{"id":14,"date":"2008-01-11T11:29:04","date_gmt":"2008-01-11T10:29:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.corvelva.org\/blog\/?page_id=14"},"modified":"2008-01-11T14:13:35","modified_gmt":"2008-01-11T13:13:35","slug":"epatite-b","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/vaccini-obbligatori\/epatite-b\/","title":{"rendered":"Epatite-B"},"content":{"rendered":"<p>In tutto il mondo, \u00e8 obbligatorio solo in Italia il vaccino anti epatite B, pensiamo sia bene sottolinearglielo, questo, grazie ad una tangente che l&#8217;ex Ministro De Lorenzo ha intascato (per questo \u00e8 stato giudicato e condannato). Non sappiamo se Lei giudica in modo favorevole questa prassi, pensiamo, proprio di no!<br \/>\nTroverebbe all&#8217;ora serio che noi facessimo vaccinare nostro figlio solo perch\u00e9 bisogna giustificare una tangente?<\/p>\n<p>Oltre a questa ridicola situazione Le sottolineiamo alcune cose molto pi\u00f9 serie:<br \/>\n<strong>\u00e8 un vaccino non studiato. MANCANO GLI STUDI SCIENTIFICI PER CONOSCERE<br \/>\nGLI EFFETTI COLLATERALI DEL VACCINO ANTI &#8211; EPATITE B<\/strong><\/p>\n<p>Il CDC (Centro Americano di Controllo delle Malattie) di Atlanta non \u00e8 in grado di fornire nessun studio INDIPENDENTE sulla sicurezza del vaccino anti- epatite B<\/p>\n<p><strong>La Notizia<\/strong><\/p>\n<p>Come riportato da Croft Woodruff , in una lettera alla mailing-list di vaccine information and awareness (23 sep 1998 07:55:29 -0700, From:karin schumacher ), il 21 settembre 1998 si \u00e8 svolto a Vancouver (Canada) un forum aperto al pubblico sulle vaccinazioni.<br \/>\nI rappresentanti del CDC di Atlanta non hanno potuto fornire &#8220;nessun studio a lungo termine in doppio cieco, condotto da ricercatori indipendenti dalle ditte farmaceutiche, che sostengano la sicurezza di questi vaccini.<br \/>\nTriste a dirsi, semplicemente non esistono ( &#8220;any long term double blind studies, conducted by researchers independent of the vaccine manufacturers, which support the safety of these vaccines. Sadly, they simply do not exist.&#8221;)<\/p>\n<p><strong>Commento<\/strong><\/p>\n<p>1. il CDC di Atlanta (USA) \u00e8 unanimemente considerato l&#8217;istituzione ufficiale pi\u00f9 prestigiosa con competenza specifica nel campo delle vaccinazioni. L&#8217;orientamento generale di questa istituzione e nettamente a favore delle vaccinazioni.<\/p>\n<p>2. Nello specifico, il CDC di Atlanta ha sempre sostenuto l&#8217;efficacia e la sicurezza del vaccino anti epatite B, affermando che i vantaggi della vaccinazione sono sicuramente molto superiori agli effetti collaterali del vaccino.<\/p>\n<p>3. Gli studi scientifici che permettono di conoscere gli effetti collaterali dei farmaci sull&#8217;uomo sono studi &#8211; LONGITUDINALI IN DOPPIO CIECO CON GRUPPO DI CONTROLLO.<br \/>\nCosa significa questa espressione? Si tratta di studi:<br \/>\nLONGITUDINALI: gli effetti dei farmaci sono seguiti per lungo tempo. Poich\u00e8 i vaccini producono modificazioni permanenti del sistema immunitario, questi studi devono essere seguiti per anni. IN DOPPIO CIECO con gruppo di controllo: significa che nello studio vi sono 2 gruppi di persone: il primo gruppo assume il farmaco che si sta studiando, il secondo un placebo (per es. una compressa che sembra il farmaco, ma che in realt\u00e0 \u00e8 sostanza inerte). Nessuno dei due gruppi sa se sta assumendo il farmaco od il placebo. Ci\u00f2 permette di studiare gli effetti del farmaco dividendoli dagli effetti derivanti dalla suggestione psicologica.<\/p>\n<p>4. Inoltre, questi studi sono tanto pi\u00f9 affidabili quando sono condotti da ricercatori indipendenti dalle ditte che producono i farmaci: in una recente rassegna su una delle pi\u00f9 importanti riviste medico-scientifiche, il British Medical Journal, si riporta che i ricercatori sono finanziati nel condurre gli studi dalle ditte farmaceutiche, QUESTO FATTO CONDIZIONA LE CONCLUSIONI DEGLI STUDI NEL 90% DEI CASI (Beyond conflict of interest Transparency inthe key (oltre il conflitto di interesse la chiave \u00e8 la trasparenza). BMJ 1998; 317:291-292 (1 august)<\/p>\n<p>5. In base alle considerazioni precedenti, gli unici studi affidabili per conoscere gli effetti collaterali delle vaccinazioni (e degli altri farmaci) sono appunto: gli studi longitudinali, in doppio cieco con gruppo di controllo, condotti da ricercatori indipendenti.<br \/>\nSull&#8217;epatite B (e sugli altri vaccini) esistono questi studi?<\/p>\n<p>6. La ditta produttrice (merck &amp; co) di uno dei due vaccini anti-epatite B, il RECOMBIVAX HB (in commercio anche in Italia), dichiara sulla documentazione ufficiale (scheda tecnica) del vaccino: &#8220;in un gruppo di studi 1636 dosi di Recombivax HB furono somministrati a 653 neonati e bambini (fino a 10 anno di et\u00e0) che furono controllati (per gli effetti collaterali) per 5 GIORNI dopo la somministrazione&#8221; tratto dal PDR ed 1998 pag. 1742. Anche per l&#8217;altro vaccino anti epatite B esistente l&#8217;ENGERIX B, sempre la ditta produttrice (smithkline beecham) dichiara che, in studi analoghi, gli effetti collaterali furono controllati per 4 GIORNI (PDR ed 1998 pag. 2821).