{"id":18,"date":"2008-01-11T11:29:33","date_gmt":"2008-01-11T10:29:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.corvelva.org\/blog\/?page_id=18"},"modified":"2008-01-11T14:35:43","modified_gmt":"2008-01-11T13:35:43","slug":"morbillo-parotite-rosolia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/vaccini-volontari\/morbillo-parotite-rosolia\/","title":{"rendered":"Morbillo Parotite Rosolia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Manifestazioni Cliniche<\/strong><\/p>\n<p>Il morbillo \u00e8 una malattia virale acuta, altamente contagiosa, caratterizzata da febbre elevata (molte volte), tosse, cefalea, fotofobia, congiuntivite, faringite, laringite, e macchie di Koplik. La febbre cade per 6-12 ore, ma ricompare accompagnandosi a un&#8217;eruzione maculopapulosa, di colore rosso acceso, che inizia nella regione cranio-facciale si estende poi a tutto il corpo. Il morbillo pu\u00f2 complicarsi, pi\u00f9 spesso nei bambini piccoli, con otite media, broncopolmonite, laringotracheobronchite (croup) e diarrea. L&#8217;encefalite acuta si verifica raramente, spesso con alcuni esiti di encefalopatia permanente se la malattia non viene seguita adeguatamente. ETIOLOGIA il virus del morbillo \u00e8 un virus a RNA con un solo tipo antigemico, classificato come un morbillivirus nella famiglia dei paramyxovirus.<\/p>\n<p><strong>EPIDEMIOLOGIA <\/strong>il morbillo colpisce l&#8217;uomo attraverso un contatto diretto con goccioline respiratorie infette o, meno frequentemente, mediante contagio aereo. Nelle zone temperate, il picco di incidenza dell&#8217;infezione nella popolazione non vaccinata si ha nel periodo invernale-primaverile.<br \/>\n<strong>TEST DIAGNOSTICI:<\/strong> l&#8217;infezione da virus del morbillo pu\u00f2 essere diagnosticata in maniera specifica con l&#8217;isolamento e la coltura su tessuto da secrezioni rinofaringee, congiuntiva, sangue e urine durante la fase febbrile di malattia. Comunque, I&#8217;isolamento \u00e8 difficile e raramente possibile\u2026\u2026\u2026<\/p>\n<p>Prima dell&#8217;introduzione della vaccinazione, questa malattia aveva perso molto della sua virulenza e la sua capacit\u00e0 di creare anche gli esiti mortali era quasi del tutto scomparsa. In termini tecnici la morbosit\u00e0 cio\u00e8 la diffusione della malattia era diminuitain modo sostanziale del 90% come pure la mortalit\u00e0. Il morbillo ha i picchi maggiori ogni quattro anni. Quando questa malattia era molto diffusa e si verificava il picco massimo, questa malattia esantematica coinvolgeva da 80.000 a 120.000 bambini dei 550.000 nati. Gli anni dove non c&#8217;era l&#8217;incidenza massima i bambini coinvolti non sueperavano i 30\/40.000 dei 550.000 nati. Seppure era una malattia molto diffusa non coinvolgeva la maggio parte dei bambini.<\/p>\n<p>Il vaccino contro il morbillo fu introdotto negli Usa nel 1963. In quell\u2019epoca i casi di morbillo si erano spontaneamente ridotti, diminuendo da 800 mila nel 1958 a 3 mila nel 1962. Nel 1900 i casi di mortalit\u00e0 per morbillo erano di 13,3 per 100 mila abitanti; nel 1955 la mortalit\u00e0 era diminuita del 97,7%, nella proporzione di 0,03 morti per 100 mila abitanti. Statistiche analoghe si riscontrano per gli altri Paesi. Questo prova che il morbillo era in via di estinzione ancor prima dell\u2019avvento della vaccinazione.<\/p>\n<p><strong>Vaccinazioni in Italia<\/strong><\/p>\n<p>Da sempre si \u00e8 cercato di rendere obbligatorio questa vaccinazione in Italia, ma fortunatamente le disponibilit\u00e0 finanziarie erano ridotte e non venne fatto nulla.<\/p>\n<p>Morbillo: cosa dice l&#8217;Istituto Superiore della Sanit\u00e0 italiano, da Michele Grandolfo, dell&#8217;Istituto Superiore della Sanit\u00e0 &#8220;A questo proposito il Consiglio superiore della Sanit\u00e0, nella seduta del 20\/9\/85, si \u00e8 pronunciato a favore dell&#8217;obbligatoriet\u00e0 della vaccinazione contro il morbillo; il Ministro della Sanit\u00e0 ha predisposto un apposito disegno di legge e anche in Parlamento sono stati presentati progetti di legge che prevedono l&#8217;obbligatoriet\u00e0.