di pi\u00f9 il tetano, questo perch\u00e9 sono pi\u00f9 numerose\u2014specialmente le donne anziane\u2014 degli uomini.<\/p>\n<p><strong>EFFETTI COLLATERALI DELLA VACCINAZIONE<\/strong><\/p>\n<p>Una delle chiavi dell&#8217;efficienza del sistema nervoso immunitario \u00e8 il rapporto tra i linfociti T induttori (helper) e i linfociti T soppressori (suppressor). I linfociti T induttori aiutano i linfociti B a produrre antigeni, e partecipano anche alla funzione di distruzione di virus e di cellule tumorali mediata da alti tipi di linfociti T.<br \/>\nI linfociti T soppressori modificano e regolano il grado di risposta di ogni attivit\u00e0 antivirale o antitumorale. Tutti cooperano all&#8217;armonico svolgimento della funzione immune. Tra i linfociti T circa il 60 % \u00e8 costituito da induttori, mentre i soppressori rappresentano il 20 &#8211; 30 %. Questa proporzione \u00e8 molto importante, e se interviene un cambiamento, la cosa pu\u00f2 essere indice di una grave compromissione del sistema immune. Il controllo della proporzione tra induttori e soppressori rappresenta uno dei metodi principali per accertare i primi segni di AIDS ( Sindrome di immunodeficienza acquisita ). Il New England Journal of Medicine del 19 gennaio 1984 riportava una relazione su uno studio fatto su 11 individui sani, allo scopo di determinare gli effetti delle vaccinazioni antitetaniche di richiamo sul rapporto tra linfociti T induttori e T soppressori . Il metodo usato era quello complesso, dello studio dell&#8217; immunofluorescenza indiretta, prima e dopo la vaccinazione. I risultati misero in evidenza che il rapporto normale era stato modificato in modo sostanziale in 4 degli 11 soggetti sani. Lo squilibrio era stato registrato tra il terzo e l&#8217;undicesimo giorno dall&#8217;immunizzazione, dopo di che vi era stato un ritorno al rapporto normale. Sebbene gli effetti fossero temporanei, era evidente che c&#8217;era stata una grave compromissione della funzione immunitaria. Quali effetti possano verificarsi sui bambini, in circostanze analoghe, sar\u00e0 da appurare in ulteriori ricerche, ma non si vede come evitare la conclusione che le ripetute vaccinazioni, di un tipo o di un altro, alle quali i bambini vengono assoggettati specialmente nel primo anno di vita, devono comportare alterazioni nella proporzione tra i linfociti T induttori e T soppressori.<br \/>\nPotrebbe essere questa la genesi dell&#8217;aumento delle risposte allergiche nei bambini pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p>Da &#8220;Vaccine Information&#8221; (edito da N.V.I.C. USA), apprendiamo le seguenti notizie: &#8220;L&#8217;associazione cattolica Human Life International ha praticamente accusato l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (O.M.S.) di iniettare in milioni di donne gravide del Messico, Filippine e Nicaragua un vaccino che procura l&#8217;aborto spacciandolo per comune antitetanico, e consigliandolo nel secondo trimestre, facendole abortire e forse morire. Si tratta di un antigene antitetanico al quale hanno &#8220;legato&#8221; una molecola di gonadotropina, un ormone naturale che &#8220;sostiene&#8221; la gravidanza. E&#8217; importante notare che quando viene iniettato con questa modalit\u00e0, non viene pi\u00f9 riconosciuto come proprio dal corpo e3d attaccato con anticorpi, sia quello da vaccino che quello naturale provocando l&#8217;aborto. La polemica \u00e8 apparsa inizialmente sul bollettino della H.L.I. nel giugno &#8217;95. In seguito alla presentazione degli esami di laboratorio su donne e vaccino, l&#8217;O.M.S. ha prima negato, poi ammesso che c&#8217;erano piccole quantit\u00e0 di ormone, poi che questa presenza fa parte del normale processo produttivo.&#8221;<\/p>\n<p>Physician Desk Reference (PDR), libro del farmaco americano: &#8220;Nel 6% dei casi di tetano riportati durante il 1982 e 1983, nessuna ferita o altre condizioni potrebbero essere implicate. Nessuna lesione acuta della pelle , come ulcere o condizioni mediche come ascessi furono riportate nel 17% dei casi&#8221;. In questi casi l&#8217;unica esposizione al tossoide tetanico era stata attraverso la vaccinazione.