{"id":16,"date":"2008-01-11T11:29:19","date_gmt":"2008-01-11T10:29:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.corvelva.org\/blog\/?page_id=16"},"modified":"2008-01-11T14:28:48","modified_gmt":"2008-01-11T13:28:48","slug":"polio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/vaccini-obbligatori\/polio\/","title":{"rendered":"Polio"},"content":{"rendered":"<p><em>a cura del gruppo scientifico CO.R.VE.L.VA.<\/em><\/p>\n<p>La poliomielite \u00e8 una malattia infettiva a carico del sistema nervoso centrale.<br \/>\nGli agenti eziologici sono tre sierotipi di Poliovirus, genere Enterovirus, famiglia Picornaviridae.<\/p>\n<p>Le zone pi\u00f9 colpite sono quelle a clima temperato freddo e si pu\u00f2 presentare in tutte le stagioni dell&#8217;anno ma, dalla casistica, con una certa prevalenza nei mesi estivi autunnali.<br \/>\nLa via di contagio del poliovirus \u00e8 oro-fecale e l&#8217;uomo \u00e8 l&#8217;unico &#8220;reservoir&#8221;.<br \/>\nIl periodo di incubazione, definito come intervallo di tempo tra esposizione al virus ed esordio della paralisi, \u00e8 compreso tra 8 e 36 giorni, con una media di 11- 17 giorni.<br \/>\nIl poliovirus si moltiplica nell&#8217;oro-faringe, nell&#8217;intestino e nei tessuti linfatici sottostanti.<br \/>\nSuccessivamente esso passa nel sangue (viremia minore) e viene diffuso al tessuto reticolo-endoteliale.<\/p>\n<p>Nel 90\/95% (poliovirus di tipo 1 detto Brunhilde il pi\u00f9 comune) dei casi l&#8217;infezione si conclude a questo punto in maniera asintomatica: l&#8217;individuo, per\u00f2 rimane permanentemente immune, da tutte le forme di poliomielite.<br \/>\nLa vaccinazione, quando funziona e non ha effetti collaterali, comunque non rende l&#8217;immunit\u00e0 permanente, ma solo per, circa, cinque anni.<\/p>\n<p>In pochi casi &lt;4 &#8211; 8%&gt;, (poliovirus di tipo 2 detto Lansing \u00e8 assolutamente innocuo) il virus continua a moltiplicarsi nel tessuto reticolo-endoteliale e ritorna nel circolo sanguigno (viremia maggiore), causando una sindrome febbrile acuta chiamata &#8220;malattia minore&#8221;: se la malattia non progredisce ulteriormente ed il paziente guarisce in pochi giorni, si parla di &#8220;poliomielite abortiva&#8221;, clinicamente non diagnosticabile.<\/p>\n<p>Tuttavia in rari casi (circa 1% ) ( dovuto al poliovirus di tipo 3 detto Leon), nel corso della &#8220;viremia maggiore&#8221;, il virus pu\u00f2 invadere il SNC e causare la cosiddetta &#8220;malattia maggiore&#8221; nelle sue varianti:<\/p>\n<p>* <strong>Poliomielite non paralitica<\/strong>: (meningite asettica), compare il quadro sindromico della flogosi meningea, con rigidit\u00e0 nucale e del rachide, cefalea intensa, elevazione termica. Tale quadro rimane apprezzabile per 2-7 giorni, per regredire completamente senza esiti.<\/p>\n<p>* <strong>Poliomielite paralitica<\/strong>: (nel 4-6% dell&#8217; 1%) si manifesta in due forme clinico patologiche principali la forma spinale e la forma bulbare.<br \/>\nLa paralisi spinale si verifica in una percentuale di casi molto limitata, pari allo 0,1% dei soggetti infetti \u2026\u2026 Le manifestazioni della localizzazione bulbare della poliomielite possono occorrere in modo isolato e sostenere da sole, con tutta la loro gravit\u00e0, il quadro clinico del periodo paralitico, ma pi\u00f9 frequentemente \u00e8 descritta l&#8217;associazione di paralisi bulbari, (circa il 50% dei casi di poliomielite paralitica) con fenomeni paralitici spinali, (forma Bulbo Spinale)<\/p>\n<p><strong>Encafalite<\/strong>: espressione rara della malattia maggiore.<br \/>\nDi fatto l&#8217;encefalite poliomielitica \u00e8 clinicamente indistinguibile da altre forme di encefalite di diversa eziologia, onde il ruolo causale pu\u00f2 essere sospettato soltanto in corso di epidemie di poliomielite.<\/p>\n<p>Prima di analizzare alcuni dati \u00e8 interessante sapere quanto dura una vaccinazione: &#8220;Alcuni dei numerosi studi sierologici condotti per valutare lo stato immunitario contro la polio hanno in oltre evidenziato sacche di copertura immunitaria carente, soprattutto nella fascia d&#8217; et\u00e0 tra i 10 e i 20 anni&#8221;.<br \/>\nIstituto Superiore di Sanit\u00e0 18\/11\/1996 prot. EPI\/60\/RMI, voi siete tra gli &#8220;scoperti&#8221; o i &#8220;coperti&#8221;? Eravate a conoscenza della cosa?<\/p>\n<p>Virus causali di &#8220;poliomielite&#8221; o di sindromi similpoliomielitiche<\/p>\n<p>Specie Sierotipi<br \/>\nPOLIOVIRUS 1, 2, 3<br \/>\nCOXSACKIE A9, B2, B5, A7, A4, B3, B4<br \/>\nECHO 6, 9, 1, 4, 7, 11, 16, 18, 30<br \/>\nENTEROVIRUS 70, 71<\/p>\n<p>Nella Repubblica Federale Tedesca, mentre i casi di polio diminuivano del 78% (1962), le patologie da virus Coxsackie ed Echo aumentavano del 455%.<br \/>\nIl virus Coxsackie A7 provoca le medesime alterazioni istologiche del midollo spinale delle scimmie che sono state riscontrate col polivirus vaccinale e genera mieliti sovente mortali.<br \/>\n(Manzoli -Tab\u00f9 delle vaccinazioni- pag.77)<br \/>\n<strong><br \/>\nUn po&#8217; di storia<\/strong><\/p>\n<p>Come potete vedere dai dati ISTAT la poliomielite all&#8217;inizio del secolo era una malattia quasi sconosciuta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" src=\"\/immagini\/polio\/Export_Wizard-1.gif\" border=\"0\" height=\"194\" width=\"446\" \/><\/p>\n<p>Per la precisione prima dell&#8217;inizio di questo secolo la poliomielite era una malattia rarissima, colpiva solo pochissime persone, e non era una delle malattie temute.<br \/>\n<strong>Non dobbiamo dimenticare che moltissime persone non sono vaccinate contro la poliomielite, e fino a poco tempo fa erano la maggioranza (i nati prima del 1950-55) eppure questo esercito di &#8220;untori&#8221; non ha dato fastidio a nessuno, n\u00e9 a neonati n\u00e9 ai vaccinati, n\u00e8 tra di loro.<\/strong><br \/>\nLa Poliomielite \u00e8 apparsa seriamente a cavallo del 1900 (quando c&#8217;era fame e freddo), solo in paesi che hanno usato l&#8217;antivaiolosa \u00e8 poi esplosa nel resto del mondo solo dopo le campagne vaccinali di &#8220;prevenzione&#8221;.<br \/>\nE&#8217; un&#8217; osservazione molto importante, questa malattia ha cominciato a manifestarsi sempre pi\u00f9 spesso in coincidenza della vaccinazione anti vaiolo, per ci\u00f2 molti ricercatori associano, questa vaccinazione, come causa dell&#8217;insorgenza del fenomeno della poliomielite.<\/p>\n<p>Alcuni fattori hanno reso questa malattia un flagello, tra cui il cambio di alimentazione da integrale a raffinata, l&#8217;uso dello zucchero, e altro elemento che ha favorito fortemente l&#8217;insorgere delle epidemie di poliomielite \u00e8 stata l&#8217;impossibilit\u00e0 da parte delle mamme di allattare i propri figli, per cui questi non avevano gli anticorpi, erano indeboliti e predisposti a contrarre le malattie.<br \/>\n<strong>Per farvi un esempio concreto: I batteri &#8220;buoni&#8221; nell&#8217;intestino del bambino producono una sostanza acida, che inibisce la crescita di batteri patogeni.<br \/>\nIl latte artificiale neutralizza quest&#8217;acido cosa che non fa il latte materno.<br \/>\nDi conseguenza, in presenza di latte artificiale possono svilupparsi batteri che causano malattie.<br \/>\n(Dott J. Newman Pediatra consulente UNICEF -Mothering- 1997 primavera)<\/strong><\/p>\n<p>Noi ci chiediamo come mai non sono andati a risolvere questi problemi, per riportare e debellare questa malattia.<br \/>\nI dati che vengono comunemente presentati e che sono conosciuti al grande pubblico sono\u2026\u2026lasciamo a voi i commenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" src=\"\/immagini\/polio\/Export_Wizard-2.gif\" border=\"0\" height=\"194\" width=\"446\" \/><\/p>\n<p><strong>Presentare dei dati in questo modo \u00e8 solo di parte.<\/strong><\/p>\n<p>Osservando il primo dato si nota che il grafico inizia da in picco molto alto, ignorando in questo modo la parte prima, che mostrava precedentemente dei picchi minori, come mai questa scelta?<\/p>\n<p>Un grafico cos\u00ec non da nessun dato statistico.<br \/>\nPerch\u00e9 dei dati siano considerati tali, si deve avere una continuit\u00e0 di riferimenti.<br \/>\nOra \u00e8 opportuno, sottolineare che fino al 1955, veniva considerata poliomielite qualunque sintomo di paralisi che durava 24 ore.<br \/>\nDopo l&#8217;introduzione della vaccinazione, e per far risultare che questa funzionava, venne varata una nuova metodica per la registrazione dei casi di poliomielite.<br \/>\nLa poliomielite era tale, e veniva registrata, se la paralisi persisteva per 60 giorni.<\/p>\n<p>Questa incongruenza nel compilare le statistiche le rendono di per se inaffidabili, comunque un dato rimane inconfutabile: dopo l&#8217;introduzione della vaccinazione ci fu un&#8217; aumento dei casi di poliomielite sproporzionato, anche se sono stati tolti tutti i casi di paralisi che prima rientravano nella statistica.<\/p>\n<p>Altra osservazione molto importante: la vaccinazione \u00e8 diventata obbligatoria, in Italia nel 1966, quando la malattia era praticamente sparita, per\u00f2 si vantano che \u00e8 stato il vaccino.<br \/>\nPer essere precisi si segnala che nel 1964 ci fu una campagna vaccinale molto forte osservate bene il periodo, era in fasce ascendente o discendente? Tutti riescono a vincere al super enalotto dopo che sono stati estratti i numeri e si conoscono, ma\u2026\u2026\u2026non si pu\u00f2 pi\u00f9 giocarli\u2026\u2026 non vi sembra la stessa cosa?<\/p>\n<p><strong>La poliomielite \u00e8 una malattia incurabile?<\/strong><\/p>\n<p>Alcuni ricercatori avevano gi\u00e0 trovato dei metodi semplici per affrontare questa malattia:<\/p>\n<p>Nel 1948, durante il culmine dell&#8217;epidemia di poliomielite, il dott. BENJAMIN SANDLER, un esperto alimentarista dell&#8217;OTEEN VETERANS&#8217; HOSPITAL, descrisse dettagliatamente il rapporto tra poliomielite e un eccessivo consumo di zuccheri e di amidi.<br \/>\nPrepar\u00f2 una documentazione dove dimostrava che nei paesi con un consumo di zucchero pro capite pi\u00f9 elevato l&#8217;incidenza della poliomielite era maggiore, asser\u00ec che tali &#8220;CIBI&#8221; disidratano le cellule e sottraggono calcio ai nervi, muscoli, ossa e denti, una grave deficienza di calcio precede la poliomielite.<br \/>\nDurante l&#8217;estate la poliomielite colpisce maggiormente, sono i mesi in cui si consumano pi\u00f9 zuccheri (gelati, bibite, ecc.) Nel 1949, prima dell&#8217;inizio della stagione della polio, il Dott. Sandler avvert\u00ec gli abitanti della Carolina del Nord (tramite giornali e la radio) di ridurre il consumo di questi prodotti, durante quell&#8217;estate, gli abitanti del luogo diminuirono l&#8217; assunzione di zuccero del 90% e i casi di polio in quello stato nel 1949 diminuirono in egual misura.<br \/>\n(il Dipartimento della Salute dello Stato del Nord Carolina riport\u00f2 2.<br \/>\n498 casi documentati di polio nel 1948 e 229 casi nel 1949) L&#8217;anno successivo (1950) i produttori di gelati e bibite convinsero la popolazione che le scoperte di Sandler erano fittizie.