<br \/>\nRiassunto<br \/>\n500.000 casi di morbillo all&#8217;anno, da 5.000 a 10.000 ricoveri ospedalieri, almeno 100 casi di encefalite, decine di migliaia di altre complicazioni comportano, oltre a un grosso tributo di sofferenza, un costo sociale di almeno 30 miliardi all&#8217;anno. E&#8217; possibile eliminare tutto questo con una spesa di circa 13 miliardi il primo anno e di 3 miliardi negli anni successivi attuando una campagna di vaccinazione. Cardine epidemiologico della strategia vaccinale \u00e8 l&#8217;immediata saldatura tra immunit\u00e0 naturale e immunit\u00e0 indotta dalla vaccinazione. Cardine operativo \u00e8 l&#8217;offerta attiva della profilassi a tutti i bambini suscettibili, di et\u00e0 compresa tra 13 mesi e 8 anni e, successivamente, a tutti i nuovi nati, al tredicesimo mese di vita.&#8221;<\/p>\n<p>Queste sono le dichiarazioni e i dati del Ministero della Sanit\u00e0, ci chiediamo ancora dove sono andati a trovare 500.000 casi di morbillo in un anno?<\/p>\n<p>La vaccinazione anti morbillo \u00e8 volontaria, negli ultimi anni \u00e8 sponsorizzata moltissimo e sta avendo sempre pi\u00f9 bambini vaccinati. I risultati sono comunque questi da: programma di immunizzazione varato nella Regione Veneto.<\/p>\n<p>Il vaccino \u00e8 stato utile in ben 98 casi su cento<\/p>\n<p>Nel primo semestre del 1997 si sono verificati nel territorio veneto 3566 casi di morbillo, 550 non erano prevedibili. Sono stati colpiti 321 militari provenienti da altre regioni italiane, 155 bambini sebbene fossero stati vaccinati, 103 soggetti in et\u00e0 inferiore ai sedici mesi. L&#8217;efficacia protettiva del vaccino \u00e8 pari al 98,3 per cento. Venti individui ogni mille cittadini non sono tuttavia vaccinati. La percentuale di infezione secondaria \u00e8 la famiglia nel 75 per cento dei casi mentre nel 25 per cento sono i luoghi pubblici (soprattutto le scuole materne). [\u2026] Nel Veneto l&#8217;et\u00e0 media dei malati di morbillo \u00e8 oscillata dai 5 anni del 1982, ai 9 del 1990, ai 16 del 1994, ai 15 del 1997. La stima dei soggetti veneti suscettibili era pari al 16,3 per cento nel 1980, pari al 12,2 nel 1985, pari al 17,6 nel 1992, pari al 21 nel 1995.<\/p>\n<p>(tratto da &#8220;Il Gazzettino&#8221;, 20 marzo 1998)<\/p>\n<p>Ma che cambiamenti ci sono stati dopo la vaccinazione di massa? La prima cosa che si ha l&#8217;opportunit\u00e0 di osservare \u00e8 lo spostamento dell&#8217;et\u00e0 in cui i bambini contraggono il morbillo. Una volta la malattia compariva tra i 3 e i 9 anni. Ora facilmente questa patologia viene contratta dopo i 15 anni, questo grazie solamente alla diffusione della vaccinazione. Mentre il morbillo era una malattia &#8220;tranquilla&#8221; nella maggior parte dei casi quando veniva contratto entro i 9 anni. A questo proposito ricordiamo i vecchi &#8220;medici condotti&#8221;, quando c&#8217;era un caso di morbillo mandavano tutti bambini a provare a prenderlo, cos&#8217;\u00ec avevano chiuso il problema. Ci chiediamo se questi &#8220;medici&#8221; erano degli sprovveduti o conoscevano bene la patologia e sapevano bene come gestirla senza problemi. Riguardo a questo chiedete ai vostri genitori se non era cos&#8217;\u00ec. Un altro particolare che ci sembra giusto sottolineare: in quel periodo c&#8217;era un &#8220;medico condotto&#8221; per 4.500 abitanti ora per 7.000 c&#8217;\u00e8 ne sono cinque e c&#8217;\u00e8 sempre la fila. Ritornando al morbillo se questo viene contratto dopo i 9 anni risulta molto pi\u00f9 pericoloso perch\u00e9 normalmente pu\u00f2 generare problemi ai polmoni oppure al fegato.