<br \/>\nQuindi per entrambi i vaccini anti-epatite in commercio gli studi longitudinali sono stati compiuti per meno di una settimana!!<br \/>\nPu\u00f2 sembrare incredibile ma purtroppo \u00e8 la verit\u00e0 (potete controllare direttamente le fonti)<\/p>\n<p>7. A conferma di ci\u00f2, anche nel recente forum di Vancouver, l&#8217;organizzazione pi\u00f9 prestigiosa ufficiale nel campo delle vaccinazioni, indicata, come referente anche dal Ministero della Sanit\u00e0 Italiano, cio\u00e8 il CDC di Atlanta, non \u00e8 stata in grado di fornire nessun studio longitudinale, in doppio cieco con gruppo di controllo, condotto da ricercatori indipendenti, sugli effetti collaterali del vaccino anti epatite B.<\/p>\n<p>8. Poich\u00e8 quindi \u00e8 evidente che questi studi, gli unici in grado di dare dati certi sugli effetti collaterali dei vaccini, non esistono, si pu\u00f2 concludere che i vaccini sono farmaci poco studiati negli effetti collaterali e quindi non sicuri: basta ci\u00f2 a rendere improponibile l&#8217;obbligo delle vaccinazioni: come si pu\u00f2 obbligare una popolazione ad assumere un farmaco non adeguatamente sperimentato?<\/p>\n<p>NB: Le dosi da somministrare per &#8220;immunizzare&#8221; contro la malattia dell&#8217;epatite B sono tre. A questo proposito ci chiediamo come mai negli studi del Recombivax HB mancano 323 dosi?<br \/>\n(653 tra neonati e bambini X 3 dosi= 1959, somministrazioni totali= 1636 e le rimanenti 323)<\/p>\n<p>Valuti, un insignificante particolare: rispondendo alle domande dei genitori , sui problemi che pu\u00f2 causare il vaccino anti epatite B, la ULSS indica solitamente solo due o tre effetti collaterali lievissimi ( come febbre, cefalea , inappetenza ).<br \/>\nLa scheda italiana del vaccino approntata dal Ministero della Sanit\u00e0 riporta , invece, una ventina di effetti collaterali; la scheda americana redatta dalla casa farmaceutica produttrice del vaccino Engerix B ( commercializzato anche in Italia) e contenuta nel libro farmaco Usa ( il PDR) riporta invece circa ottanta reazioni avverse, tra cui patologie degenerative del sistema nervoso ( es: sclerosi multipla) , patologie cardiovascolari, dell&#8217;apparato respiratorio, del fegato, dei muscoli, del sistema immunitario ecc ecc.<br \/>\nOra se Lei considera che le tangenti hanno il loro significato , \u00e8 bene che in Italia queste malattie non vengano segnalate altrimenti come si pu\u00f2 giustificare un simile vaccino?<\/p>\n<p><strong>Domande<\/strong><\/p>\n<p>Nel Piano Sanitario Nazionale 1998 &#8211; 2000 il vaccino anti epatite B non \u00e8 neppure menzionato. Come mai?<\/p>\n<p>L&#8217;Epatite B stava gi\u00e0 scomparendo, prima dell&#8217;introduzione della vaccinazione grazie a semplici precauzioni igieniche : infatti l&#8217;utilizzo di siringhe monouso , il miglior controllo del sangue per le trasfusioni e altre misure igieniche preventive avevano fatto diminuire di oltre il 90% i casi di epatite B nei 25 anni precedenti la vaccinazione obbligatoria.<\/p>\n<p><img border=\"0\" src=\"\/immagini\/epatiteb\/Grafico_epatite-3.gif\"><\/p>\n<p>La trasmissione di questa malattia avviene principalmente tramite siringhe infette, trasfusioni con sangue infetto e per via sessuale. Un bimbo di 2-3 mesi fa sesso? Si droga? Se ha bisogno di trasfusioni, pretendiamo che il sangue non sia infetto!!! Perch\u00e9 vaccinare un bimbo? Valgono solo le tangenti?<\/p>\n<p><strong>Immunit\u00e0 temporanea<\/strong><br \/>\nLa durata dell&#8217;immunit\u00e0 indotta dal vaccino \u00e8 incerta: compresa tra i 3 e i 7 anni a seconda degli autori (la seriet\u00e0 scientifica).<br \/>\nIl vaccino pu\u00f2 indurre la comparsa di altre variet\u00e0 del virus.<\/p>\n<p>Il vaccino anti epatite B \u00e8 oggi in grado di evocare una risposta di anticorpi protettivi (anti HBs) nel 90%-95% dei vaccinati.<br \/>\nMa anche quando il titolo anticorpale sembra ottimale, non si pu\u00f2 essere del tutto certi sulla definitiva protezione nei confronti del virus B.<br \/>\nIl virus, fattosi &#8220;furbo&#8221;, potrebbe infatti creare qualche mutante capace di aggirare le difese dell&#8217;ospite. E questa non \u00e8 solo teoria: \u00e8 anche merito di alcuni scienziati italiani, in collaborazione con un gruppo di inglesi, aver dimostrato che questo evento si verifica realmente.<br \/>\nDi 1590 soggetti vaccinati a partire dal 1982 e seguenti anni, 44 conviventi con portatori di HbsAg e con apparente buona risposta al vaccino, hanno comunque contratto un&#8217;infezione da virus B, documentata dalla comparsa di marker addizionali della replicazione virale.