<br \/>\nI consumi di zuccheri aumentarono molto e la polio ritorn\u00f2 ai livelli\u2026\u2026&#8221;normali&#8221;.<br \/>\n(Miller Bambini e vaccini pag. 22-23 Macro edizioni)<\/p>\n<p>Nel 1943 lo studioso Dott. A. NEVEU scopriva che il CLORURO DI MAGNESIO poteva bloccare l&#8217;insorgere della paralisi dovuta ai poliovirus e guarire completamente anche la forma pi\u00f9 grave di poliomielite.<br \/>\nEsisteva una sola condizione: il cloruro di magnesio doveva essere somministrato nelle prime 48 ore dalla comparsa dei primi sintomi e soprattutto non oltre il primo manifestarsi della rigidit\u00e0 nucale, primo segnale della paralisi.<\/p>\n<p>Ecco la storia scritta dal Dott. Neveu di una sua piccola paziente, di 8 mesi:<\/p>\n<p><strong>luned\u00ec, 2 settembre 1957<\/strong>: Florence vomita, la poliomielite si manifesta frequentemente, nei piccoli pazienti, con disturbi gastro-intestinali.<br \/>\n<strong>Marted\u00ec 3 settembre<\/strong>: la temperatura che al mattino \u00e8 di 38,6 \u00b0 sale a 39\u00b0.<br \/>\n<strong>Mercoled\u00ec 4 settembre<\/strong>: la temperatura al mattino \u00e8 di 39\u00b0, vomito.<br \/>\nAlle ore 9 Florence si lamenta.<br \/>\nNon pu\u00f2 pi\u00f9 muovere le braccia e pu\u00f2 soltanto, a malapena, muovere le gambe.<br \/>\nPiange se la si tocca.<br \/>\nIl medico di famiglia, chiamato consiglia l&#8217;ospedalizzazione con la seguente motivazione: io sottoscritto Dott. C. certifico che la bambina Florence R. di otto mesi deve essere ospedalizzata per sindrome infettiva con paresi dei quattro arti, e principalmente degli arti superiori, la bambina deve essere isolata fino al termine degli esami clinici.<br \/>\nPoich\u00e9 il mio collega -continua il Dott. Neveu- aveva parlato di possibile poliomielite, i genitori mi portarono due ore dopo la bambina.<br \/>\nCondizioni della bambina alle ore 11 di mercoled\u00ec 4 sett.: le braccia sono inerti, ricadono pesantemente quando le si solleva.<br \/>\nLe gambe e i piedi non si muovono quasi pi\u00f9.<br \/>\nLa respirazione \u00e8 difficoltosa, a scatti.<br \/>\nE&#8217; il momento di agire, altrimenti bisogner\u00e0 ricorrere al polmone di acciaio gi\u00e0 prima di sera.<br \/>\nConsiglio il seguente trattamento: somministrare ogni tre ore due cucchiai da caff\u00e8 di una soluzione di cloruro di magnesio essicato, nella proporzione di 20 grammi per 1000, dolcificato con poco zucchero in polvere.<br \/>\nQuesto trattamento comincia a mezzogiorno.<br \/>\nFlorence si \u00e8 addormentata alle 13 e si risveglia alle 14,30.<br \/>\nAlle 15 prende due cucchiai da caff\u00e8 della soluzione.<br \/>\nDue ore e mezza pi\u00f9 tardi -alle 17,30- Florence comincia a muovere i suoi arti paralizzati.<br \/>\nLa temperatura \u00e8 discesa a 36,4\u00b0.<br \/>\nLa respirazione \u00e8 tornata normale, la piccola Florence sorride alla madre.<br \/>\nPersiste tuttavia una certa rigidit\u00e0 dorsale.<br \/>\nLa mamma, mi dir\u00e0 pi\u00f9 tardi.<br \/>\n&#8220;quando ho visto, in serata , la mia bambina ritornare alla vita, ho creduto di impazzire per la gioia&#8221;.<br \/>\n<strong>Gioved\u00ec 5 settembre<\/strong>: la temperatura, al mattino \u00e8 di 36,9\u00b0; alla sera \u00e8 completamente liberata dalla paralisi.<br \/>\nSegnalo un fatto assai curioso relativo alla convalescenza della piccola ammalata: domenica 8 sett.: la temperatura rettale \u00e8 di 35,4\u00b0 al mattino e di 35,6 la sera.<br \/>\n<strong>Luned\u00ec 9 settembre<\/strong>: La temperatura discende a 34,9\u00b0 al mattino e risale a 35,2\u00b0 la sera.<br \/>\nPoi la temperatura diventa regolare, fino allora erano stati somministrati alla bambina due cucchiai da caff\u00e8 della soluzione di cloruro di magnesio, ogni tre ore.<br \/>\nFaccio continuare il trattamento al seguente modo: due cucchiai da caff\u00e8 ogni sei ore.<br \/>\n<strong>Sabato 14 settembre<\/strong>: ritrovo una bambina normale.<br \/>\n(R. Vergini &#8211; Curarsi con il magnesio- Red edizioni)<\/p>\n<p>Questo esempio e tutti gli altri casi, che il Dott. Neveu segui con questi risultati, cerc\u00f2 di farli conoscere alla &#8220;scienza ufficiale&#8221; venne solo denigrato, ma riuscirono nel loro intento: non far conoscere alla popolazione che la poliomielite si poteva curare, con un prodotto che costava e costa pochissimo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Nuovi successi<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1943, il dott. Neveu viene a conoscenza di un caso di poilomielite nel comune di Breuil-Magn\u00e9.<br \/>\nLa vittima \u00e8 una ragazza di 17 anni, Jeanne P., che viene ricoverata d&#8217;urgenza all&#8217;ospedale di Rochefort-sur-Mer, dove viene trattata col siero di convalescente.<br \/>\nDopo numerose sedute di massaggi e di elettricit\u00e0, lascia l&#8217;ospedale con una paralisi definitiva del piede sinistro ed una astrofia della gamba sinistra.<br \/>\nSei settimane dopo questo primo caso, nello stesso paese, se ne presenta un secondo: conoscendo il caso il dott. Neveu decide di provare il cloruro di magnesio, incoraggiato dal fatto che aveva trattato, con risultati interessanti, alcuni casi di malattia di Carr\u00e8 (la polio dei cani).<br \/>\nMa lasciamo che sia lo stesso Neveu a raccontarci il caso.<\/p>\n<p>&#8220;Domenica 26 settembre 1943, nella mattinata, Jean-Claude B., di 4 anni, entra bruscamente nella malattia.<br \/>\nNon pu\u00f2 appoggiarsi sulla gamba sinistra e piange.<br \/>\nA mezzogiorno rifiuta il cibo.<br \/>\nIl nonno, che conosceva la storia della vicina Jeanne P.<br \/>\n, in trattamento all&#8217;ospedale per poliomielite, \u00e8 molto inquieto, e mi chiede se \u00e8 necessario ricoverare anche suo nipote.<br \/>\nLo rassicuro.<br \/>\nPrepar\u00f2 la soluzione seguente:<br \/>\n<strong>&#8211; Cloruro di magnesio essiccato gr 5<br \/>\n&#8211; Acqua comune 250 cm cubici<\/strong><br \/>\nE ne somministro al bambino, per via orale, una prima dose di 80 cm\u00b3 alle ore 13.<br \/>\nLo rivedo alle 16.<br \/>\nLa temperatura rettale \u00e8 39,5.<br \/>\nLa paralisi della gamba sinistra \u00e8 completa.<br \/>\nGli faccio prendere una seconda dose di 80 cm \u00b3, poi dico ai genitori di somministragli il resto della soluzione tre ore pi\u00f9 tardi, alle 19.<br \/>\nL&#8217;indomani mattina, la febbre e la paralisi sono scomparse.<br \/>\nTutto \u00e8 rientrato nell&#8217;ordine.<br \/>\nJean-Claude \u00e8 guarito.&#8221;<\/p>\n<p>Fino al 1949, Neveu non tratta altri casi e, alle Giornate Terapeutiche di Parigi del 1947 porta la seguente relazione del suo unico caso:<br \/>\n&#8220;Poliomielite: non ne ho trattato che un solo caso, durante l&#8217;epidemia del 1943, ma \u00e8 molto netto.<br \/>\nSi trattava di un bambino di 4 anni che era gi\u00e0 paralizzato alla gamba sinistra quando gli feci iniziare il trattamento.<br \/>\nQuesto piccolo malato fu rapidamente e completamente guarito col cloruro di magnesio&#8221;.<\/p>\n<p>Neveu, nel suo volume &#8220;Pr\u00e9venir et gu\u00e9rir la poliom\u00e9lite&#8221;, espone 20 casi guariti col metodo citofilattico, e ricorda i principali segni della malattia, che sono:<\/p>\n<p>1. malessere generale, stanchezza, indolenzimento, cefalea, febbre<br \/>\n2. angina, rigidit\u00e0 dolorosa della nuca<br \/>\n3. apparizione delle paralisi, generalmente alla caduta della febbre.<\/p>\n<p>Egli inoltre precisa che il &#8220;trattamento citofilattico della poliomielite deve essere considerato come un trattamento d&#8217;urgenza, che non va differito, alla stregua dell&#8217;intervento chirurgico in un caso di ernia strozzata.<br \/>\nSar\u00e0 quindi necessario che il trattamento sia cominciato ai primi segni succitati, senza attendere le paralisi, che traducono una lesione della corna anteriore del midollo spinale; in ogni caso non bisogna attendere oltre l&#8217;apparizione della prima paralisi.<br \/>\nNon tutte le angine sono evidentemente il primo segno di una poliomielite, ma quando questa angina si accompagna a rigidit\u00e0 dolorosa della nuca e, soprattutto, un po&#8217; pi\u00f9 tardi, a rigidit\u00e0 dolorosa della colonna vertebrale, non bisogner\u00e0 attendere oltre per iniziare il trattamento&#8221;.<\/p>\n<p>Le osservazioni citate da Neveu in quest&#8217;opera e nel suo &#8220;La polio gu\u00e9rie&#8221;, ci provano che, se la terapia \u00e8 iniziata tempestivamente, possiamo sperare in una guarigione totale e rapida (in genere entro 48 ore).<br \/>\nPurtroppo le cose cambiano se il trattamento \u00e8 iniziato tardivamente, perch\u00e9 la gravit\u00e0 del male aumenta col passare del tempo e, soprattutto, la distruzione della sostanza nervosa del midollo lascia delle cicatrici sclerotiche pressoch\u00e8 impossibili da trattare, sia medicalmente che chirurgicamente.<\/p>\n<p>&#8220;Comunque &#8211; aggiunge Neveu &#8211; il trattamento citofilattico sar\u00e0 ancora consigliato.<br \/>\nIl malato assorbir\u00e0 una dose ogni 6 ore per qualche giorno, poi ogni 8 ore, poi ogni 12 ore, per tempi molto lunghi.<br \/>\nQuesto trattamento sar\u00e0 seguito in tutti i casi cronici, con la speranza di migliorare la situazione, sapendo, per\u00f2, che le possibilit\u00e0 di recupero saranno tanto pi\u00f9 ridotte quanto pi\u00f9 sono vecchie le paralisi.&#8221;<\/p>\n<p>Nella pratica, Neveu ci ha dimostrato una azione interessante del cloruro di magnesio in diversi casi le cui sequele risalivano anche a due mesi e, in un caso, addirittura a quattro.<\/p>\n<p>Dal testo &#8220;Pr\u00e9venir et guerir la poliom\u00e9lite&#8221; estraiamo il caso seguente:<\/p>\n<p>&#8220;T. Remy, 27 anni, coltivatore.<br \/>\nDopo qualche giorno di malessere, cefalea e dolori lombari, il malato ebbe, il venerd\u00ec 17 ottobre 1952, un&#8217;elevazione febbrile a 38,9\u00b0.<br \/>\nSi lamenta per la testa, la nuca e la regione lombare.<br \/>\nLa domenica seguente, alla caduta della temperatura, rest\u00f2 paralizzato alle due membra inferiori ed al braccio destro.<br \/>\nEntr\u00f2 all&#8217;ospedale di Niort, dove fu trattato per otto giorni con iniezioni, bagni salati ed elettricit\u00e0.<br \/>\nIn seguito fu ospedalizzato a Saintes per riavvicinarlo alla famiglia, per tre settimane, con lo stesso trattamento e senza alcun risultato apprezzabile.<br \/>\nFu allora rinviato a casa.<br \/>\nIo vengo consultato il 19 novembre 1952.<br \/>\nIl malato ha le due membra inferiori ed il braccio destro pressoch\u00e9 completamente paralizzati.<br \/>\nNon pu\u00f2 n\u00e9 alzarsi, n\u00e9 stare in piedi, n\u00e9 usare il braccio.<br \/>\nFaccio iniziare il trattamento : 125 cm\u00b3 della soluzione di cloruro di Mg ogni sei ore.<br \/>\nQueste dosi sono qualche volta diminuite a causa del disturbo intestinale causato dal sale di magnesio.<br \/>\nDopo aver bevuto 10 litri della soluzione, il malato ottiene un miglioramento molto netto del suo stato.<br \/>\nPu\u00f2 servirsi del braccio che era paralizzato.<br \/>\nLe gambe sono in miglioramento.<br \/>\nIl malato prende allora 125 cm\u00b3 di soluzione tre volte al d\u00ec.<br \/>\n<strong>9 febbraio 1953<\/strong>: progressi molto sensibili.