<\/p>\n<p><strong>Come si cerca di dimostrare la validit\u00e0 della vaccinazione<\/strong><\/p>\n<p>Da &#8220;Natura &#038; Dintorni&#8221;, anno XIII, n.1 &#8211; Aprile 2001, a pagina 6 leggiamo: &#8220;Prendiamo per esempio il caso di un&#8217;epidemia di morbillo realmente avvenuta in una colonia estiva di 458 bambini in cui se ne ammalarono 58. Di essi 41 (cio\u00e8 il 70% dei casi di morbillo) erano vaccinati, mentre gli altri 17 non lo erano. Questo farebbe subito pensare che il vaccino non sia efficace: in realt\u00e0 mentre tutti (17 su 17) i bambini non vaccinati svilupparono il morbillo, solo 41 dei 441 vaccinati (solo il 9%) si ammalarono. Ci\u00f2 significa che chi \u00e8 stati in precedenza vaccinato ha una probabilit\u00e0 estremamente bassa di contrarre morbillo, al contrario di chi non \u00e8 stato protetto con la vaccinazione&#8221;. (A cura del Dr. Maurizio Sforzi, responsabile dipartimento prevenzione- Bassano del Grappa)<\/p>\n<p><strong>Commento CO.R.VE.L.VA.<\/strong><\/p>\n<p>Questi dati, si possono leggere in molte maniere. Innanzitutto, non \u00e8 indicata l&#8217;et\u00e0 di questi bambini, avevano pi\u00f9 di 10 anni o meno? Perch\u00e9 le cose cambiano molto, infatti con la vaccinazione antimorbillosa l&#8217;et\u00e0 in cui viene contratta la malattia si \u00e8 notevolmente alzata. Il morbillo, quando era nella sua fase di grossa diffusione, causava circa 80.000\/120.000 casi su 550.000 nati, con incidenza media del 18,18%; con la vaccinazione, su 458 bambini ci sono stati 58 casi, per cui una percentuale del 12,66%, di cui il 70% vaccinati. Senza vaccinazione, e lo sottolineiamo, solamente il 18,18% contraeva la malattia. Con la vaccinazione, in questo caso, l&#8217;ha contratta il 12,66%. Non ci sembra un gran risultato! Inoltre, non si accenna agli effetti collaterali che questo trattamento sanitario causa. Alcune domande possiamo porci per chiarirci meglio le idee.<br \/>\nA)Chi ha avuto il primo caso?<br \/>\nB)E&#8217; stato un bambino vaccinato a scatenare il contagio?<br \/>\nC)Quanti bambini hanno avuto effetti collaterali tra i vaccinati e i non vaccinati?<br \/>\nD)Quanti bambini hanno l&#8217;asma grazie al vaccino antimorbilloso?<\/p>\n<p>Dopo l\u2019introduzione della vaccinazione, secondo l\u2019OMS, sembra che il rischio di contrarre il morbillo sia 15 volte pi\u00f9 grande fra i vaccinati che fra i non vaccinati (Mendelsohn R.S., Des enfants sains\u2026 meme sans medecine, Soleil, 1987).<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 finita, hanno iniziato affermando che con una vaccinazione si eliminava il morbillo invece:<\/p>\n<p>Da vaccinetwork.org<\/p>\n<p>Vi riportiamo alcuni stralci di un articolo pubblicato nel marzo 2000 su Pediatria Notizie, il bollettino della Societ\u00e0 Italiana di Pediatria. L&#8217;obbiettivo \u00e8 quello di raddoppiare le dosi di MPR nei bambini, vaccinandoli sia sotto i 2 anni che nella pubert\u00e0, poich\u00e9 si \u00e8 verificato che malgrado la vaccinazione le malattie non scompaiono. Ricordiamo che tempo addietro, quando si cominci\u00f2 a proporre massicciamente antimorbillo-parotite-rosolia, si dichiar\u00f2 che in questo modo la malattia sarebbe scomparsa (molti comunque non sono d&#8217;accordo sull&#8217;opportunit\u00e0 della sua scomparsa); invece ci\u00f2 non \u00e8 accaduto. Si \u00e8 visto semplicemente che l&#8217;et\u00e0 in cui si contraggono si alza; ossia non ci si ammala pi\u00f9 nell&#8217;infanzia, quando queste malattie sono per lo pi\u00f9 innocue, ma ci si ammala nell&#8217;adolescenza o nell&#8217;et\u00e0 adulta, quando i rischi sono maggiori. Ci\u00f2 dipende dal fatto che il vaccino d\u00e0 un&#8217;immunit\u00e0 breve; quindi ora si propone un&#8217;altra dose nella pubert\u00e0. A quando la proposta del vaccino per tutta la vita?<br \/>\nEcco qualche stralcio interessante.