<br \/>\nLo studio approfondito di uno di questi casi (un neonato di madre HbsAg positiva) ha evidenziato che il virus in gioco era un mutante del virus B, nel cui genoma vi era una sequenza nucleotidica diversa da quella presente nella madre. Si tratta di una mutazione puntiforme (adenosina al posto di guanosina) che interessa il nucleotide in posizione 587 e che si traduce in una sostituzione aminoacidica da glicina ad arginina del determinante antigenico &#8220;a&#8221; dell&#8217;HBsAg.<br \/>\nL&#8217;anticorpo anti HBs evocato dal vaccino non \u00e8 in grado di &#8220;bloccare&#8221; efficacemente questa variante di HBsAg presente sulla superficie del virus mutante e tale virus ha perci\u00f2 via libera per aggredire l&#8217;epatocita. (Lancet 336:335, 1990)<\/p>\n<p>Il vaccino anti epatite B, da la risposta immunitaria diforme da quella creata dalla malattia, come mai questa differenza? &#8220;In persone con infezione superata si trovano sia l&#8217;anti-HBs che l&#8217;anti-HBc, mentre solo l&#8217;anti-HBs \u00e8 presente in soggetti immunizzati con il vaccino per l&#8217;epatite B.<br \/>\n(Red Book 1997 pag. 202)<\/p>\n<p>Anche un lotto di vaccino anti epatite B \u00e8 stato ritirato dal commercio, e ne \u00e8 stata ordinata la distriuzione, perch\u00e9 non idoneo ad essere somministrato agli esseri umani (di questo fatto nessuna autorit\u00e0 si \u00e8 minimamente interessata a farglielo sapere).<br \/>\nSe le interessa, di questo lotto non si \u00e8 a conoscenza di quanti vaccini sono stati somministrati e a chi. Nessuno si \u00e8 interessato di fare delle indagini, tanto sono i figli degli &#8220;altri&#8221;.<\/p>\n<p>Questo succede nonostante le autorit\u00e0 sanitarie competenti garantiscano un super controllo dei lotti di vaccino, per cui non dovrebbero esistere mai e poi mai problemi di alcun genere.<br \/>\nRicordiamo che questi prodotti vengono iniettati a bambini di tre mesi.<\/p>\n<p>Dopo circa otto anni, \u00e8 stato deciso che le dosi da somministrare ai ragazzi tra gli undici e i dodici anni, poteva essere quella pediatrica e non quella per gli adulti.<br \/>\nSi pu\u00f2 solo dedurre che stanno facendo le prove della funzionalit\u00e0 di questo vaccino sui nostri ragazzi e senza chiedercene il consenso.<\/p>\n<p>Il vaccino anti epatite B \u00e8 a DNA ricombinato, attualmente \u00e8 molto difficile considerare (perch\u00e8 non prevedibili), gli effetti di PLEIOTROPIA (la propriet\u00e0 di un gene di influenzare due o pi\u00f9 caratteri anzich\u00e8 uno solo, come generalmente avviene) Questo problema \u00e8 fortemente dibattuto nella comunit\u00e0 scientifica a propositi delle piante modificate geneticamente, considerando che una pianta ha una struttura cellulare molto meno complessa di un essere umano, che conseguenze pu\u00f2 avere su dei bambini?<br \/>\nQuesti risultati li vedremo tra 20-30 anni e sicuramente saranno pi\u00f9 dannosi del vaccino anti polio.<\/p>\n<p>In uno studio condotto recentemente in Inghilterra, il ricercatore ha nutrito due gruppi di cavie, uno con patate modificate geneticamente, l&#8217;altro con patate &#8220;normali&#8221;.<br \/>\nI risultati sono stati sconvolgenti, le cavie nutrite con patate modificate geneticamente avevano il sistema immunitario sconvolto, ed erano ammalate.<br \/>\nLe altre nutrite con patate &#8220;normali&#8221; stavano bene.<br \/>\n(N.B. Il ricercatore ora \u00e8 disoccupato, la realt\u00e0 da solo fastidio)<\/p>\n<p>&#8220;Una patata manipolata ha stroncato topi-cavia&#8221;<\/p>\n<p>Arpad Puszai era un tranquillo ricercatore di origine ungherese. Lavorava al Rowett Institute di Aberdeen (Gran Bretagna) ed era molto stimato per le sue ricerche sulle biotecnologie, soprattutto nel campo della nutrizione e del metabolismo.<br \/>\nAlmeno sino a quando non ha deciso di rompere il silenzio intervenendo a una trasmissione della BBC sui rischi dei prodotti geneticamente modificati (Ogm). Rivel\u00f2 in diretta tv che nella sperimentazione di un nuovo tipo di patata transgenica, al Rowett Institute, aveva scoperto che i topi a cui era stata fatta mangiare la patata, avevano subito, dopo qualche mese, danni rilevanti al sistema immunitario.<br \/>\nIl giorno dopo la trasmissione il direttore del Rowett Institute licenzia Puszai e, in una conferenza stampa, tenta di dimostrare che l&#8217;effetto delle patate sui ratti non era da legarsi alla manipolazione genetica bens\u00ec a &#8220;cause accidentali&#8221;.<br \/>\nQuali danni dunque sono stati riscontrati nei topi da laboratorio? Lo chiediamo ad Arpad Puszai.<\/p>\n<p>&#8220;Sono diversi i danni riscontrati. I giovani topi non si sono pi\u00f9 sviluppati nei tessuti e nel sistema endocrino e immunitario. Al punto che alcuni organi non si sono formati. Erano risultati che, riscontravo nella sperimentazione, esprimendo preoccupazione, come ho fatto nell&#8217;intervista alla BBC.