<br \/>\nPu\u00f2 servirsi molto meglio del braccio destro.<br \/>\nPu\u00f2 radersi.<br \/>\nPossono farlo camminare sostenendolo sotto le ascelle.<br \/>\nIl trattamento \u00e8 continuato due volte al giorno.<br \/>\n<strong>18 marzo 1953<\/strong>: il miglioramento continua.<br \/>\nIl malato cammina da solo con le stampelle.<br \/>\nEra dimagrito dodici chili durante la malattia; ne ha ripresi nove con il trattamento citofilattico.<br \/>\nStesso trattamento: 125 cm\u00b3 mattina e sera.<br \/>\n<strong>24 giugno 1953<\/strong>: durante questi ultimi tre mesi i progressi sono stati pi\u00f9 lenti.<br \/>\nComunque ha ripreso altri 5 Kg, 14 in tutto.<br \/>\nCammina sempre con le stampelle, ma con pi\u00f9 sicurezza.<br \/>\nContinua lo stesso trattamento.<br \/>\nVediamo che i progressi ottenuti nei primi 4 mesi di terapia (malato trattato con un mese di ritardo) non sono stati di molto superati.<br \/>\nTuttavia, il miglioramento molto importante ottenuto in questi primi quattro mesi dello stato di questo paziente, restituito, dopo un mese di ospedale, pressoch\u00e9 completamente infermo alla sua famiglia, mostra molto bene l&#8217;azione favorevole del cloruro di Mg nel trattamento della poliomielite.<br \/>\nHo rivisto il malato il 12 settembre 1955.<br \/>\nI progressi sono continuati molto lentamente.<br \/>\nHa abbandonato le stampelle.<br \/>\nCammina aiutandosi con un bastone, senza troppa difficolt\u00e0.&#8221; a<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ostruzionismo continua<\/strong><\/p>\n<p>Dal 1943, anno in cui aveva constatato che il cloruro di magnesio poteva guarire anche la poliomielite, al 1957, anno in cui usc\u00ec &#8220;Pr\u00e9venir et gu\u00e9rir la poliomy\u00e9lite&#8221;, il dott. Neveu aveva invano cercato, con tutte le sue forze, di propagandare il metodo.<br \/>\nN\u00e9 i successi registrati da parecchi altri medici, n\u00e9 la campagna condotta da &#8220;La Vie Claire&#8221;, potevano rompere il muro del silenzio.<br \/>\nIl Prof. Delbet era morto, e non c&#8217;era pi\u00f9 speranza di presentare una nuova comunicazione all&#8217;Accademia.<br \/>\nNessuna rivista o societ\u00e0 medica segnal\u00f2 l&#8217;uscita del libro di Neveu.<br \/>\nAnzi, il Prof. Lepine, dell&#8217;Istituto Pasteur, scrisse su &#8220;La Republique du Centre&#8221;: &#8220;Abbiamo sperimentato, nel mio laboratorio, il sedicente trattamento del Dott. Neveu, come facciamo con tutti i trattamenti, senza eccezione, che vengono proposti per la prevenzione o il trattamento della poliomielite.<br \/>\nIo affermo, con l&#8217;esperienza di trent&#8217;anni di ricerche ininterrotte su questo argomento, che il trattamento del dott. Neveu \u00e8 sprovvisto di ogni efficacia nella poliomielite.<br \/>\nFarsi l&#8217;apostolo di un metodo che poggia su delle teorie inconsistenti ed il cui fallimento \u00e8 costante, \u00e8 rendersi complici di una vera e propria truffa morale nei confronti delle famiglie.&#8221;<\/p>\n<p>In un articolo sulla &#8220;Gazette de Lausanne&#8221; del 10.6.1959, lo stesso Prof. Lepine scrisse: &#8220;affermare alle famiglie che esse possono, venuto il momento, guarire la polio con un metodo semplice (somministrazione di un sale di magnesio), quando l&#8217;inefficacia totale di ques6to metodo \u00e8 ampiamente dimostrata, costituisce una pura e semplice truffa morale.&#8221;<\/p>\n<p>F. Delarue ci narra il seguito della vicenda: &#8220;Clerc, tramite &#8220;La Vie Claire&#8221;, propose allora che la questione venisse risolta da un giur\u00ec d&#8217;onore, composto equamente da medici scelti dalle due parti.<br \/>\nSi dovevano poi scegliere, tra i malati di un ospedale, un certo numero di casi di polio accertati, senza contestazione, da ogni membro del giur\u00ec; poi il Dott. Neveu li avrebbe curati.<br \/>\nSe avesse fallito, il fallimento sarebbe stato reso noto, e il metodo Neveu, riconosciuto erroneo, si sarebbe perso nell&#8217;oblio.<br \/>\nMa se fosse riuscito a guarirli, come egli si diceva convinto, allora si sarebbe dovuto far conoscere ovunque il metodo, perch\u00e9 nessun malato fosse privato della speranza di guarire.<br \/>\nIl Dott. Neveu rispose subito che questo era il suo augurio pi\u00f9 sincero, e si disse pronto a sostenere la prova. Il Prof. Lepine neg\u00f2 di voler accusare il Dott. Neveu, afferm\u00f2 di aver sperimentato il metodo nel suo laboratorio e rifiut\u00f2 il giur\u00ec d&#8217;onore, ritenendo superflua ogni ulteriore sperimentazione.<\/p>\n<p>Una risposta di ben poco valore, se si pensa che Neveu aveva guarito anche Rosine C., nipote del Dott. Ren\u00e9 B., dell&#8217;Istituto Pasteur, grande amico di Lepine; e che si trattava di proteggere dei bambini dalla morte o dalla paralisi\u2026 se l&#8217;illustre medico non aveva tempo da dedicare all&#8217;accertamento della verit\u00e0, perch\u00e9 aveva preso l&#8217;iniziativa di mettere in guardia l&#8217;opinione pubblica dal trattamento di colui che si faceva apostolo di una &#8220;pura e semplice truffa morale&#8221;? Era l&#8217;occasione buona per smentirlo e, contemporaneamente mettere in ridicolo i mercanti di illusioni che, senza averne i titoli, guariscono, mentre la scienza, con tutto il suo gigantesco arsenale, fallisce miseramente!<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non \u00e8 stata colta? Perch\u00e9 non \u00e8 stato costretto al silenzio un avversario pieno di pretese? Il rifiutarsi, di fronte alle testimonianze di guarigione portate da diversi medici, di porre fine alle polemiche con una sperimentazione scientifica ineccepibile, se \u00e8 vero che il metodo del Dott. Neveu guarisce la polio, non costituisce forse una pesante responsabilit\u00e0 per il Prof. Lepine In seguito, nel 1964, la vaccinazione antipolio \u00e8 stata resa obbligatoria, gli istituti ed i servizi di rieducazione si sono moltiplicati, ma non \u00e8 stato proposto nessun trattamento per la cura della poliomielite.<br \/>\nI piccoli poliomielitici curati con i grandi mezzi della Medicina Ufficiale continuano a patire le terribili conseguenze; quelli che vengono curati con poche lire di cloruro di Magnesio, sembra che continuino a guarire perfettamente.&#8221;<\/p>\n<p><strong>Altre Malattie<\/strong><\/p>\n<p>Il Dott. Neveu non si accontent\u00f2 di curare, col cloruro di magnesio, la difterite e la polio, ma lo utilizz\u00f2 con successo in molte altre malattie.<br \/>\nNeveu non era un professore universitario, non aveva tempo da dedicare ad esperimenti, analisi, a redarre i suoi lavori; egli era un medico di campagna, con una clientela molto numerosa che lo assorbiva completamente; per dedicare ad ogni malattia uno studio simile a quello fatto per la difterite, non gli sarebbe bastata una vita intera.<br \/>\nI detrattori del metodo citofilattico potranno facilmente accusarci per la mancanza di statistiche, di dati sperimentali, di analisi di laboratorio che confermino le diagnosi, e quindi contestare ogni validit\u00e0 al metodo.<br \/>\nIn risposta a costoro possiamo solo sottoscrivere ci\u00f2 che R.P.J. Favier scrisse nella prima edizione del suo &#8220;Equilibre mineral et sant\u00e9&#8221; (Parigi, Ed Dangles 1951):<\/p>\n<p>&#8221; Noi non pretendiamo di portare una soluzione definitiva al problema dell&#8217;azione terapeutica del cloruro di magnesio nelle malattie infettive\u2026 Ben lontani dal presentare il nostro lavoro come qualcosa di definitivo, di completo, vorremmo che fosse una base di partenza per nuove ricerche.<br \/>\nMa, attendendo i progressi futuri di questa terapeutica e le approvazioni ufficiali di coloro che sono qualificati per darle, pensiamo che il cloruro di magnesio, somministrato secondo la posologia del Dott. Neveu, sia capace di rendere, gi\u00e0 da ora, dei grandi servigi; che possa migliorare l percentuali di guarigione, sia nell&#8217;uomo che negli animali, in un gran numero di malattie infettive e, poich\u00e9 \u00e8 assolutamente senza pericolo, e non si oppone all&#8217;uso simultaneo dei trattamenti usuali, abbiamo ritenuto che non potevamo permetterci di attendere, per farlo conoscere, che fosse possibile proporre un lavoro meno imperfetto.<\/p>\n<p>Troppe vite avrebbero pagato il nostro ritardo.<br \/>\nL&#8217;elenco delle malattie che segue non pretende di essere completo, probabilmente molte altre malattie possono cedere al trattamento citofilattico correttamente applicato.<br \/>\nQui citeremo solo quelle per le quali la pratica, soprattutto del Dott. Neveu, ma anche di altri medici e nostra, ha dimostrato un efficacia notevole.<br \/>\nCi auguriamo che questo sia solo l&#8217;inizio, uno stimolo a cercare nuove e proficue applicazioni del cloruro di magnesio in medicina.<\/p>\n<p>1. APPARATO RESPIRATORIO<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Angina<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; l&#8217;infiammazione dell&#8217;istmo delle fauci e della laringe.<br \/>\nComprende diverse variet\u00e0 a seconda della sede e della natura dell&#8217;infezione (a. tonsillare, a. faringea, a. difterica ecc.). L&#8217;angina banale, faringea e tonsillare, cede rapidamente al trattamento magnesico; Neveu dice di non conoscere &#8220;una terapia migliore, pi\u00f9 rapida e pi\u00f9 comoda&#8221;.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Asma<\/strong><\/p>\n<p>Malattia caratteristica da crisi di dispnea (difficolt\u00e0 di respirazione) soprattutto espiatoria, dapprima notturna, dovute allo spasmo, alla congestione e alla ipersecrezione bronchiale.<br \/>\nFra le varie crisi l&#8217;apparato respiratorio \u00e8 praticamente normale.<br \/>\nAlla sua base c&#8217;\u00e8 quasi sempre uno stato allergico.<br \/>\nQuesta affezione \u00e8 stata spesso trattata con successo mediante l&#8217;assorbimento, la mattina e la sera, di 125 cm\u00b3 della soluzione di cloruro di magnesio per 20 giorni.<br \/>\nQuesto trattamento va rinnovato ogni volta che lo stato del malato lo rende necessario.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Bronchite Cronica<\/strong><\/p>\n<p>Infiammazione cronica della mucosa bronchiale.<br \/>\nE&#8217; caratterizzata dalla presenza di tosse e di espettorazione che durano parecchi mesi, ed evolve in pi\u00f9 anni.<br \/>\nLa riduzione di calibro (infiammatoria o fibrosa) delle ramificazioni bronchiali, provoca una notevole riduzione della ventilazione polmonare e pu\u00f2 evolvere verso l&#8217;enfisema polmonare e verso l&#8217;insufficienza respiratoria.<br \/>\nAnche qui sono stati ottenuti risultati brillanti con la stessa posologia dell&#8217;asma (125 cm\u00b3, 2 volte al giorno per 20 giorni, da ripetere al bisogno).<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Broncopolmonite<\/strong><\/p>\n<p>Malattia caratterizzata dalla infiammazione del tessuto polmonare e dei bronchi.<br \/>\nSi manifesta con tosse, febbre, a volte difficolt\u00e0 respiratoria e cianosi, ed ha un decorso variabile da pochi giorni a diverse settimane.<br \/>\nIn genere \u00e8 secondaria ad una affezione delle vie respiratorie (influenza) o ad una malattia generale.