<\/p>\n<p>Bibliografia:<\/p>\n<p>    *<\/p>\n<p>      David D, et al. Dal titolo: &#8220;Tetanus vaccination: adverse effects in diverse vaccination sites and mode of administration &#8221; (Vaccinazione antitetanica: eventi avversi nei differenti modi e siti di somministrazione). Pubblicato sulla rivista di lingua tedesca: Schweiz Med Wochenschr nel 1971, il 24 luglio; 101 (29): 1055-6.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Relihan M. Titolo: Reactions to tetanus toxoid (Reazioni al tossoide tetanico). Pubblicato su: J Ir Med Assoc. 1969 Dec; 62 (390): 430-4.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Mandal GS, et al. Titolo: Adverse reactions following tetanus toxoid injection (Reazioni avverse dopo Iniezione di tossoide tetanico). Pubblicato su: J Indian Med Assoc. 1980 Jan 16; 74 (2): 35-7.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Bensasson M, et al. Titolo: A case of algodystrophic syndrome of the upper limb following tetanus vaccination (Un caso di sindrome algodistrofica del limbo superiore dopo vaccinazione antitetanica).<\/p>\n<p>      Pubblicato su: Sem Hop. 1977 Oct 23; 53 (36): 1965-6. French.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Bolukbasi O, et al. Titolo: Acute disseminated encephalomyelitis associated with tetanus vaccination (Encefalite acuta disseminata associata a vaccinazione antitetanica). Pubblicato su: Eur Neurol. 1999; 41 (4): 231-2.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Bilyk MA, et al. Titolo: Anaphylactic reaction following subcutaneous administration of tetanus anatoxin (Reazione anafilattica dopo somministrazione sottocutanea di anatossina tetanica). Pubblicato su: Klin Med (Mosk). 1878 Sep; 56 (9): 137-8.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Dieckhofer K, et al. Titolo: Neurologic disorders following tetanus vaccination. A case report (Disordini neurologici dopo vaccinazione antitetanica). Fonte: Med Welt. 1978 Nov; 29 (44): 1710-2.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Drago F, et al. Titolo: Generalized morphea after antitetanus vaccination. Clin Exp Dermatol. 1998 May; 23 (3): 142.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Hansson H, et al. Titolo: Cutaneous reactions to merthiolate and their relationship to vaccination with tetanus toxoid (Reazioni cutanee al mertiolato e loro relazione alla vaccinazione con tossoide tetanico). Fonte: Acta Allergol. 1971 Apr; 26 (2): 150-6.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Fenichel GM. Titolo: Neurologic complications of tetanus toxoid (Complicazioni neurologiche del tossoide tetanico). Fonte: Arch Neurol. 1983 Jun; 40 (6): 390.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Farbaky M. Titolo: Neurological complication after vaccination by tetanic anatoxin (Complicazione neurologica dopo vaccinazione con anatossina tetanica). Fonte: Cesk Epidemiol Mikrobiol Immunol. 1981 Jan; 30 (1): 10-2. Slovak.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Kittler FJ, et al. Titolo: Reactions to tetanus toxoid (Reazioni al tossoide tetanico). Fonte: South Med J. 1966 Feb; 59 (2): 149-153.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Lleonart-Bellfill R, et al. Titolo: Tetanus toxoid anaphylaxis (Anafilassi da tossoide tetanico). Fonte: DICP. 1991 Jul-Aug; 25 (7-8): 870.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Pantazopoulos PE, &#8220;Perceptive Deafness Following Prophylactic use of Tetanus anatoxin&#8221; (Sordit\u00e0 percettiva dopo profilassi con anatossina tetanica), Laryngoscope, Dec 1965, 75: 1832-1836.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Pataky L. Titolo: Late vaccination complications in the prevention of tetanus and rabies (Complicazione ritardate da vaccino nella prevenzione di tetano e rabbia). Z Gesamte Hyg. 1977 Dec; 23 (12): 917-8.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Paradiso G et al. Titolo: Multifocal demyelinating neuropathy after tetanus vaccine (Neuropatia demielinizzante multifocale dopo vaccino antitetanico). Fonte: Medicina (B Aires). 1990; 50 (1): 52-4.