<br \/>\nDobbiamo considerare che nessuno dei cibi geneticamente modificati, come il mais, la soia, i pomodori, sono stati studiati in modo approfondito come \u00e8 avvenuto con la patata. Con la differenza che quei prodotti erano gi\u00e0 in commercio in Gran Bretagna.<br \/>\nEcco perch\u00e9 ho ritenuto di esprimere le mie preoccupazioni perch\u00e9 ero convinto (e lo sono) che quei prodotti contengano rischi potenziali per la salute&#8221;.<\/p>\n<p>Dopo questo clamoroso caso il premier Blair ha deciso di rendere obbligatorie le etichette sui prodotti Ogm. Cio\u00e8 negozi, supermercati, bar e ristoranti inglesi dovranno comunicare, con etichette e cartelli, che si tratta di prodotti biotech, con relativo elenco nutrizionale. Ma tutto questo potr\u00e0 servire?<\/p>\n<p>&#8220;Penso che servir\u00e0 ad informare i consumatori. E&#8217; un passo nella direzione giusta, anche perch\u00e9 fino a poco tempo fa ci veniva detto che era impossibile separare i cibi Ogm da quelli non geneticamente manipolati.<br \/>\nIl prossimo passo dovr\u00e0 essere quello delle etichette pi\u00f9 dettagliate in modo che il consumatore possa decidere&#8221;.<\/p>\n<p>In sostanza il consumatore \u00e8 troppo poco informato.<br \/>\nNon sa quasi nulla sui rischi dei prodotti transgenici, neppure su eventuali<br \/>\nallergie che possono provocare?<\/p>\n<p>&#8220;Esatto.<br \/>\nEsiste un problema di etichettatura che permette di stabilire l&#8217;origine del gene utilizzato per produrre questo cibo.<br \/>\nNaturalmente questo non basta.<br \/>\nSono ormai convinto che sarebbe opportuno evitare del tutto gli Ogm nella catena alimentare umana.<br \/>\nPurtroppo per\u00f2 una serie di questi prodotti si trovano gi\u00e0 in commercio.<br \/>\nE&#8217; importante quindi che la identificazione e la comunicazione venga fatta ai consumatori.<br \/>\nIn Gran Bretagna anche i bar piccolissimi hanno l&#8217;obbligo di indicare sul men\u00f9 i cibi prodotti con la bioingegneria; se non lo fanno sono passibili di multe sino a 5000 sterline.<br \/>\nLe leggi severe dunque esistono ma, mi chiedo, come fa un piccolo ristoratore a svolgere test genetici?&#8221;.<\/p>\n<p>I prodotti transgenici possono provocare anche delle resistenze agli antibiotici che vengono comunemente utilizzati per combattere diversi tipi di malattie?<\/p>\n<p>&#8220;Vi sono indicazioni scientifiche chiare in tal senso. Nell&#8217;istituto dove lavoravo sono stati compiuti studi specifici. E&#8217; risultato, ad esempio, che il gene, che \u00e8 il marcker della resistenza antibiotica, pu\u00f2 essere attaccato dai batteri che sono presenti nel nostro cavo faringeo e nel sistema digerente. Quindi, tramite questi batteri si pu\u00f2 diffondere la resistenza agli antibiotici.<br \/>\nQuesti batteri possono addirittura scambiare i geni.<br \/>\nIn altre parole, esiste il rischio che questa condizione si diffonda colpendo tutti i batteri, compresi quelli che si trovano, ad esempio, nei complessi ospedalieri.<br \/>\nTutto questo, purtroppo, non \u00e8 fantascienza, ma realt\u00e0 scientifica&#8221;.<\/p>\n<p>Vi sono anche dei vantaggi che possono derivare ai consumatori o i vantaggi sono solo per gli agricoltori, i produttori di sementi e dell&#8217;industria agro-alimentare in genere?<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;introduzione di sementi derivanti dalla bioingegneria non \u00e8 determinata da ragioni scientifiche ma esclusivamente economiche: le aziende volevano lucrare di pi\u00f9 e quindi hanno messo a punto quelle sementi. I benefici presunti, pubblicizzati dalle aziende, sono molti.<br \/>\nNon ultimo affermano di volere in questo modo combattere la fame nel mondo.<br \/>\nMa si tratta solo di ipotesi, di teorie, perch\u00e9 \u00e8 impossibile oggi stabilire quanto possano essere vere queste affermazioni.<br \/>\nUna cosa per\u00f2 \u00e8 certa: per il consumatore europeo non c&#8217;\u00e8 alcun vantaggio. In Europa il consumatore viene utilizzato come cavia dopo sperimentazioni molto approssimative.<br \/>\nI cibi transgenici non sono pi\u00f9 sani, non sono migliori, non danno alcun vantaggio.<br \/>\nI vantaggi veri li hanno solo le aziende poich\u00e9 neppure gli agricoltori riescono a ottenere benefici dalle banche di sementi create dalla grande industria&#8221;.<br \/>\n<strong><br \/>\nIl Gazzettino 12\/11\/2000<\/strong><\/p>\n<p>Il Dott. Stefan LANKA, virologo e biologo molecolare dell&#8217;Associazione Internazionale Re.G.I.Med. dice: &#8220;Le affermazioni della cos\u00ec detta ingegneria genetica non corrispondono alla realt\u00e0 biologica perch\u00e9 la sostanza manipolata rappresenta un grande potenziale pericolo paragonabile alla radioattivit\u00e0 incontrollata&#8221;<\/p>\n<p>Ci permettiamo di ricordarLe un altro piccolo inconveniente creato dalle vaccinazioni: il vaccino anti polio ha inserito nel genoma umano un virus della scimmia che sta creando &#8220;sterilit\u00e0&#8221; quando va bene e tumori, per\u00f2 uno non ha preso la polio (in compenso ha un cancro)<\/p>\n<p><strong>Inchiesta su un vaccino molto controverso<\/strong><\/p>\n<p>Il Dr. Philippe Jakubowiez non milita contro i vaccini.