<br \/>\nE&#8217; caratteristica dei bambini e degli anziani.<br \/>\nIl dottor Neveu racconta di molti anziani, in un ricovero, ristabilitisi in pochi giorni con il cloruro di magnesio, senza una sola perdita, mentre gli anni precedenti, un buon 25% di essi non superava la malattia.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Corizza <\/strong>(raffreddore comune)<\/p>\n<p>Se la terapia \u00e8 iniziata tempestivamente, scompare pressoch\u00e9 immediatamente con l&#8217;assorbimento di una dose di 125 cm\u00b3, ripetuta qualche volta.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Enfisema Polmonare<\/strong><\/p>\n<p>Stato patologico del polmone, caratterizzato dalla diminuzione o dalla scomparsa delle fibre elastiche, dalla dilatazione esagerata e permanente degli alveoli polmonari, che possono andare incontro a rottura e portare alla diminuzione del letto vascolare polmonare.<br \/>\nTende verso l&#8217;insufficienza respiratoria ostruttiva.<br \/>\nAnche qui, come per l&#8217;asma e la bronchite cronica, si sono ottenuti buoni risultati con trattamenti di 20 giorni (2 dosi al d\u00ec), ripetibili al bisogno.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Influenza<\/strong><\/p>\n<p>Anche nell&#8217;influenza i risultati sono spettacolari; noi stessi abbiamo seguito numerosi casi perfettamente guariti in 12, 24 o 48 ore, senza utilizzare nessun&#8217;altra terapia.<br \/>\nInoltre, grazie anche all&#8217;effetto tonico del magnesio stesso, non abbiamo mai riscontrato la spiacevole astenia post-influenzale, purtroppo cos\u00ec frequente nei casi trattati in maniera allopatica.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Pertosse<\/strong><\/p>\n<p>Nella pertosse, l&#8217;inizio tempestivo del trattamento \u00e8 determinante.<br \/>\nSe presa ai primissimi sintomi, la soluzione magnesiaca pu\u00f2 arrestare definitivamente la malattia; se presa in ritardo non la arresta pi\u00f9, ma attenua comunque notevolmente gli attacchi, ed aiuta a giungere ad una guarigione piuttosto rapida e senza complicanze.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Raucedine<\/strong><\/p>\n<p>La raucedine banale cede rapidamente a poche dosi della soluzione di cloruro di magnesio, somministrate ogni sei ore.<\/p>\n<p>2. APPARATO DIGERENTE<\/p>\n<p>Oltre al gi\u00e0 citato effetto regolarizzatore sulle funzioni intestinali, ai benefici in caso di colecistiti, angiocoliti, epatopatie, spasmi digestivi, abbiamo due indicazioni fondamentali:<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Intossicazioni alimentari e professionali<\/strong><\/p>\n<p>Anche in gravi casi (diarrea, vomito, sincope), numerose osservazioni del Dott. Neveu ed altri confermano l&#8217;effetto del cloruro di magnesio.<br \/>\nNeveu cita il caso di un coltivatore che, intossicatosi con un prodotto a base di arsenico utilizzato contro la dorifora, si ristabil\u00ec rapidamente grazie all&#8217;uso del cloruro di magnesio per via orale, e del tiosolfato di magnesio per via endovenosa.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Gastroenterite neurotossica dei lattanti<\/strong><\/p>\n<p>Questa malattia molto grave \u00e8 caratterizzata da una sindrome infettiva (vomito, diarrea, febbre o ipotermia da collasso) e da una disidratazione notevolissima.<br \/>\nPer questa affezione il Dott. Neveu, dopo 10 anni di osservazioni cliniche, raccomand\u00f2 il trattamento seguente:<\/p>\n<p>  a) DIETA<\/p>\n<p>1\u00b0 Durante le prime 24 ore: dieta idrica, cio\u00e8 somministrare al bambino alle ore 6, 9, 12, 15, 18 e 21, un biberon di 140-150 cm\u00b3 di acqua non zuccherata, leggermente tiepida.<br \/>\n2\u00b0 Dall&#8217;indomani: togliere dal primo biberon un cucchiaio da caff\u00e8 d&#8217;acqua e sostituirlo con uno di latte.<br \/>\nPoi, nei biberon seguenti, aumentare progressivamente il latte fino a che l&#8217;acqua sia interamente sostituita da questo.<\/p>\n<p>  b) TERAPIA<\/p>\n<p>Dosi per un lattante di sei mesi: somministrare al bambino, ogni tre ore, giorno e note, rispettando tuttavia il sonno della notte, un cucchiaio da minestra debordante (20 cm\u00b3) della soluzione di cloruro di magnesio.<br \/>\nPu\u00f2 essere utilizzato un contagocce per facilitare la somministrazione.<br \/>\nAl di sopra dei sei mesi \u00e8 di due cucchiai da minestra non colmi (30 cm\u00b3).<br \/>\nAl di sotto dei sei mesi ogni dose \u00e8 di un cucchiaio da minestra non colmo (15 cm\u00b3).<br \/>\nIn tutti i casi, cominciare con 24 ore di dieta idrica, poi tornare progressivamente all&#8217;alimentazione normale, secondo l&#8217;et\u00e0 del bambino.<\/p>\n<p>3. MALATTIE DIVERSE<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Febbre puerperale<\/strong><\/p>\n<p>Stato febbrile che si accompagna a sintomi generali pi\u00f9 o meno gravi; si presenta nella donna che ha partorito, ed \u00e8 dovuto ad un&#8217;infezione a punto di partenza generalmente uterino, provocata da piogeni o da associazioni batteriche.<br \/>\nPu\u00f2 assumere una forma gravissima setticemica o setticopiemica.<br \/>\nSecondo Neveu lo streptococco emolitico non sarebbe che un volgare saprofita inoffensivo se si facesse seguire alla partoriente, a scopo preventivo, un trattamento a base di cloruro di magnesio prima o immediatamente dopo il parto.<br \/>\nSe invece l&#8217;infezione si \u00e8 gi\u00e0 instaurata, la terapia magnesiaca arresta il suo sviluppo.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Parotite-scarlattina-rosolia-morbillo<\/strong><\/p>\n<p>Anche in queste malattie, tipiche dell&#8217;et\u00e0 infantile, il trattamento magnesiaco \u00e8 la terapia di scelta.<br \/>\nEssendo una terapeutica aspecifica, che esalta le difese dell&#8217;organismo, consente di debellare allo stesso modo malattie batteriche e malattie virali (mentre queste ultime possono essere trattate solo sintomaticamente dalla Medicina Ufficiale, che non possiede farmaci antivirali efficaci).<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Ostiomielite<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; una malattia che colpisce soprattutto l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza.<br \/>\nConsiste in una infiammazione degli elementi cellulari dell&#8217;osso, del periostio e della cavit\u00e0 midollare, dovuta allo sviluppo dello stafilococcco piogeno, e terminante con la suppurazione e con la formazione di un sequestro osseo.<br \/>\nProvoca gravi sintomi generali (febbre) e locali (dolore pulsante, continuo, soprattutto notturno).<br \/>\nGeneralmente viene trattata chirurgicamente.<br \/>\nNeveu ci dice invece che nessuno dei pazienti da lui trattati per ostiomielite ha dovuto ricorrere all&#8217;intervento chirurgico; tutto \u00e8 rientrato nell&#8217;ordine col solo cloruro di magnesio.<\/p>\n<p><strong>Posologia per il trattamento delle malattie acute col cloruro di magnesio<\/strong><\/p>\n<p>Eccetto i casi cronici (asma, enfisema, ecc.) per i quali \u00e8 stata indicata una posologia diversa nelle pagine precedenti, \u00e8 la seguente posologia alla quale ci si dovr\u00e0 sempre attenere.<\/p>\n<p>La soluzione da utilizzare \u00e8 quella al 2% di magnesio &#8220;essiccato&#8221;, la cui composizione \u00e8 la seguente:<\/p>\n<p>    * cloruro di magnesio essiccato gr 20 (gr 25 se si usa cloruro di magnesio cristallizzato)<br \/>\n    * acqua comune litri 1.<\/p>\n<p>Adulti e bambini sopra i cinque anni: 125 cm\u00b3 ogni sei ore.<br \/>\nCasi molto gravi: due dosi iniziali di 125 cm\u00b3 a due dosi di intervallo, poi 125 cm\u00b3 ogni sei ore.<br \/>\nAl di sotto dei cinque anni:<br \/>\n4 anni 100 cm\u00b3 ogni 6 ore<br \/>\n3 anni 80 cm\u00b3 ogni 6 ore<br \/>\n2 anni 60 cm\u00b3 ogni 6 ore<br \/>\n1 anno 60 cm\u00b3 ogni 6 ore<\/p>\n<p>Al di sotto di un anno<br \/>\nPi\u00f9 di sei mesi: due cucchiai da minestra non colmi (30 cm\u00b3) ogni tre ore.<br \/>\nMeno di sei mesi: un cucchiaio da minestra non colmo (15 cm\u00b3) ogni tre ore.<br \/>\nNei casi molto gravi, anche nei bambini, somministrare le prime due dosi a distanza ravvicinata, poi le altre come di norma.<\/p>\n<p>I tempi di somministrazione qui citati si riferiscono alla fase acuta della malattia.<br \/>\nLe dosi verranno poi progressivamente spaziate, prima ogni 8 ore, poi ogni 12 ore, man mano che i segni clinici migliorano.<\/p>\n<p>Dopo la guarigione apparente \u00e8 necessario continuare il trattamento, ogni 12 ore, per qualche giorno, affinch\u00e9 il malato non sia esposto a ricadute.<br \/>\nSe la soluzione dovesse provocare disordine intestinale (ma un lieve effetto purgante iniziale \u00e8 frequente e non deve preoccupare), sar\u00e0 utile diminuire un po&#8217; la quantit\u00e0 di soluzione, mantenendo per\u00f2 sempre i tempi di somministrazione sopra citati.<\/p>\n<p>La soluzione ha un sapore molto amaro, ed alle prime somministrazioni pu\u00f2 risultare piuttosto sgradevole.<br \/>\nBen presto, comunque, ci si abitua ad assorbirla facilmente.<br \/>\nE soprattutto, ricordiamoci che mai come in questo caso \u00e8 valido il vecchio detto &#8220;amaro in bocca, dolce al cuore&#8221;.<br \/>\nPer i bambini, che prenderanno difficilmente la soluzione a causa della sua amarezza, questa pu\u00f2 essere addizionata di un po&#8217; d&#8217;acqua, zuccherata a volont\u00e0 e aromatizzata con succo di limone.<\/p>\n<p>Terapia magnesiaca parenterale<\/p>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p>Nelle pagine precedenti abbiamo ripercorso il cammino della citofilassi; nata come semplice metodo di medicazione delle ferite, rivelatasi poi utile in molti disturbi cronici, fino a diventare una terapia delle malattie infettive e, addirittura, una prevenzione contro il cancro.<br \/>\nAbbiamo anche seguito gli sforzi dei pochi paladini della citofilassi: Delbet, Neveu, ed altri medici mano noti; abbiamo notato, invece, l&#8217;imponente esercito dei nemici: Professori, Accademie, Istituti celebri, Riviste Mediche, Associazioni.<br \/>\nLa lotta era impari, e l&#8217;esito scontato.<br \/>\nOggi, a 70 anni dalla nascita della citofilassi, ed oltre 40 dalla presentazione dei primi risultati nelle malattie infettive, il metodo mediante cloruro di magnesio \u00e8 completamente ignorato dai pazienti e deriso dai medici.<\/p>\n<p>A proposito della scarsa considerazione in cui era tenuto il metodo, Delbet aveva scritto: &#8220;Convincere che un elemento chimico banale giochi un ruolo importante, \u00e8 un&#8217;impresa difficile.<br \/>\nSe si trattasse di un composto multimolecolare, il cui nome copre diverse righe, sarebbe stato pi\u00f9 semplice\u2026 Una vitamina avrebbe avuto pi\u00f9 successo.<br \/>\nIl pubblico attribuisce volentieri alla loro carenza i disturbi di cui soffre.<br \/>\nPoich\u00e9 ci si immagina che un grande effetto non possa essere prodotto che da mezzi complicati, i sali di magnesio sembrano essere troppo semplici.&#8221;<\/p>\n<p>Il fatto che lo scopritore della citofilassi fosse un medico noto, addirittura membro dell&#8217;accademia di Medicina, non ha giovato ugualmente alla popolarit\u00e0 del metodo.