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Pollard JD (1978); Selby G; Titolo: Relapsing Neuropathy due to tetanus toxoid (Neuropatia recidivante dovuta a tossoide tetanico). Journal of the Neurological Sciences, 1978, 37: 113-125. Summario dello studio: &#8220;Un unico caso \u00e8 registrato in un paziente 42enne che aveva sofferto di tre episodi di neuropatia demielinizzante, ognuno dei quali in seguito ad iniezione di tossoide tetanico. Il quadro clinico in ogni occasione era caratteristico di polineuroatia acuta idiopatica. Studi sulla conduzione nervosa effettuati durante il secondo e terzo episodio dimostrano evidente rallentamento della velocit\u00e0 di conduzione. Una biopsia fu effettuata sul nervo surale dopo il terzo episodio e l&#8217;osservazione al microscopio elettronico incluso una modifica ipertrofica prominente, mostra una demielinizzazione macrofaga mediata.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Read SJ, et al. Titolo: Acute transverse myelitis after tetanus toxoid vaccination (Mielite trasversa acuta dopo vaccinazione con tossoide tetanico). Lancet. 1992 May 2; 339 (8801): 1111-2.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Robinson IG. Titolo: Unusual reaction to tetanus toxoid (Reazione inusuale al tossoide tetanico). N Z Med J. 1981 Nov 11; 94 (695): 359.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Reijneveld JC, et al. Titolo: Severe but transient parkinsonism after tetanus vaccination (Grave Parkinson transitorio dopo vaccinazione antitetanica). J Neurol Neurosurg Psychiatry. 1997 Aug; 63 (2): 258.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Sander D, et al. Postvaccinal plexus neuropathy following vaccination against tick-borne encephalitis and tetanus in a competitive athlete (Neuropatia postvaccinale al plesso dopo vaccinazione contro l&#8217;encefalite e il tetano in un atleta agonista). Clin Investig. 1994 May; 72 (5): 399.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Spiess H, et al. Titolo: Anaphylactic reaction following active tetanus immunization (Reazione anafilattica dopo immunizzazione attiva contro il tetano). Dtsch Med Wochenschr. 1973 Mar 20; 98 (13): 682.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Ullberg-Olsson K. Titolo: Vaccination reactions after injection of tetanus toxoid with and without diphtheria toxoid (Reazioni postvaccinali dopo iniezione di tossoide tetanico con e senza tossoide difterico). Lakartidningten. 1979 Sep 5; 76 (36): 2976. Swedish.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Schlenska GK. Titolo: Unusual neurological complications following tetanus toxoid administration (Complicazioni neurologiche inusuali dopo somministrazione del tossoide tetanico). J Neurol. 1977 Jul 20; 215 (4): 299-302.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Vasoiu F, et al. Titolo: Considerations on tetanus in vaccinated persons, with reference to 2 cases (Considerazioni sul tetano in persone vaccinate con referenze in 2 casi). Rev Med Chir Soc Med Nat Iasi. 1968 Oct-Dec; 72 (4): 1023-25.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Vellayappan K, et al. Titolo: Tetanus toxoid hypersensitivity (Ipersensibilit\u00e0 al tossoide tetanico). J Singapore Paediatr Soc. 1976 Apr; 18 (1): 17-9.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Wegmann A, et al. Titolo: Local reactions after repeated tetanus vaccinations (Reazioni locali dopo vaccinazioni tetaniche ripetute). Schweiz Med Wochenschr. 1979 Oct 6; 109 (38): 1409-10.<br \/>\n    *<\/p>\n<p>      Weisse ME, et al. Titolo: Tetanus toxoid allergy (Allergia al tossoide tetanico). JAMA. 1990 Nov 14; 264 (18): 2448.<\/p>\n<p>Ecco altri studi interessanti<\/p>\n<p>Autori: Edsall G (1967); Elliott MW; Peebles TC; Levine L; Eldred MC; Titolo: Excessive Use of Tetanus Toxoid Boosters (Eccessivo uso di dosi di rinforzo di tossoide tetanico). Pubblicato su: JAMA; Oct 2, 1967; Vol 202, n 1. Stralcio dell&#8217;articolo:<\/p>\n<p>The prevailing tetanus antibody levels on 45 children seen for routine or emergency booster injections of tetanus toxoid were all 40 to 2,500 times above the minimum protective level. Antibody levels in 22 other patients with allergic or Arthus-type reactions to tetanus toxoid were, without exception, above the threshold of protection, and all but one were many times higher. Booster doses of tetanus toxoid are being given with unnecessary and indeed excessive frequency; continuing to do this will produce a more highly toxoid-sensitive population without adding significantly to the already high protection that this immunized population has against tetanus. It is recommended that annual routine toxoid boosters of all kinds be discontinued, that routine boosters in individuals known to have had primary immunization including a reinforcing dose be given only at ten-year intervals and that emergency boosters be given no closer than one year apart.