<br \/>\nEgli non appartiene ad alcuna lega, non \u00e8 settario e non fa alcun discorso fanatico.<br \/>\nLa presentazione di questo uomo richiede una certa precauzione, poich\u00e9 l\u2019industria farmaceutica \u00e8 sempre pronta a denigrare coloro che osano a mettere in discussione le sue certezze.<br \/>\nL\u2019industria ne fa dunque un ritratto del tutto differente: \u00e8 il diavolo in persona, un pericoloso attivista che impedisce di vaccinare contro l\u2019epatite B, e colui che cos\u00ec facendo discredita la vaccinazione in generale. Infatti, nonostante l\u2019aspetto smagrito, le dita allungate dalla malattia, il viso emaciato, questo giovane medico da\u2019 fastidio.<br \/>\nEgli ha fondato l\u2019associazione Revahb (Rischi da vaccino per epatite B) che in un anno ha recensito 1.000 persone che si stima siano vittime di gravi danni, conseguente alla vaccinazione contro l\u2019epatite.<\/p>\n<p>L\u2019esistenza di questi ammalati, non ebbe che il frutto di dicerie, di maldicenze?<br \/>\nS\u00ec, affermano i fabbricanti di vaccini.<br \/>\nSicuramente afferma il CDC (Centro americano per il controllo delle malattie), il cui studio ha realizzato su domanda della Merek Sharp Daum, partner americano della Pesteur-Merieux, assolve il vaccino.<br \/>\nAssolutamente, proclama l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, promotore nel 1991 delle campagne di vaccinazione.<br \/>\nNel suo bollettino, il &#8220;Relev\u00e8 epidemiologique hebdomaire de la sant\u00e8&#8221;, l\u2019O.M.S. stigmatizzava gi\u00e0 nel maggio 1997 &#8220;la stampa popolare e la televisione francese, che hanno divulgato delle voci che stabilivano un possibile legame tra la vaccinazione contro l\u2019epatite B e dei nuovi casi di incremento della sclerosi a placche e di altre malattie demielinizzanti &#8230;.&#8221; \u00e8 probabile che queste voci arrecheranno un grave torto a dei grandi programmi della sanit\u00e0 pubblica.<\/p>\n<p>Dopodich\u00e9 aumentando il numero dei malati il discorso si \u00e8 un poco addolcito: &#8220;non possiamo certo negare che questa gente soffra.<br \/>\nMa nulla vi prova al momento che vi sia un legame tra le malattie e la vaccinazione contro l\u2019epatite B.<br \/>\nI soli problemi chiaramente identificati negli Stati Uniti, sono degli arrossamenti e la perdita di capelli!<br \/>\nL\u2019industria farmaceutica \u00e8 esperta in materia di vaccini ma, visto che essa ha degli interessi commerciali, non le si crede&#8221;, afferma il Dr. Patrick Poirot, direttore marketing della Pasteur &#8211; Merieux MSD.<\/p>\n<p>Per valutare la fondatezza di una vaccinazione, bisogna tenere in considerazione i benefici che si attendono da questa, in termine di sanit\u00e0 pubblica, e i rischi.<br \/>\nL\u2019epatite B \u00e8 una malattia virale particolarmente grave in forma acuta &#8220;fulminante&#8221; (30 casi all\u2019anno).<\/p>\n<p>Essa presenta anche altri tipi di pericoli a scadenza pi\u00f9 lunga: L\u2019infezione pu\u00f2 diventare cronica, il fegato del malato si distrugge lentamente sotto l\u2019effetto di una cirrosi o di un cancro.<br \/>\nNon essendo la sua denuncia obbligatoria agli organi della sanit\u00e0 \u00e8 difficile valutare la frequenza della malattia nella popolazione. Noi non abbiamo altro che delle stime.<br \/>\n&#8220;Noi ci appoggiamo sui dati che ci forniscono i medici generali della Sentinelle, e sulle statistiche che provengono dalla Inserm (Institut national de la sant\u00e8 et de la recherche m\u00e9dicale) e dall\u2019unita di sanit\u00e0 pubblica di Lione, che centralizza i risultati delle analisi del sangue praticati nei laboratori della regione.<br \/>\nQueste cifre sono evidentemente imprecise&#8221;, riconosce il Pr. Jacques Drucker, direttore del R\u00e8seau national de sant\u00e8 publique.<\/p>\n<p>Nell\u2019incertezza, cosa fanno gli epidemiologi? Moltiplicano per tre le statistiche raccolte, con gli ultimi dati disponibili al 1996, danno una stima di 9.000 nuovi casi annuali di epatite, 900 malati soffrono di infezione cronica, ed un terzo di questi avr\u00e0, tra 20 anni, una cirrosi che evolver\u00e0 in cancro per un paziente su due: ci sarebbero cos\u00ec 100.000 francesi affetti dalla forma cronica di epatite.<br \/>\nEssi appartengono per la maggior parte a ci\u00f2 che i medici chiamano &#8220;gruppi a rischio&#8221;: personale medico, omosessuali, eterosessuali dai numerosi partner, tossicomani che si iniettano la droga per via venosa e pazienti vittime di trasfusioni di sangue infetto.<br \/>\nPrincipali responsabili: il sangue e lo sperma.