<br \/>\nLa vedova Neveu scrisse, qualche tempo fa, parole di grande saggezza e semplicit\u00e0:<\/p>\n<p><em>&#8220;\u2026 io mi chiedo per quale ragione questo metodo mediante cloruro di magnesio, che rende cos\u00ec grandi servigi ai malati, non sia riconosciuto ufficialmente, tanto pi\u00f9 che, all&#8217;inizio, fu la scoperta di un membro dell&#8217;Accademia di Medicina, uno dei pi\u00f9 grandi Maestri di questo secolo.<br \/>\nBisogna dunque ammettere che i metodi che guariscono troppo in fretta i malati sono condannati a priori, e perch\u00e9? Evidentemente non siamo pi\u00f9 ai tempi di Ippocrate, dove l&#8217;arte di esercitare la medicina era un sacerdozio.<br \/>\nOggi noi adoriamo il vitello d&#8217;oro.<br \/>\nOggi tutti iricercatori, che volessero rendere un servizio ai loro simili, conoscerebbero la stessa sorte per i loro metodi, quantunque fossero tra i pi\u00f9 efficaci.<br \/>\nSarebbe lo stesso se qualcuno scoprisse come guarire il cancro.<br \/>\nNon cerchiamo di capire.<br \/>\nPurtroppo sono sempre i poveri malati che ne pagano le conseguenze.&#8221;(*)<\/em><\/p>\n<p>La signora Neveu per anni aveva seguito il marito nelle sue ricerche, nelle sue battaglie, vittoriose, contro le malattie infettive, e in quelle, meno fortunate, contro il pregiudizio.<br \/>\nEd \u00e8 il pregiudizio che ha avuto la meglio.<br \/>\nIntanto si continua ad insegnare agli studenti di medicina che &#8220;una terapia eziologica della poliomielite non esiste, e noi dobbiamo limitarci a cercare di ottenere una funzione vicaria da parte delle fibre muscolari superstiti&#8221;; che la terapia della difterite &#8220;trova il suo cardine nell&#8217;uso del siero antitossico&#8221;; per parlare soltanto delle due malattie pi\u00f9 celebri trattate dal Dott. Neveu col metodo citofilattico.<br \/>\nAbbagliati dai falsi miti del &#8220;pasteurismo&#8221;, ci troveremo ben presto in una situazione di impotenza nei confronti delle malattie infettive.<br \/>\nPrima che sia troppo tardi, i &#8220;ricercatori&#8221; farebbero bene a rileggere Delbet, Neveu, Tissot, Bechamp i quali, non convinti dalle idee di Pasteur, diedero nuove e migliori risposte al problema delle malattie infettive.<br \/>\nLa frase di Claude Bernard:-<strong> Il microbo non \u00e8 nulla, \u00e8 il terreno che \u00e8 tutto<\/strong> &#8211; tornerebbe allora a riacquistare tutto il suo significato.<br \/>\nDal 1947, anno della presentazione dei primi risultati della terapia citofilattica nella difterite e nella poliomielite, quante persone sono morte o sono rimaste inferme a causa di queste due malattie? Soltanto in Italia il conto ammonta a diverse decine di migliaia.<br \/>\nE lo stesso discorso vale per altre malattie infettive.<br \/>\nEppure la maggior parte di questi malati, per lo pi\u00f9 bambini, si sarebbero potuti salvare se tempestivamente trattati con cloruro di magnesio; se la ragione ed il buon senso avessero prevalso sul pregiudizio e sull&#8217;egoismo camuffati da scienza.<br \/>\nChi li ha sulla coscienza?<\/p>\n<p>Considerata la non sempre facile reperibilit\u00e0 del cloruro di magnesio, coloro che sono interessati ad applicare la terapia qui rappresentata, sono pregati di mettersi in contatto con l&#8217;Autore, che potr\u00e0 fornire tutte le informazioni ed indicazioni necessarie al riguardo.<br \/>\nRaul Vergini, via Varano Costa Nuova 2, 47016 Predappio (FO).<br \/>\nTel. 0543\/922116.<\/p>\n<p>(*) Pensiamo alle vicende relative all&#8217;ascorbato di potassio, all&#8217;IMB, a ?! (n.d.e.)<\/p>\n<p><strong>COSA CI HA REGALATO IL VACCINO CONTRO LA POLIOMIELITE?<\/strong><\/p>\n<p>La poliomielite innanzi tutto.<br \/>\nSi il vaccino contro la poliomielite pu\u00f2 tranquillamente scatenare la polio.<br \/>\nIn che quantit\u00e0? Realmente nessuno lo sa! Anche perch\u00e9: &#8220;Calcolando allora che in media la coorte annuale di nuovi nati in Italia sia di circa 580.000, negli ultimi 14 anni (1981-95) si sarebbero verificati: 1 caso di paralisi vaccino- associata per 4.000.000 di nuovi nati (ovvero 4.000.000 di dosi) ed 1\/12.000.000 per dosi successive.<br \/>\nCome si vede, nel caso dei primo vaccinati, si tratta di una media molto pi\u00f9 bassa di quella riportata dalla WHO per gli altri paesi che usano il vaccino Sabin: si pu\u00f2 solo ipotizzare che alcuni casi siano sfuggiti, oppure non sia stato possibile effettuare una diagnosi certa a causa di un non corretto prelievo dei campioni biologici da esaminare.<br \/>\n(Istituto Superiore di Sanit\u00e0 -Eradicazione della poliomielite e sorveglianza delle paralisi flaccide in Italia- Rapporti ISTISAN 96\/22)<\/p>\n<p>Se questi dati li leggiamo su un rotocalco di baggianate, pu\u00f2 andare bene, ma che questi siano i dati del Ministero della Sanit\u00e0 \u00e8 solo da vergognarsi.<br \/>\nNon sanno quanti casi reali di poliomielite da vaccino ci sono in Italia.<br \/>\nIn questo modo i cittadini sono &#8220;fregati&#8221; due volte: primo non sanno perch\u00e9 loro figlio sia ammalato, secondo non vengono risarciti.<br \/>\nComunque continuano a diffondere dati falsi (bisogna pur convincere la gente a farsi vaccinare) affermando che ci pu\u00f2 essere un caso di poliomielite ogni 6-700.000 prime dosi cosa che \u00e8 assolutamente falsa.<br \/>\nIn tre anni (1996-97-98) sono stati accertati ben 9 casi di paralisi poliomielitica da vaccino.<br \/>\nIn Italia nascono circa 500.000 bimbi anno per tre = 1.500.000.<br \/>\nPer ci\u00f2 1 caso ogni 166.000 bimbi, e gli altri? Considerando che la FDA ha dichiarato che viene segnalato 1 caso ogni 10 di danno da vaccino (Miller Immunization theory vs. reality: Espose on vaccinations ISBN 1-881217-12-4)<\/p>\n<p>Importante \u00e8 osservare che questi dati non interessano a nessuno.<br \/>\nNell&#8217; ultimo opuscolo di &#8220;pubblicit\u00e0&#8221; alle vaccinazioni, fatto dalla Regione Veneto, dal titolo &#8220;Le vaccinazioni nell&#8217;infanzia -perch\u00e9, quando, come informazioni per i genitori-&#8221; edito nell&#8217;aprile 2000, che i dati statistici siano contradittori e inesatti, e che la realt\u00e0 sia un&#8217;altra, non ha interessato a nessuno.<br \/>\nAnzi a pagina 9 viene scritto: &#8221; Il rischio di paralisi da vaccino, che era soprattutto a carico della prima dose (1 caso ogni 750.<br \/>\n00 dosi) \u00e8 stato ancora ridotto con la vaccinazione sequenziale.<br \/>\nSe queste cose vengono scritte da un venditore di vaccini, lo &#8220;capiamo&#8221;, ma tra gli autori troviamo ULSS 1 Belluno &#8220;Servizio Igiene e Sanit\u00e0 Pubblica&#8221;.<br \/>\nQuesti hanno mai saputo dei poliomielitici da vaccino negli ultimi anni? Prof.<br \/>\nRuggero D&#8217;Elia, consulente del Tribunale dei Minori esperto in malattie infettive, anche lui certamente non sa niente, per\u00f2 esprime i suoi pareri per conto del Tribunale dei Minori.<br \/>\nE noi genitori dovremmo fidarci di questo?<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 finita, riteniamo pi\u00f9 allarmanti le dichiarazioni di Lucia Fiore &#8220;direttore del Reparto enterovirus del Laboratorio di virologia dell&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0&#8221; (le scienze 373\/\/09\/1999 pag. 29-30)<br \/>\n00 soggetti che ricevono la prima dose di vaccino> (non riusciamo a trovare dove la Regione Veneto abbia trovato 750.000) Quello che non riusciamo a capire \u00e8 che nel medesimo articolo, la stessa, afferma &#8220;negli ultimi anni si sono verificati 7 casi di poliomielite in soggetti sottoposti alla vaccinazione&#8221;.<br \/>\nCome mai non riporta la statistica italiana, ma solo quella dell&#8217; OMS.<\/p>\n<p><strong>Forse, in questo modo sperano che la gente non si informi?<br \/>\nTanto non sono i loro figli ma, si tratta del tuo, e solo del tuo figlio.<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 finita: i genitori dei bambini poliomielitici da vaccino, hanno portato un bel po\u2019 di scompiglio al Ministero della Sanit\u00e0, che \u00e8 intervenuto &#8220;prontamente&#8221; cambiando il calendario vaccinale per l&#8217;antipolio (D.L. 7\/4\/1999 G.U. 87 del 15.4\/.1999) Non pi\u00f9 4 dosi di Sabin, ma le prime due Salk e le altre due Sabin, peccato che negli Usa dal gennaio 2000 non venga pi\u00f9 utilizzato il vaccino Sabin, per precauzione, come al solito da noi si arriva dopo.<\/p>\n<p>Un dato molto interessante \u00e8 stata la recente vaccinazione anti poliomielite in Albania all&#8217;inizio del 1996 ci fu una campagna vaccinale in Albania con la distribuzione di 800.000 dosi di vaccino, il risultato definitivo, realmente non si conosce, ma alcuni dati sono filtrati.<br \/>\nIl risultato parziale \u00e8 di otto morti (ISS rap.<br \/>\nEpidemia Polio Albania 23\/9\/\/96) e 158 paralitici.<br \/>\nVi invitiamo a fare alcune divisioni per rendervi conto il tasso di incidenza funesto che ha questa vaccinazione.<br \/>\nIn Albania erano alcuni anni che non si praticava la vaccinazione a tappeto e non c&#8217;erano epidemie questa \u00e8 scoppiata dopo la vaccinazione.<\/p>\n<p><strong>Anche gli USA hanno avuto questo problema<\/strong><\/p>\n<p><img border=\"0\" src=\"\/immagini\/polio\/Grafico_poliomielite-2.gif\" ><\/p>\n<p><strong>Se qualcuno ancora vuole ringraziare questo vaccino, &#8220;per aver salvato l&#8217;umanit\u00e0&#8221;, ricordiamo loro il regalo che ha lasciato alle successive generazioni<\/strong><\/p>\n<p>I primi 150.000.000 di dosi di vaccino erano contaminate dal SV40 un virus della scimmia che scatena tumori: tumori cerebrali, osteosarcomi, mesoteliomi.<br \/>\nTre tipi di tumori in continuo aumento.<br \/>\nQuesto virus \u00e8 entrato nel genoma umano e si trasmette da padre\/madre in figlio.<br \/>\nSecondo uno studio americano il 25% della popolazione Italiana ha questo virus nel sangue.<br \/>\n(Nexus n\u00b019 pag.19\/22)<\/p>\n<p><strong>Forse era meglio una polio che si poteva curare che un cancro<\/strong><\/p>\n<p><strong>AIDS<\/strong><\/p>\n<p>Nuova tesi: Aids trasmesso dalla scimmia all&#8217;uomo tramite l&#8217;antipolio<\/p>\n<p>New York -Il virus dell&#8217;Aids potrebbe essere stato trasmesso dalla scimmia all&#8217;uomo con un vaccino antipolio usato negli anni 50, secondo l&#8217;ipotesi formulata da alcuni specialisti americani.<br \/>\nRobert Bohamon virologo molecolare e presidente di un&#8217;azienda farmaceutica che produce il test dell&#8217;Aids, ha annunciato di aver accertato la presenza di un virus, con elementi simili a quelli dell&#8217;Aids nelle scimmie, in alcune dosi di antipolio usate a Chicago negli anni &#8217;50.<br \/>\nAnche secondo altri, i vaccini antipolio usati negli anni &#8217;50 erano mantenuti in una coltura ricavata dai reni di scimmie africane.<br \/>\nE in Africa si diffondeva proprio in quegli anni tra le scimmie un virus affine all&#8217;Aids.<br \/>\nAutorit\u00e0 in fatto di ricerche sulla poliomielite come Sabin e Salk interpellate, avrebbero confermato le tesi di Bohamon.