<\/p>\n<p>Traduzione: I livelli prevalenti di anticorpi del tetano in 45 bambini osservati di routine o per dosi di rinforzo d&#8217;emergenza di tossoide tetanico erano tutti da 40 a 2.500 volte oltre il livello minimo di protezione. I livelli anticorpali in altri 22 pazienti con reazioni allergiche o di tipo Arthus al tossoide tetanico erano, senza eccezione, oltre la soglia limite di protezione e tutti meno uno avevano livelli anche pi\u00f9 alti. Dosi di rinforzo di tossoide tetanico erano state date con frequenza eccessiva e non necessaria; continuando cos\u00ec si produce una popolazione con sensibilit\u00e0 al tossoide tetanico molto pi\u00f9 alta senza aggiungere nulla di significativo alla gi\u00e0 alta protezione che questa popolazione vaccinata ha contro il tetano. Si raccomanda la cessazione della somministrazione annuale di dosi di rinforzo di tossoidi di ogni tipo e si raccomanda che le dosi di rinforzo in individui che hanno ricevuto il ciclo primario di vaccinazione includa una dose di rinforzo da somministrare solo a intervalli di 10 anni e che le dosi di emergenza, in caso di ferite, non siano pi\u00f9 ravvicinate di un anno.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra reazione ai richiami antitetanici \u00e8 la neurite brachiale, da cui molta gente \u00e8 affetta senza essere venuti a conoscenza che la causa pu\u00f2 essere la vaccinazione. La neurite va a colpire gli assoni. L&#8217;assone (o cilindrasse) \u00e8 il prolungamento di maggior lunghezza della cellula nervosa, o neurone, \u00e8 deputato alla trasmissione dell&#8217;impulso nervoso ad altri neuroni, con cui si mette in rapporto per mezzo di una struttura specializzata, la sinapsi. E&#8217; rivestito da uno o pi\u00f9 strati di mielina, che ha la funzione di facilitare la trasmissione dell&#8217;impulso nervoso.<\/p>\n<p>SI CREANO GLI ANTICORPI NATURALMENTE? &#8220;Tetanus and Diphtheria Immunity in Urban MN. Adults&#8221; K. Crossley et al; Pubblicato su JAMA Nov. 23, 1979. Questo studio verificava quanti avevano ricevuto il vaccino difto-tetano su una Popolazione di adulti di St. Paul nel Minnesota. Quelli che dissero di non aver mai ricevuto il vaccino contro il tetano mostrarono titoli protettivi nel 25% dei casi (14 su 57). Perch\u00e9 allora il CDC sostiene che non esiste un&#8217;immunit\u00e0 naturale contro il tossoide tetanico?<\/p>\n<p>CHI SI AMMALA DI TETANO? Non solo ci deve essere il contatto con la spora tetanica, ma ci deve essere anche una predisposizione organica perch\u00e9 questa possa invadere l&#8217;organismo. Secondo gli studi di Sergio Leonardi pubblicati nel libro &#8220;Il tetano&#8221;, la colinesterasi, enzima del fegato, \u00e8 la causa principale di un attacco tetanico. Nei casi in cui l\u2019enzima colinesterasi ha delle difficolt\u00e0, l&#8217;organismo non ha la possibilit\u00e0 di difendersi dal tetano. Infatti, chi si ammala di tetano sono solo le persone anziane che di solito hanno gi\u00e0 dei problemi organici molteplici. Nei casi in cui si ammali una persona con difese organiche funzionanti, il tetano, grazie ai vari interventi terapeutici, viene tranquillamente curato.<\/p>\n<p>L&#8217;et\u00e0 media di chi si ammala di tetano \u00e8 71 anni. Solo in alcuni paesi esiste il tetano neonatale, ed \u00e8 quasi sempre fatale. Colpisce soprattutto paesi poveri dove le donne partoriscono senza tenere conto (o non avendone la possibilit\u00e0) delle pi\u00f9 elementari norme igieniche. Pi\u00f9 di un secolo fa un Ginecologo del Reparto maternit\u00e0 dell&#8217;Ospedale di Vienna (Dott. Sennelweis) aveva eliminato la micidiale febbre puerperale (tetano) che uccideva puerpere e neonati con una semplice norma igienica: aveva costretto il personale sanitario a lavarsi le mani prima di entrare in sala parto. E\u2019 bene ricordare ai lettori che fine ha fatto questo Medico innovativo: \u201c \u00e8 stato fatto rinchiudere in manicomio dove \u00e8 morto\u201d. Il far lavare le mani alle ostetriche e il calo delle morti nel suo reparto (a differenza degli altri) aveva creato scompiglio nella pacifica quiete ospedaliera, per cui ha avuto quello che si \u201cmeritava\u201d. In Italia neonati che possono contrarre il tetano non ne risultano, e questo grazie alla situazione igienico-sanitaria. Inoltre i bambini sono di solito iperossigenati; considerando che la spora tetanica vive in ambiente anaerobico, nel bimbo \u00e8 ben difficile che possa proliferare.