<br \/>\n&#8220;Non bisogna drammatizzare: non \u00e8 una malattia che si prende a tutti gli angoli della strada&#8221;, precisa prudentemente Jacques Drucker.<\/p>\n<p>Ecco un discorso moderato che ha fatto acqua crudelmente, nel 1994, quando Philippe Douste-Blazy, Ministro della Sanit\u00e0, lanci\u00f2 la campagna di vaccinazione dei bambini.<br \/>\nLa lotta contro l\u2019epatite B avrebbe dovuto lasciare un segno nella storia della Sanit\u00e0, ma per giustificare la sua scelta, il ministro ha mentito, ha gonfiato le cifre: L\u2019epatite B conta 40.000 contaminazioni all\u2019anno toccando principalmente i giovani&#8221;,&gt; afferm\u00f2 a Lib\u00e8ration, il 4.9.1994.<br \/>\nLe stime date dal Reseau national de la sant\u00e8 si aggiravano attorno agli 8.000 nuovi casi annui che, anche se moltiplicati per tre (secondo la regola) non pareggiavano il conto.<\/p>\n<p>Philippe Douste-Blazy ha anche fatto degli errori di linguaggio annunciando nel Le Quotidien du med\u00e8cin (11.12.1994) uno stradicamento della malattia nell\u2019arco di 20 anni con la vaccinazione, vaccinando ogni anno 500.000 allievi della classe sesta. l\u2019OMS non si \u00e8 mai fissata un tale obbiettivo.<\/p>\n<p>Sarebbe stato necessario in primo luogo la protezione dei bambini dell\u2019Africa e dell\u2019Asia, dove l\u2019epatite B \u00e8 un flagello, ma dove solvibilit\u00e0 degli abitanti \u00e8 quasi nulla, &#8220;se si considera che l\u2019epatite B \u00e8 un grave rischio per la sanit\u00e0 pubblica e se l\u2019OMS ha raccomandato di vaccinare i bambini, compresi i paesi di poca endemia, come la Francia, \u00e8 compito del Ministero della sanit\u00e0 organizzare questa campagna&#8221; si giustifica oggi Philippe Douste-Blazy, anch\u2019egli medico.<br \/>\nErano necessari simili oltraggi, che hanno irritato i medici tra i pi\u00f9 disposti riguardo alle vaccinazioni?: &#8220;Condanno fermamente queste pratiche contrarie ad una politica della sanit\u00e0 adeguata, dichiara il Pr. Alain Fisch dell\u2019Ospedale di Villeneuse-Saint Georges (Valde-Mane ).<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8\u2019 stata condotta una campagna barbara. Sono state violate le coscienze delle persone.<br \/>\nAnche le stesse nonne di 80 anni venivano a reclamare il loro vaccino!&#8221;.<\/p>\n<p>Solo nel 1988 appaiono sul mercato i vaccini nuovi contro questa malattia, sono sintetici, derivati da ingegneria genetica, e quindi sprovvisti di rischio di infezioni, dubbio che aveva pesato sui primi prodotti fabbricati a partire dal plasma dei portatori cronici del virus.<br \/>\nAd oggi, non esiste pi\u00f9 alcun rischio del genere, Pasteur &#8211; Merieux MSD e Smithkline Beccham, che si dividono il mercato, d\u2019altra parte sostengono con decisione la sicurezza delle loro scoperte.<br \/>\nCompiono numerose azioni lobbystiche, anche nei confronti dell\u2019OMS, sponsorizzando congressi internazionali. E\u2019 cos\u00ec che la bilancia pende a favore delle vaccinazioni.<\/p>\n<p>Esiste \u00e8 vero una malattia grave: &#8220;tra 150 milioni di persone infettate nel mondo, un milione di decessi annui&#8221;, insiste il Dr. Marc Kane, responsabile della lotta contro l\u2019epatite dall\u2019OMS. Nel 1991, gli esperti del programma di vaccinazione elargito optano per un\u2019ampia immunizzazione contro l\u2019infezione.<br \/>\nEssa dovr\u00e0 essere effettiva nel 1995 nei paesi fortemente a rischio e nel 1997 negli altri.<br \/>\nLa Francia anticipa il calendario e, dal 1991, la vaccinazione diviene obbligatoria per i professionisti della salute. Essa \u00e8 raccomandata per le persone trasfuse e per i bimbi nati da madri infette. Saggia decisione.<br \/>\nMa nulla obbligava che ci si precipitasse a vaccinare nelle scuole: certo l\u2019Italia precede di poco la Francia, essendo l\u2019epatite B frequente nelle regioni del Sud.<br \/>\nI medici si sono allarmati per la recrudescenza della malattia di Guillain-Barr\u00e9 &#8211; un\u2019affezione neurologica &#8211; riscontrata nella popolazione vaccinata, ma la questione \u00e8 stata dimenticata molto presto. La Gran Bretagna e i paesi nordici hanno per contro, resistito alle sollecitazioni dell\u2019OMS, ma in Francia le pressioni degli industriali sono forti.<br \/>\nSmithkline Beccham, per esempio, ha preparato il terreno con cura. &#8220;Abbiamo iniziato gli studi sul pericolo dell\u2019epatite&#8221;, conferma Michelle Aucl\u00e8re, responsabile della comunicazione e di dare come esempio i lavori condotti su malattie sessualmente trasmissibili all\u2019ospedale di Saint Louis a Parigi, &#8220;essi hanno rilevato che nel 25% dei pazienti erano infettati dal virus dell\u2019epatite B.<br \/>\nCi\u00f2 ha reso possibile valutare il rischio che corrono gli adolescenti&#8221;, afferma direttamente Michelle Aucl\u00e8re.<\/p>\n<p>Difficile sfuggire al martellamento.