<br \/>\n(il Gazzettino 6\/3\/92)<\/p>\n<p><strong>AIDS: oramai \u00e8 accertato che la causa \u00e8 il vaccino anti poliomielite<\/strong><br \/>\n(E. Hooper &#8221; The River&#8221; su Panorama 02\/12\/1999 pag. 195-200)<\/p>\n<p><strong>AIDS: se fosse colpa di un vaccino antipolio?<\/strong><br \/>\n(Panorama 2\/12\/1999 pag. 192-200 G. Bangone)<\/p>\n<p>E&#8217; il 24 aprile del 1958 e nella valle di Ruzizi , in quello che era il Congo Belga, una marea di uomini, donne e soppratutto bambini attendono pazientemente il proprio turno.<br \/>\nUna dottoressa occidentale, con in testa un casco coloniale per ripararsi dal sole, inietta nella bocca di ognuno un millilitro di un vaccino sperimentale contro la poliomielite, il Chat, sviluppato dal ricercatore americano Hilary Koprowski.<br \/>\nIl preparato viene somministrato a pi\u00f9 di 215 mila persone.<br \/>\nLa polio \u00e8 il flagello del momento e Koprowski \u00e8 impegnato in una lotta contro il tempo per aggiudicarsi 0la gara della Food and Drug Administration e dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0.<br \/>\nA vincere saranno Albert Sabin e Jonas Salk, il vaccino Koprowski non supera mai la fase della sperimentazione e dei bambini di Ruzizi non si sentir\u00e0 pi\u00f9 parlare.<br \/>\nEppure proprio questi piccoli congolesi, cos\u00ec come quelli del Ruanda e Burundi che verranno vaccinati da li a pochi mesi, potrebbero essere stati il principale incubatore dell&#8217; epidemia di AIDS; e un vaccino contaminato potrebbe avere acceso la prima scintilla.<br \/>\nIl fuoco, una volta raggiunta, la massa critica, avrebbe iniziato a correre per l&#8217; Africa e per il mondo intero.<br \/>\nA sostenerlo \u00e8 Edward Hooper, ex corrispondente della Bbc in Africa equatoriale, il cui libro di oltre mille pagine The River sta dividendo su fronti opposti i maggiori nomi della biologia contemporanea.<br \/>\nAveva provato e sollevare la questione gi\u00e0 nel 1992 , un giornalista americano, Tom Curtis, con una inchiesta pubblicata sulla rivista Rolling Stones.<br \/>\nCurtis racconta il virus della polio, usato per il vaccino Chat, era stato coltivato su un substrato di reni di scimmia; in questo processo il virus dell&#8217; immunodeficenza dei primati, il SIV, avrebbe contaminato il vaccino per saltare nell&#8217;uomo, dando origine al virus HIV.<br \/>\nLa teoria di Tom guadagna le prime pagine di quotidiani, ma la reazione di Koprowski e dell&#8217; istituto che dirige, il Wistar di Filadelfia, non si fa attendere: rivista e autore dell&#8217;inchiesta vengono querelati per diffamazione, poi si insedia per commissione di saggi per valutare .<br \/>\nNell&#8217; ottobre del 1992 il comitato, di cui fa parte anche David Ho , uno dei massimi esperti di AIDS, diffonde un documento che definisce l&#8217;ipotesi del vaccino contaminato &#8220;plausibile ma improbabile&#8221; per una serie di incongruenze: i reni di scimmia sono il terreno pi\u00f9 adatto per la sopravvivenza del SI ; il vaccino \u00e8 stato somministrato per via orale, tale via non \u00e8 la pi\u00f9 efficiente nella trasmissione del virus.<br \/>\nNel 1992 non \u00e8 stato ancora identificato il virus delle scimmie che avrebbe dato origine all&#8217;HIV-1, responsabile della quasi totalit\u00e0 dei casi di AIDS in Occidente,; e non manca che sostiene che il virus esista da secoli nell&#8217;uomo .<br \/>\nC&#8217;\u00e8 poi precedente di David Carr , un marinaio di Manchester morto di AIDS nel 1959, che avrebbe contratto la malattia in Africa ben prima che iniziasse la campagna di vaccinazione.<br \/>\nAnche se la tesi ha i suoi punti deboli , il comitato consiglia di sottoporre di analisi i campioni del Chat utilizzato, ma i test non saranno mai effettuati in modo esaustivo.<br \/>\nLe grandi riviste scientifiche liquidano l&#8217;ipotesi e rifiutano di pubblicare gli interventi di chi, come il biologo inglese Bill Hamilton , ne difende la credibilit\u00e0.<br \/>\nCos\u00ec il Wistar institute e Koprowski hanno gioco facile , come racconta a Panorama lo stesso Curtis: &#8220;La trattativa dei legali \u00e8 stata lunghissima, poi ci si \u00e8 accordati per un risarcimento nominale di un dollaro a beneficio della W istar , che ha chiesto anche una rettifica.<br \/>\nDa quel momento della mia inchiesta non si parler\u00e0 pi\u00f9, mentre resteranno da pagare i conti dei legali: 300 mila dollaari per il mio collegio di difesa e 500 mila per quello di Rolling Stones&#8221;.<br \/>\nE&#8217; a questo punto che entra in campo Hooper: ha gi\u00e0 pubblicato un libro sull&#8217;epidemia in Uganda , ma dopo aver letto l&#8217;inchiesta di Curtis decide di indagare per proprio conto.<br \/>\nViaggia da un continente all&#8217;altro, raccoglie 600 interviste e trascorre mesi in biblioteca per studiare la letteratura scientifica.<br \/>\nE cos\u00ec iniziano a venire a galla le incongruenze nelle tesi difensive di Koprowski.<br \/>\nIl vaccino usato in Africa era stato prodotto negli Stati Uniti, in Belgio, ma anche in Congo dove, particolare inedito , ne \u00e8 stata sviluppata una versione locale.<br \/>\nLo stabulario di Lindi , in cui all&#8217;epoca venivano allevati i primati per i test di attenuazione del virus , aveva inviato reni di scimpanz\u00e8 ai laboratori americani e belgi.<br \/>\nIl particolare non \u00e8 di poco conto: oggi sappiamo che l&#8217;HIV-1 si \u00e8 originato in tempi molto recenti dal SIV degli scimpanz\u00e8; e se i reni di questa specie sono stati utilizzati come terreno di coltura, la tesi del vaccino contaminato in laboratorio \u00e8 ben altro che un&#8217; illazione.<br \/>\nDalla vedova di Tom Horton, ex braccio destro di Koprowski,Hooper ottiene i diari della campagna africana: il numero delle persone vaccinate con il Chat supera il milione.<br \/>\nA stupire non \u00e8 tanto questo dato , quanto la sovrapposizione temporale e spaziale dei primi casi conosciuti di AIDS con i luoghi in cui si \u00e8 sperimentato il vaccino.<br \/>\nOggi tutti i virologi concordano nell&#8217;indicare nell&#8217;Africa equatoriale la culla dell&#8217;epidemia .<br \/>\nMa sappiamo pure che i casi africani di sieropositivit\u00e0 all&#8217;HIV-1 accertati prima del 1980 sono complessivamente 39: l&#8217;87 per cento di questi provengono da citt\u00e0 e villaggi dove si \u00e8 sperimentato il Chat , restano 13 per cento da localit\u00e0 che distano al massimo 150 chilometri.<br \/>\nPer di pi\u00f9 nel 95 si scopre che la sieropositivit\u00e0 di David Carr non era vera ma dovuta a una contaminazione di laboratorio: scompare cos\u00ec uno dei casi di AIDS pi\u00f9 antichi , in teoria originatosi prima della campagna di vaccinazione; viene meno agli oppositori della teoria.<br \/>\nIn nove anni di lavoro Hooper discute la sua ipotesi con i massimi esperti e raccoglie una tale quantit\u00e0 di materiale che il suo libro non pu\u00f2 essere ignorato dalla comunit\u00e0 scientifica .<br \/>\nDavid Ho, che nel 92 aveva firmato il rapporto con la commissione di saggi, ammette di non aver letto The River, anche se gli viene dedicato un intero capitolo.<br \/>\nMa uno dei pi\u00f9 stretti collaboratori di Ho, Jhon Moore, commenta cos\u00ec la teoria di Hooper: &#8221; Non ci sono prove&#8221; scrive su Nature.<br \/>\n&#8220;E temo che questo libro possa ingrossare le file di chi ritiene la scienza un male per la societ\u00e0&#8221;.<br \/>\nA rispondergli \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi virologi del momento, Simon Wayn-Hobson, che la pensa all&#8217;opposto: la teoria \u00e8 consistente e inoltre \u00e8 una delle poche ipotesi sulla genesi dell&#8217;AIDS che sia verificabile.<br \/>\n&#8220;Condivido le preoccupazioni di Moore &#8221; dice Hobson &#8220;ma nessuno sta cercando di screditare la scienza.<br \/>\nSemmai c&#8217;\u00e8 qualcuno che pone precise domande e penso che sia arrivato il momento di dare risposte&#8221; Anche la rivista Science, che aveva mostrato ostilit\u00e0 , cambia opinione e chiede a Robin Weiss , un altro grande esperto di AIDS, un intervento.<br \/>\nWeiss invita ad abbandonare la rischiosa procedura, adotta ancora oggi, di coltivare i virus attenuati in substrati cellulari di specie non umana.<br \/>\n&#8221; Hooper mette sotto accusa una stagione considerata eroica nella &#8220;vaccinologia&#8221; dice lo storico della medicina Gilberto Corberllini: &#8221; In passato quando la comunit\u00e0 medica si sentiva attaccata tendeva a far quadrato.<br \/>\nSe oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec significa che la sensibilit\u00e0 morale nei confronti della sicurezza delle sperimentazioni \u00e8 cosa acquisita&#8221;.<br \/>\nInsomma , l&#8217;AIDS \u00e8 un incidente di percorso nella lotta contro la polio? L&#8217; ipotesi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec blasfema anche se il viaggio di Hooper in quel cuore di tenebra fra le opposte rive del fiume Congo non si \u00e8 ancora concluso.<br \/>\nIl direttore della Wistar, Giovanni Rovera, ha confermato ufficialmente che l&#8217;istituto invier\u00e0 i campioni di Chat in suo possesso a laboratori indipendenti per stabilire quale specie animale \u00e8 stata utilizzata per il terreno di coltura e per stabilire la presenza di virus dell&#8217;immunodeficienza.<br \/>\nIl laboratorio (sar\u00e0 forse quello di David Ho) dovr\u00e0 analizzare i campioni del vaccino conservati nel frezzer 178 nella stanza 369 dell&#8217;istituto WistaR. La scintilla dell&#8217; epidemia \u00e8 ancora l\u00ec? Oppure \u00e8 sepolta e perduta chiss\u00e0 dove in Congo , in quel tentativo di sviluppare una variante locale del vaccino, nella concitazione e confusione di quegli anni?<\/p>\n<p>Edward Hooper racconta a &#8220;Panorama &#8221; i suoi sette anni di indagine solitaria.<\/p>\n<p>Lei ha scritto un primo libro, &#8220;Slim&#8221; sull&#8217; AIDS in Africa e ha dedicato sette anni a &#8220;The River&#8221;.<br \/>\nPerch\u00e9 tanto impegno? E&#8217; dovuto al forte impatto del mio primo incontro con l&#8217;AIDS, nel 1986, quando mi trovavo a Kansensero, in Uganda.<br \/>\nHo assistito a una scena di inimmaginabile fino a quel momento :l&#8217;esplosione di un&#8217;epidemia che colpiva uomini , donne e bambini.<br \/>\nEra il primo caso al mondo di un &#8216;intera comunit\u00e0 affetta dall&#8217; AIDS.<br \/>\nQuello che stava succedendo l\u00ec poteva succedere nel resto del mondo entro pochi anni.<br \/>\nQuesta esperienza mi ha segnato molto pi\u00f9 di qualsiasi altro orrore, carestia, guerra civile di cui sono stato testimone in Africa.<br \/>\nQuando lei ha iniziato le ricerche su vaccino antipolio e AIDS, le riviste scientifiche hanno liquidato la teoria.<br \/>\nCome si \u00e8 sentito in questi anni di lavoro solitario? Mi sono reso conto di essere la prima persona a portare avanti un&#8217;indagine di questo tipo.<br \/>\nA volte mi sono sentito solo e preoccupato, soprattutto quando ho ricevuto lettere d&#8217;intenti dagli avvocati di Koprowski e di Plotkin .<br \/>\nMa grazie alla quantit\u00e0 di prove raccolte, ero sicuro che la mia teoria avesse basi solide.