<\/p>\n<p>\u201cDal \u201cManuale delle malattie trasmissibili\u201d, 16\u00b0 edizione (rapporto dell\u2019 American Health Association), si evince che il tetano \u00e8 una malattia dell\u2019et\u00e0 avanzata e non una malattia infantile e questo indipendentemente dal fatto che i bambini vengono vaccinati pi\u00f9 degli adulti, come risulta dalle statistiche riferite al nostro Paese e alla Germania.<br \/>\nInfatti, la mortalit\u00e0 per tetano in Italia nel 1995 (fonte della Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0) \u00e8 stata la seguente: su 37 casi di morte da tetano, ben 33 erano persone di oltre 65 anni e gli altri 4 casi erano persone fra i 35 ed i 64 anni.<br \/>\nNel 1997 vi sono stati in Germania 812.173 nati vivi (fonte Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0).<br \/>\nQuindi:<br \/>\n&#8211; poich\u00e9 la copertura vaccinale della Germania per il tetano \u00e8 circa il 17% inferiore a quella italiana (l\u201980% contro il 97%);<br \/>\n&#8211; poich\u00e9 i nati vivi della Germania sono circa il 40% in pi\u00f9 rispetto ai nati vivi italiani;<br \/>\n&#8211; poich\u00e9 la mortalit\u00e0 totale da tetano \u00e8 molto inferiore in Germania rispetto all\u2019Italia (malgrado, lo ripeto, in Italia la nostra copertura vaccinale sia maggiore);<br \/>\n&#8211; poich\u00e9 su 1.600.000 bambini tedeschi (in 2 anni) non vi \u00e8 stato alcun caso di morte da tetano, anche se 320.000 (20% di 1.600.000) non sono stati vaccinati, confermerebbe che il tetano \u00e8 una malattia dell\u2019et\u00e0 avanzata e che i bambini, anche se non vaccinati, non sembrano contrarre facilmente questa malattia.<br \/>\n(R. Gava -Dobbiamo vaccinare i nostri figli?- edizione Salus Infirmorum 2004 tel 049-755446)\u201d<br \/>\n<strong><br \/>\nCOME SI CURA IL TETANO<\/strong><\/p>\n<p>Essendo una malattia batterica, il tetano si cura anche con gli antibiotici. La cosa migliore \u00e8 prevenire il tetano, per cui quando si ha una piccola ferita, oltre che far scorrere su di essa dell&#8217;acqua, in modo abbondante, si mette dell&#8217;acqua ossigenata, che con il suo apporto di ossigeno fa aprire le spore tetaniche con la conseguente morte delle stesse. Se si fa scorrere del sangue quando c&#8217;\u00e8 una ferita, questo sangue trasposta ossigeno, per cui il battere del tetano ha difficolt\u00e0 di sopravvivere.<\/p>\n<p>Il tetano \u00e8 una malattia molto antica, e da sempre l\u2019uomo ha cercato di contrastare l\u2019infezione. La letteratura riporta vari tipi di cura : William B. O\u2019Shaughnessy, medico inglese in servizio in India attorno al 1840 riporta nel suo libro \u201cOn the preparations of the Indian Hemp, or Gunjah\u201d l\u2019uso della Canapa indica come cura contro il tetano. Da sempre in India questa pianta era usata anche per questo tipo di infezione Anche negli Usa: Wood G.B. \u2013Bache F. \u201cThe dispensatory of the United States Philadelphia, Lippimcott, Brambo &#038; Co. 1854, la Canapa \u00e8 inclusa tra i farmaci che curano il tetano.<br \/>\nIn Italia la Farmacopea Ufficiale includeva sia l\u2019estratto che la tintura di Cannabis indica. Le indicazioni per il suo uso erano alquanto varie, per il prof. P.E. Alessandri la canapa era da usarsi nel tetano ecc.<\/p>\n<p><strong>Altra cura molto antica contro il tetano<\/strong><\/p>\n<p>In Francia Delbet curava il tetano con il cloruro di magnesio, usandolo in soluzione al 30%. iniettava in vena 20 ml di questa soluzione per 3-4 volte al giorno, la risposta dei pazienti \u00e8 sempre stata positiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tetano \u00e8 una malattia infettiva acuta, caratterizzata da rigidit\u00e0 muscolare generalizzata con sovrapposizione di spasmi muscolari incoercibili. 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