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 vedere tutto il rigore scientifico della procedura!<br \/>\nD\u2019altra parte il fine \u00e8 altrove: drammatizzare, rendere evidente la necessit\u00e0 di proteggersi.<br \/>\nI laboratori Pasteur &#8211; Merieux MSD si fanno carico, essi stessi, dell\u2019informazione ai medici generali. Da parte sua, il ministero ha investito 15 milioni di franchi nella campagna per la vaccinazione: spot televisivi, messaggi radio, libretti informativi nei giornali per i giovani. Difficile sfuggire al martellamento.<br \/>\nLa campagna \u00e8 stata condotta cos\u00ec bene che CB News, rivista specializzata in comunicazione, si interroga nel suo numero del 20 novembre 1995: &#8220;Si pu\u00f2 vendere il vaccino come una bibita gassata?&#8221; La risposta \u00e8 consistente in questa analisi: la campagna del ministero sfrutta dei clich\u00e9 che non sarebbero rifiutati dalla Pepsi o dalla Decathlon. Il martellamento non \u00e8 solo insistente: alimenta la confusione. Molti adolescenti, cos\u00ec come i loro genitori, credono che si tratti di una vaccinazione obbligatoria.<br \/>\nMolti credono che il vaccino serva anche a proteggersi dall\u2019AIDS, visto che le due infezioni sono spesso collegate. I medici del lavoro, da parte loro, aumentano la confusione e vaccinano a ruota libera tutti i nuovi impiegati.<br \/>\nConseguenza: quasi la met\u00e0 dei francesi sono immunizzati contro il virus dell\u2019epatite B.<br \/>\nPer il bene della maggior parte di essi.<\/p>\n<p>Ma in questo concerto di lodi resta una domanda: pu\u00f2 il vaccino avere conseguenze gravi?<br \/>\nNon possiamo ignorare una domanda del genere. Un migliaio di persone che si lamentano, \u00e8 statisticamente poco rispetto al numero di dosi vaccinali somministrate. E\u2019 molto, dal momento in cui si considera la gravit\u00e0 delle affezione delle quali soffrono.<\/p>\n<p>Come valutare, quindi, i rischi possibili della vaccinazione?<br \/>\nLa risposta \u00e8 in forma di truismo: in primo luogo senza negarli. Gli esperti del Comitato tecnico delle vaccinazioni (CTV), riunitisi la settimana scorsa, hanno infine ammesso l\u2019esistenza di ammalati, nonostante si siano decisamente schierati a favore del proseguimento della campagna. &#8220;Il CTV ha preso conoscenza del numero di casi di manifestazioni neurologiche, di patologie autoimmuni e di affezioni ematologiche riportate nel quadro della farmacovigilanza.<br \/>\nIl numero di notifiche si eleva, al marzo del 1998, a 271 persone colpite da demielizzazioni centrali, 160 patologie autoimmuni e 107 ematologiche&#8221;.<br \/>\nCasi ufficialmente esaminati dall\u2019Agence du medicam\u00e8nt, e ad essa riportati dai medici e dalle industrie. Questo registro non \u00e8 verosimilmente esaustivo.<br \/>\nNel maggio 1997, gli autori dell\u2019articolo contro l\u2019epatite B, pubblicato nel Relev\u00e9 \u00e9pid\u00e9miologique hebdomadaire de la sant\u00e8, che escludevano qualsiasi rischio, ammettevano tuttavia prudentemente: &#8220;La dichiarazione passiva delle reazioni collaterali \u00e8 tuttavia debole&#8221;.<br \/>\nCosa che tradotta in parole chiare, significa che i medici segnalano raramente questi problemi apparentemente conseguenti alla vaccinazione.<br \/>\nIn primo luogo per cattiva informazione: per lungo tempo essi hanno avuto a disposizione informazioni che provenivano solo dalle industrie. Per ragioni psicologiche, poi: come immaginare che un &#8220;vaccino per la vita&#8221; &#8211; slogan della Pasteur-Merieux MSD &#8211; possa avere delle conseguenze cos\u00ec gravi?<br \/>\nSi dovrebbe quindi moltiplicare per 10 il numero delle persone affette.<br \/>\nQuesto calcolo \u00e8 stato effettuato dal Pr. Bonnie Dunbar, specialista di biologia molecolare alla scuola di medicina di Houston, in Texas.<br \/>\nDa un anno, in silenzio, questa dottoressa, che si interessa in modo particolare ai vaccini, cerca di far luce sulle strane malattie di cui soffrono alcune persone del suo ambiente che si sono fatte vaccinare contro l\u2019epatite B.<br \/>\nLa Food and Drug Administration (garante della sicurezza dei farmaci ) le ha affidato 30.000 dossier medici di persone che avevano presentato degli effetti collaterali.<br \/>\nL\u2019analisi di questi casi \u00e8 appena cominciata e non tutti saranno coinvolti.<br \/>\nMa la discussione, che sembrava essere confinata alla Francia, rischia di scoppiare anche negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Il Pr. Dunbar, che ci ha trasmesso la sua corrispondenza con il Dr. Marc Kane, tenta di impostare il dibattito all\u2019interno di un quadro scientifico. Si interroga: questo vaccino, preparato da una proteina dalla superficie di un virus (antigene HBS ), non riprodurrebbe le stesse malattie autoimmuni di quelle che si osservano nel corso delle infezioni virali naturali? Una questione di fondamentale importanza.