<br \/>\nInoltre molti scienziati mi hanno contattato dopo aver letto il libro, offrendomi aiuto.<br \/>\nE&#8217; quello che avevo sperato, anche se c&#8217;\u00e8 ancora resistenza verso la mia teoria.<br \/>\nIl Winstar institute sta valutando la possibilit\u00e0 di testare campioni del vaccino.<br \/>\nChe cosa si aspetta ora? Stanley Pokley,ex direttore associato del Wistar, ha annunciato che organizzer\u00e0 la sperimentazione dei campioni del vaccino provenienti dal Wistar e da Stoccolma.<br \/>\nE&#8217; la cosa giusta da fare, ma non basta: \u00e8 necessaria un&#8217;indagine vera su come \u00e8 stato ottenuto quel vaccino.<br \/>\nLe persone coinvolte continuano a dire che tutta la documentazione \u00e8 scomparsa o \u00e8 andata distrutta .<br \/>\nDobbiamo anche controllare i campioni di sangue e tessuto conservati negli archivi per scoprire se l&#8217;HIV esisteva nell&#8217;uomo prima degli esperimenti del &#8217;56.<\/p>\n<p>Infine, occorre aprire un reale dibattito scientifico.<br \/>\nTuttavia, ho saputo che Stanley Plotkin sostiene che ci sono stati &#8220;attacchi alla reputazione delle persone&#8221;. Se ci\u00f2 significa che vuole di nuovo passare alle vie legali, non mi lascer\u00f2 intimidire.<br \/>\nE so che adesso anche altri la pensano come me.<\/p>\n<p><strong>PARERI E TESTIMONIANZA PERSONALE SUGLI EFFETTI NEGATIVI PROVOCATI DALL&#8217;OBBLIGATORIETA&#8217; DELLE VACCINAZIONI<\/strong><\/p>\n<p>Relazione tenuta durante il Congresso Scientifico Internazionale &#8220;Vivisezione o scienza: una scelta da fare&#8221; svoltosi a Roma nell&#8217;aula dei gruppi parlamentari l&#8217;8.11.1989.<\/p>\n<p>Giorgio Tremante<\/p>\n<p>Da anni la mia attenzione \u00e8 volta ai vaccini, alla raccolta di dati sugli effetti spesso letali che questi possono avere.<br \/>\nL&#8217;argomento, tuttavia, ancor oggi \u00e8 difficile dato che \u00e8 ancora pressoch\u00e9 impossibile far conoscere i pericoli ai quali siamo costretti a esporre i nostri figli fin dai primi giorni di vita.<br \/>\nAlcune considerazioni sono nate in me, in questi ultimi tempi, dopo aver letto un articolo intitolato: &#8220;Il vaccino non uccide&#8221;.<br \/>\nQuesto articolo riportava il parere del prof. Garattini, noto come uno dei maggiori sostenitori della vivisezio0ne e sperimentazione animale.<br \/>\nA tal proposito potrei citare l&#8217;opinione del prof. Pietro Croce, il quale nel suo libro &#8220;Vivisezione o Scienza: una scelta&#8221;, per quanto riguarda la produzione di vaccini antivirali dice:&#8221; la maggior parte dei vaccini antivirali viene prodotta mediante le colture cellulari.<br \/>\nAnimali vivi si usano ancora per il vaccino antivaioloso, per il vaccino antirabbico e per il vaccino antipoliomelitico, ma si cerca un metodo per preparare anche questi vaccini in vitro.<br \/>\nSui vaccini preparati nell&#8217;animale vivo incombe una costante minaccia: che l&#8217;animale sia portatore di un altro virus, che potrebbe essere pericoloso quanto, o pi\u00f9, di quello che si vuole combattere: ad esempio un virus cancerogeno.<br \/>\nE, che non si tratti di una preoccupazione infondata, \u00e8 dimostrato dall&#8217;esperienza fatta con il vaccino antipoliomielitico&#8221;.<br \/>\nRitornando al prof. Garattini, questi definisce &#8220;campagna terroristica&#8221; la presa di coscienza, da parte di molti genitori, della pericolosit\u00e0 delle vaccinazioni e il desiderio di molte famiglie di veder tolta una coercizione che ormai non esiste pi\u00f9 in nessun paese Europeo, tranne Francia e Italia.<br \/>\nPoich\u00e9, in questi ultimi anni, molti genitori hanno cominciato a considerare i fattori che potevano mettere a repentaglio la vita dei loro figli, una parte di essi ha cercato e cerca tuttora di non sottoporre le proprie creature alle immunizzazioni imposte per legge.<br \/>\nPer tutta risposta, il nostro Stato estromette i bambini non vaccinati dalle scuole pubbliche in quanto riten7uti fonti di contagio per quelli gi\u00e0 vaccinati.<br \/>\nAlcuni Tribunali Amministrativi Regionali hanno sentenziato la liceit\u00e0 dell&#8217;accesso alla scuola privata dei soggetti non vaccinati e il divieto di entrare nella scuola pubblica, creando in tal senso una vera e propria discriminazione.<br \/>\nNon si tiene conto che, da molti Paesi Europei, tra i quali Francia, Germania, Svizzera, nonch\u00e9 dagli USA sono giunti a noi pareri scientifici ben diversi da quelli tranquillizzanti che si vogliono divulgare nel nostro Paese.<br \/>\nTali notizie tendono invece a mettere in allarme la societ\u00e0, per i pericoli inerenti alle vaccinazioni obbligatorie.<br \/>\nDa noi, molti studiosi e molti medici, pur essendo contrari a queste prassi, non intendono esporsi personalmente.<br \/>\nAl momento, solo noi cittadini potremmo far sentire la nostra voce e mettere in luce tutto il male che i vaccini possono causare ai nostri figli.<br \/>\nHo detto potremmo, in quanto sono ben poche le famiglie che intendono far conoscere i loro problemi temendo di perdere quella poca assistenza sanitaria che lo Stato sembra elargire loro con tanta generosit\u00e0.<br \/>\nA tal proposito ecco il pensiero del Dott. Herbert M.<br \/>\nShelton, medico americano che, in una sua pubblicazione: &#8220;Danni causati da vaccini e sieri&#8221; dice: &#8220;E&#8217; difficile credere che persone in posizione di fiducia e di autorit\u00e0 si mettano d&#8217;accordo, per trarre in inganno la gente e nuocerle al solo fine di far soldi, ma questo \u00e8 vero, ed essi spesso vanno avanti cos\u00ec senza essere colti sul fatto.<br \/>\nI vaccini sono formati da proteine decomposte, che di per s\u00e9 possono provocare un rapido avvelenamento del sangue\u2026 Basti pensare, a tal proposito, che alcune delle nostre peggiori epidemie sono state provocate dalle vaccinazioni, anche se ci \u00e8 stato fatto credere che furono invece controllate da esse&#8221;.<br \/>\nRitengo opportuno richiamare l&#8217;attenzione anche sulla testimonianza di due medici italiani: il Dott. B. Cacciapuoti Direttore del laboratorio di batteriologia e Microbiologia Medica dell&#8217;Istituto Superiore della Sanit\u00e0 ed il Dott. D. Cacciapuoti della divisione di Pediatria dell&#8217;Ospedale Generale Provinciale S.<br \/>\nSebastiano Martire di Frascati.<br \/>\nIn una loro pubblicazione: &#8220;Inconvenienti vaccinali&#8221; dice tra l&#8217;altro: &#8220;Nessun vaccino pu\u00f2 essere considerato totalmente esente da inconvenienti, per la natura stessa dell&#8217;effetto di stimolo specifico sul sistema immunitario svolto dai vaccini&#8221;\u2026 si dice inoltre che sono tre i tipi di inconvenienti vaccinali: la tossicit\u00e0 normale del vaccino; gli incidenti, dovuti a caratteristiche improprie del vaccino o a tecniche improprie di somministrazione; le complicazioni dovute a reattivit\u00e0 anomala individuale o a stati patologici preesistenti alla vaccinazione\u2026 La pubblicazione continua dicendo:&#8221; Il controllo eziologico delle partite incriminate dimostr\u00f2 ancora una volta un&#8217;insufficiente inattivazione del virus con il trattamento mediante formalina\u2026&#8221; In un Compendio di Immunologia del 1982, riguardante i vaccini virali attenuati, si pu\u00f2 leggere tra l&#8217;altro:&#8221; I programmi di vaccinazione vengono eseguiti tenendo conto delle aspettative di rischio della malattia, della natura e della frequenza delle complicazioni.<br \/>\nLaddove il rischio \u00e8 minimo, \u00e8 preferibile astenersi dalle vaccinazioni\u2026E&#8217; importante inoltre diagnosticare l&#8217;eventuale esistenza di un deficit immunitario nei bambini prima di procedere alla somministrazione di vaccini costituiti da microrganismi vivi ( vedi ad esempio antipolio Sabin, antimorbillosa e antivaiolosa)&#8221;.<br \/>\nMi chiedo: come si pu\u00f2 conoscere tutto ci\u00f2 che lo Stato impone di vaccinare tuo figlio senza possibilit\u00e0 di stabilire preventivamente se egli sia portatore di un deficit immunitario? Rispondendo ancora una volta al prof. Garattini il quale asseriva che i rischi sono minimi in confronto ai benefici, domando: per quale motivo un genitore non pu\u00f2 scegliere se esporre o no suo figlio a tali rischi? Quale tutela viene dallo Stato per questi pericoli eventuali, se non quella di statistiche pi\u00f9 o meno attendibili, in quanto si tratta solo di statistiche di parte? L&#8217;articolo 32 della nostra Costituzione, recita: &#8221; La tutela della salute fisica e psichica deve avvenire nel rispetto della dignit\u00e0 e libert\u00e0 della persona umana&#8221;.<br \/>\nRiprendendo il tema dei rischi, cito ancora alcune notizie provenienti dall&#8217;Istituto Pasteur di Parigi, del Dott. Luc Montagner e pubblicate sul Times l&#8217;11 maggio 1987.<br \/>\nNell&#8217;articolo viene esposta la preoccupazione per la possibilit\u00e0 di legami fra l&#8217;uso di vaccini con virus vivi attenuati e la diffusione dell&#8217;A.I.D.S. Si \u00e8 infatti potuto stabilire che la pi\u00f9 grande propagazione dell&#8217;infezione H.I.V., coincide con i programmi pi\u00f9 intensi di immunizzazione e con il numero delle persone immunizzate.<br \/>\nPer quanto riguarda i danni da vaccino, in Germania il Dott. Gerard Buchwald si sta occupando da circa trent&#8217;anni di questo problema e di quello inerente ai processi per il risarcimento nei casi di lesioni permanenti o di decesso.<br \/>\nL&#8217;indennizzo \u00e8 riconosciuto in Germania ed in tutte le altre nazioni Europee; non in Italia, dove non si vogliono mettere in evidenza gli effetti negativi che una vaccinazione pu\u00f2 provocare.<br \/>\nUn&#8217;altra voce autorevole riguardante i vaccini e la loro pericolosit\u00e0 ci viene dalla Francia, dallo studioso Delarue che, nel suo libro Intossicazione da vaccino, mette in rilievo il meccanismo della costrizione psicologica la quale, attraverso i mezzi di comunicazione, come la stampa, la radio e gli spot pubblicitari e con l&#8217;intervento di nomi famosi e autorevoli, crea la psicosi tra la popolazione che, davanti a una presunta, quanto temuta epidemia virale, correr\u00e0 a cercare, nel vaccino, la soluzione ad un problema che il pi\u00f9 delle volte non esiste.<br \/>\nIl martellamento psicologico avr\u00e0 ottenuto un effetto cos\u00ec convincente da mettere in crisi per l&#8217;esorbitante richiesta del vaccino persino i produttori.<br \/>\nDelarue continua dicendo: &#8221; E&#8217; sorprendente che l&#8217;introduzione sistematica e obbligatoria di prodotti pericolosi per il nostro corpo non abbia mai dato luogo ad una ricerca scrupolosa, ad una analisi statistica valida sui suoi inconvenienti.<br \/>\nLe popolazioni altamente vaccinate non sono protette contro il ritorno di un&#8217;epidemia.<br \/>\nA parit\u00e0 di livello di vita, le epidemie sono regredite con la stessa velocit\u00e0 nei paesi vaccinati e i quelli non vaccinati.<br \/>\nE&#8217; quindi evidente che l&#8217;uso delle vaccinazioni non ha avuto effetti sensibili sull&#8217;andamento dei grafici di regressione generale delle epidemie.<br \/>\nBisogna riconoscere che, in apparenza, gli incidenti sono rari.<br \/>\nA parte le poche reazioni spettacolari, le conseguenze della vaccinazione sono insidiose, si sviluppano in sordina e talvolta molto tempo dopo l&#8217;inoculazione.<br \/>\nSpesso passano inosservate.<br \/>\nPochi medici riconoscono un collegamento tra i mal di gola ripetuti di un paziente e la vaccinazione difterica e antitetanica da lui ricevute, talvolta molto tempo prima\u2026In tutti gli studi medici, ogni vaccinazione viene considerata indipendente dalle altre.<br \/>\nLa realt\u00e0 \u00e8 assolutamente differente.<br \/>\nIl vaccinato non reagisce come se avesse ricevuto la sola vaccinazione antidifterica, la sola vaccinazione antivaiolosa, ecc., ma reagisce con la totalit\u00e0 del suo essere e alla totalit\u00e0 dei vaccini che gli vengono inoculati&#8221;.<br \/>\nPoich\u00e9, in Italia, sembra che la libert\u00e0 di scegliere se vaccinare o no i propri figli altro non sia che volerli esporre a possibili malattie, prendiamo in considerazione alcune affermazioni del Dott. Robert S.<br \/>\nMendelson, americano, che in una sua pubblicazione dice: &#8220;Non c&#8217;\u00e8 prova scientifica convincente che le vaccinazioni di massa abbiano eliminato alcuna malattia infantile.<br \/>\nMentre \u00e8 vero che alcune malattie infantili, una volta molto diffuse, sono diminuite nel periodo in cui furono introdotte le vaccinazioni, nesuno per\u00f2 realmente sa il perch\u00e9, per quanto le migliorate condizioni di vita potrebbero essere una delle ragioni.<br \/>\nSe le vaccinazioni fossero la causa della scomparsa di tali malattie negli U.S.A., ci si dovrebbe chiedere perch\u00e9 sparirono contemporaneamente anche in Europa, dove le vaccinazioni di massa non furono introdotte\u2026Si fa sempre pi\u00f9 strada il sospetto che la vaccinazione contro le malattie infantili relativamente innocue possa essere responsabile del drammatico incremento delle malattie immunitarie (allergie, non solo, ma anche sindromi da completo deficit immunitario, come l&#8217;A.I.D.S.).Abbiamo barattato gli orecchioni e il morbillo per il cancro e la leucemia?\u2026&#8221;<\/p>\n<p>Poich\u00e9 \u00e8 l&#8217;opinione comune che un bimbo possa essere sottoposto a vaccinazione purch\u00e9 sia in buona salute al momento della vaccinazione, questo star bene vuol solo dire che non presenta segni evidenti di malattie: ma cosa succeder\u00e0 se sta incubando una malattia infettiva e, ancor peggio, cosa potr\u00e0 accadere se fosse portatore di una carenza immunitaria congenita? Che cosa potr\u00e0 scatenare in lui una vaccinazione con virus vivi attenuati, se i genitori e il medico non conoscono la presenza di tale carenza?<\/p>\n<p>Desidero ora esporre brevemente la tragedia che ha colpito tre dei miei quattro figli, nati tutti perfettamente sani, in seguito alla vaccinazione antipoliomielite Sabin.<br \/>\nA Marco, il mio primogenito, sulla prima cartella clinica vennero descritti i sintomi che si presentarono dopo l&#8217;antipolio Sabin.<br \/>\nI disturbi (nistagmo oculare, tremori, difetti alla parola) erano stati messi dal pediatra in correlazione con il vaccino, mentre altri medici supposero diagnosi diverse quali tumore al cervello o encefalopatia degenerativa, mai confermate.<br \/>\nCol secondo figlio, nato nel 1970, non ci furono problemi.<br \/>\nMa il dramma si ripresent\u00f2 con la nascita, avvenuta nel 1976, di due gemelli monoovulari.<br \/>\nNonostante la mia opposizione ad una legge che mi imponeva un&#8217;assurda e pericolosa obbligatoriet\u00e0, senza alcun accertamento preventivo, vennero vaccinati e il giorno successivo iniziarono gi\u00e0 ad affiorare alcuni sintomi.<br \/>\nSottoposi le cartelle cliniche dei primi ricoveri a varie universit\u00e0: negli U.S.A., in Inghilterra e in U.R.S.S.; proprio in quest&#8217;ultimo paese si ipotizz\u00f2 una malattia da carenza immunitaria che avrebbe confermato la responsabilit\u00e0 specifica delle vaccinazioni.<br \/>\nNella mia citt\u00e0, Verona, fu posta la diagnosi di &#8220;Leucodistrofia di tipo metacromatico&#8221;, una malattia degenerativa del sistema nervoso.<br \/>\nTali diagnosi non fu mai confermata dagli esami genetici ai quali ci sottoponemmo.<br \/>\nPi\u00f9 tardi Andrea, uno dei due gemelli, si aggrav\u00f2, e venne ricoverato per disidratazione.<br \/>\nNonostante la mia raccomandazione di non fare uso di farmaci immunodepressori, fu usato del cortisone e in cinque ore la mia creatura mor\u00ec.<br \/>\nIn seguito venni a sapere che lo stesso farmaco era stato somministrato anche al mio primogenito prima del decesso.<br \/>\nNeppure con l&#8217;autopsia riuscimmo ad avere elementi utili per salvare la vita al gemello rimasto, Alberto, poich\u00e9 ci fu negata la presenza del medico legale di parte.<br \/>\nA un mese dalla morte di Andrea, anche Alberto dovette essere ricoverato.<br \/>\nNonostante il parere dei medici fosse di lasciarlo morire fu portato, su nostra richiesta, in rianimazione e fu interpellato un virologo di Napoli, che in precedenza aveva gi\u00e0 esaminato il bambino.<br \/>\nQuesti ci consigli\u00f2 degli immunostimolanti.<br \/>\nSottoposto a terapia con interferone, il bambino cominci\u00f2 lentamente a migliorare.<br \/>\nDopo sei mesi di degenza il bimbo fu portato a casa senza alcuna lettera di dimissione.<br \/>\nQualche tempo dopo, richieste le cartelle cliniche, mi accorsi che erano differenti da quelle che fotocopiavo giornalmente durante il ricovero.<br \/>\nPer questo presentai un esposto alla magistratura.<br \/>\nIn conseguenza di tale fatto venne emessa da un Giudice una comunicazione giudiziaria nei confronti del Direttore Sanitario dell&#8217;Ospedale e del primario pediatra per &#8220;Falso in atto pubblico&#8221;.<br \/>\nTale procedimento, dal 1983, giace in istruttoria.<br \/>\nSi interess\u00f2 del nostro caso il Presidente Pertini, il quale chiese, al Ministro della sanit\u00e0 on.<br \/>\nle Altissimo, di svolgere un&#8217;approfondita ricerca.<br \/>\nIl Ministro incaric\u00f2 una \u00e9quipe ministeriale, la quale propose una ricerca che, per\u00f2, non fu mai presa in considerazione dall&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0.<br \/>\nSuccessivamente, Alberto sub\u00ec altri ricoveri a Verona, poi a Milano e a Melegnano dove venne proposta addirittura l&#8217;eutanasia passiva.<br \/>\nIn seguito alla mia reazione a questa proposta, nell&#8217;intento di far vivere mio figlio mi fu tolta la patria potest\u00e0, perch\u00e9 denunciato come testimone di Jehova.<br \/>\nDopo aver spiegato al giudice dei minori di Venezia che si trattava di una calunnia, il provvedimento fu ritirato e con l&#8217;ausilio dei carabinieri riuscii a portare a casa la mia creatura.<br \/>\nDopo tali fatti denunciai i responsabili per calunnia e sequestro di persona.<br \/>\nQuesta mia denuncia tuttavia \u00e8 stata archiviata.<br \/>\nDal primo maggio 1984, Alberto vive a casa, dove ho allestito per lui una camera di rianimazione, senza assistenza medica, che da allora mi viene rifiutata.<br \/>\nAttualmente mio figlio, che ha tredici anni, possiede una autonomia respiratoria di venti ore giornaliere mentre, nel 1984, al ritorno a casa, era totalmente dipendente dal respiratore automatico.<br \/>\nFrequenta con profitto la quinta classe elementare.<br \/>\nIl dramma che ho vissuto per ben tre volte, viene vissuto da molte altre famiglie italiane.<br \/>\nTroppo pochi, tuttavia, sono i casi venuti alla luce in quanto, allorch\u00e9 si manifestano le reazioni da vaccino, i medici fanno una diagnosi quanto mai fantomatica di sindrome di Leigh, una delle etichette poste dalla scienza medica per coprire le reazioni da vaccino.<br \/>\nI genitori che nulla sanno di questa malattia e tantomeno conoscono le vere cause per cui le loro creature muoiono o rimangono danneggiate permanentemente, anche se contattati, non rispondono agli appelli per il timore di perdere un&#8217;assistenza sanitaria fittizia che nulla far\u00e0 per risolvere il loro dramma e tantomeno cercher\u00e0 di far loro conoscere che proprio i vaccini, su certi soggetti, scatenano effetti gravissimi e incontrollabili.<br \/>\nNonostante ci\u00f2 alcune vicende sono state rese pubbliche e da questo si \u00e8 potuto notare che i bambini, che presentano reazioni da vaccino hanno quasi tutti la stessa sintomatologia pi\u00f9 o meno grave.<br \/>\nA questo scopo abbiamo fondato in Italia una Lega per le libert\u00e0 dalle vaccinazioni.<br \/>\nCompito di detta lega \u00e8 quello di raccogliere dati e testimonianze sui danni provocati dalle vaccinazioni obbligatorie; questo lavoro di ricerca \u00e8 reso ancora pi\u00f9 difficile dall&#8217;ostruzionismo, talvolta occulto, che viene posto da chi ha un preciso interesse economico e politico.<br \/>\nPerci\u00f2 diventa anche pi\u00f9 arduo demolire questo mito, costruito su falsit\u00e0 ideologiche e sulle sofferenze della gente.<br \/>\nIn questo delicato quanto improbo compito di approfondimento, la Lega si avvale dell&#8217;aiuto dell&#8217;Istituto di biometria dell&#8217;Universit\u00e0 di Milano.<br \/>\nE&#8217; inoltre in preparazione un congresso internazionale che si terr\u00e0 a Firenze nell&#8217;Aprile del 1990.<br \/>\nE&#8217; stato gi\u00e0 proposto al Parlamento dal gruppo dei Verdi, e pi\u00f9 precisamente dall&#8217;on.<br \/>\nle Franca Bassi e da altri, un progetto di legge per il riconoscimento dell&#8217;obiezione di coscienza alle vaccinazioni.<br \/>\nCon detta legge si intende rendere il cittadino libero di decidere della propria salute, al di fuori di ogni coercizione da parte dello Stato.<br \/>\nLa legge, inoltre, chiede una responsabilit\u00e0 diretta del medico, che avr\u00e0 non solo il dovere di informare il soggetto da vaccinare o chi ne fa le veci sui rischi che le vaccinazioni comportano, ma di stilare anche un certificato sul quale verr\u00e0 dichiarata sotto la propria responsabilit\u00e0 che l&#8217;individuo potr\u00e0 essere vaccinato senza correre alcun pericolo.<br \/>\nCon un altro progetto di legge \u00e8 stato chiesto il pieno riconoscimento del diritto al risarcimento dei danni provocati dai vaccini.<br \/>\nTutto ci\u00f2, se verr\u00e0 riconosciuto dallo Stato, permetter\u00e0 all&#8217;Italia di affiancarsi a tutti i Paesi Europei che ritengono la libert\u00e0 di scelta come diritto fondamentale e imprescindibile del cittadino.<\/p>\n<p>Ricercatori del Dipartimento di Epidiemiologia e Biostatistica della Facolt\u00e0 di Medicina dell&#8217;Universit\u00e0 di San Francisco, hanno analizzato tra il 1988 e il 1995, una popolazione di 1593 soggetti con linfoma Non-Hodgkin e 2515 soggetti come gruppo di controllo ed \u00e8 emerso che uno dei fattori di aumento del rischio di <strong>linfoma Non-Hodgkin<\/strong> era la vaccinaione antipoliomielitica ricevuta al di sotto dei 10 anni di et\u00e0.<br \/>\nLo stesso risultato lo ha pubblicato l&#8217;Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura del gruppo scientifico CO.R.VE.L.VA. 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