<br \/>\nIl virus dell\u2019epatite B pu\u00f2, in effetti, provocare dei problemi nelle difese dell\u2019organismo. Il sistema immunitario dell\u2019ammalato va in tilt, diventa cieco e distrugge certe parti del corpo che dovrebbe proteggere. Dei medici francesi hanno catalogato queste malattie autoimmuni in un articolo pubblicato nel 1995 dalla Revue du praticien. Stranamente, ritroviamo tutte le distruzioni di fibre nervose, le demielizzazioni, le malattie di Guillan &#8211; Barr\u00e8, le arterie nodose e i lupus, dei quali si lamentano, tra gli altri mali, le persone vaccinate.<br \/>\nGli studi scientifici sono ancora terribilmente insufficienti. Solamente la concordanza dei tempi (i sintomi sono apparsi nei malati nelle settimane seguenti l\u2019inoculazione ) fa sospettare il vaccino.<br \/>\nAlcuni studi condotti dal Pr. Alperovitch all\u2019ospedale de la Piti\u00e8 &#8211; Salpetriere permetteranno di fare luce sulle demielizzazioni, le malattie dovute alla distruzione della guaina di mielina, una sostanza necessaria alla trasmissione dell\u2019impulso nervoso, che si concretizzano nella perdita della sensibilit\u00e0 e nella paralisi. Il Ministero della Sanit\u00e0 si impegna a rendere pubblici i risultati.<\/p>\n<p>Prevale ancora il dubbio scientifico, ma qualche segnale annuncia il cambiamento: la lista completa degli effetti nefasti del vaccino contro l\u2019epatite B sono gi\u00e0 stati scritti nel Vidal, il dizionario dei farmaci a disposizione di tutti i medici. Alcuni malati hanno ricevuto dal Ministero della Sanit\u00e0 delle proposte di indennizzo. E gli esperti incaricati a studiare i dossier delle persone affette sono a favore di un legame tra malattia e la vaccinazione.<br \/>\nUna sentenza favorevole di cui ha beneficiato Viviane Gaudry.<br \/>\nInfermiera di formazione, Viviane insegna scienze medico-sociali in un liceo quando il rettorato di<br \/>\nParigi la convoca per la vaccinazione, divenuta obbligatoria per le professioni sanitarie.<br \/>\nElla non esita nemmeno un istante. &#8220;Mi sono sempre impegnata a favore delle vaccinazioni; all\u2019inizio della mia carriera ho lavorato per l\u2019OMS in Africa&#8221;.<br \/>\nE\u2019 in occasione della seconda iniezione che appaiono i primi problemi. In principio dei semplici formicolii alle dita, che durano un mese. Poi la situazione si aggrava brutalmente:<br \/>\nparalisi, dolore lancinante, vista sdoppiata. Diagnosi: arteria nodosa, una malattia autoimmune.<br \/>\nTre giorni dopo la sua ammissione all\u2019ospedale Lariboisiere, i dottori gli domandano se \u00e8 stata vaccinata contro l\u2019epatite B. Siamo alla fine del 1995. Non hanno pi\u00f9 fatto alcun riferimento al vaccino.<br \/>\nAnche Viviane stessa dimentica questa storia, preoccupata solo della sua terapia molto pesante, che comprendeva anche una chemioterapia anticancro, e della sua rieducazione. Il suo unico scopo:<br \/>\ncamminare ancora. Dopo mesi di sofferenza, si decide a consultare uno specialista di medicina interna alla Pit\u00e8-Salpetriere. Il suo verdetto: artrite nodosa probabilmente legata alla vaccinazione.<br \/>\nUn neurologo dell\u2019ospedale Saint-Joseph fa la stessa analisi.<br \/>\nInfine, l\u2019esperto designato dall\u2019Education nationale, uno specialista in malattie infettive, concorda sulla diagnosi. &#8220;Sono un buon caso di giurisprudenza!&#8221; ironizza Viviane.<br \/>\nLa dimostrazione che, in certe circostanze, alcuni medici non nutrono pi\u00f9 grandi dubbi sulla responsabilit\u00e0 del vaccino.<br \/>\nE che, come ogni decisione terapeutica, la vaccinazione debba essere attentamente soppesata.<\/p>\n<p>Traduzione da L\u2019Express n.2442-23\/29 aprile 1998.<\/p>\n<p>Le stesse ditte farmaceutiche che lo dichiarano e trascrivono nelle schede tecniche della maggior parte dei vaccini che:<br \/>\n&#8220;non \u00e8 stato valutato per questo vaccino il potenziale carcinogenico, mutagenico e i potenziali danni alla fertilit\u00e0&#8221;<br \/>\ntipo: Attenuvax, Comvax, M-M-R, M-M-Vax, Meruvax, Mumpvax, Pedvax, Boostrix, Engirix B, Havrix, Fluarix, Infarix, Pediarix, Twinrix, Menactra, Tetramune, Varivax, Prevnar.<\/p>\n<p>A tale proposito consigliamo di leggere i seguenti documenti (si trovano anche nella sezione Documenti):<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.corvelva.org\/documentidownload\/recombivax_pi.pdf\">recombivax_pi.pdf<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.corvelva.org\/documentidownload\/us_engerixb.pdf\">us_engerixb.pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In tutto il mondo, \u00e8 obbligatorio solo in Italia il vaccino anti epatite B, pensiamo sia bene sottolinearglielo, questo, grazie ad una tangente che l&#8217;ex Ministro De Lorenzo ha intascato (per questo \u00e8 stato giudicato e condannato). 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