<\/p>\n<p>&#8220;Riprendendo le raccomandazioni dell\u2019OMS il Ministero della Sanit\u00e0 ha emesso una circolare per la ripresa della campagna contro morbillo, rosolia e parotite. (\u2026) Se la campagna venisse condotta in maniera incompleta, raggiungendo solo basse coperture (inferiori al 90%) si otterrebbe il risultato di ridurre le punte epidemiche e di allungare gli intervalli interepidemici. Nella prima fase della campagna, l\u2019obiettivo deve essere quindi di raggiungere coperture che superino il 90% fra i nati e, contemporaneamente, di svolgere un\u2019azione di recupero nelle fasce di et\u00e0 oltre i 12-15 mesi. Bisogna in ogni modo evitare di spostare l\u2019et\u00e0 di massima incidenza della malattia verso gli adolescenti o i giovani adulti et\u00e0 alle quali, infatti, morbillo e parotite possono avere decorsi pi\u00f9 complicati. Lo spostamento dell\u2019et\u00e0 di massima incidenza della rosolia avrebbe effetti gravissimi. (\u2026) La circolare ministeriale recepisce l\u2019indicazione dell\u2019OMS di raggiungere il 95% di copertura della popolazione, anche di quella immigrata, di et\u00e0 inferiore a 24 mesi. Attualmente, la situazione italiana \u00e8 caratterizzata da un\u2019ampia variabilit\u00e0 da regione a regione, con una media nazionale di copertura considerata inferiore al 60%. Ben lontana, quindi, dagli obiettivi. La variabilit\u00e0 interregionale va da 25.5 a 87.7%.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il morbillo si possono gi\u00e0 evidenziare alcuni effetti della vaccinazione incompleta. Nel periodo 1980-89 i casi notificati nei soggetti oltre 14 anni rappresentavano il 14% in media del totale, mentre nel periodo 1990-97 tale quota \u00e8 aumentata al 33%. Il 70% dei casi riguarda maschi, perch\u00e9 le femmine sono pi\u00f9 protette dalla somministrazione del vaccino MPR per la protezione della rosolia.<\/p>\n<p>L\u2019andamento epidemiologico della rosolia \u00e8 stato simile a quello del morbillo, ci\u00f2 significa che aumenta l\u2019et\u00e0 di massima incidenza. Anche se il numero totale di ragazze suscettibili \u00e8 diminuito, \u00e8 in aumento il numero di donne adulte non immuni. (\u2026) Mentre la vaccinazione MPR ha avuto un effetto sull\u2019epidemiologia di morbillo e rosolia, essa non sembra averne avuto alcuno su quella della parotite. I casi notificati annualmente sono attualmente 45.000 per anno, mentre negli anni \u201960 ne venivano notificati 43.000\/anno.<\/p>\n<p>Questo pu\u00f2 essere attribuito alla scarsa efficacia dei vaccini contenenti il ceppo Rubini, ampiamente diffusi in Italia.<\/p>\n<p><strong>Azioni da intraprendere<\/strong><\/p>\n<p>Nelle aree nelle quali la copertura vaccinale sia inferiore all\u201980% entro i due anni di vita, bisogna intraprendere immediate azioni per elevarla. La vaccinazione MPR pu\u00f2 essere somministrata insieme a tutte le altre vaccinazioni indicate per la fascia di et\u00e0. La somministrazione contemporanea di pi\u00f9 vaccini non aumenta il rischio di effetti collaterali e il vaccino MPR deve essere offerto gratuitamente in ogni ASL (vedi anche Legge 23 dicembre 1994, n. 724). Fra le azioni da intraprendere si sollecita ad invitare i bambini alla seduta vaccinale con invito scritto al proprio domicilio. Devono essere utilizzate tutte le occasioni di contatto (visite per malattie minori, visite di controllo, bilanci di salute) e si deve cercare di recuperare tutti i bambini ancora suscettibili che abbiano superato i 2 anni. Uno strumento valido pu\u00f2 essere quello di concentrare gli sforzi per condurre campagne mirate limitate nel tempo, in maniera da raggiungere tutta la popolazione.<\/p>\n<p>L\u2019anamnesi positiva per una malattia non controindica la vaccinazione (ci\u00f2 significa che il Ministero consiglia di vaccinare anche i bambini malati pur di non perdere tempo!!!, ndr).<\/p>\n<p>Nelle aree in cui la copertura \u00e8 uguale o superiore all\u201980% e la quota di suscettibili al di sopra dei due anni sia inferiore al 10% \u00e8 possibile attivare l\u2019offerta di una seconda dose di routine all\u2019et\u00e0 di 5-6 anni o a 11-12 anni.<br \/>\nIn questa fase \u00e8 importante prevenire la circolazione delle malattie anche nelle piccole comunit\u00e0 e riconoscere i singoli casi, ogni diagnosi di nuovo caso dovrebbe essere l\u2019occasione per verificare lo stato vaccinale di tutti i contatti nella comunit\u00e0 o nell\u2019ambito familiare.<\/p>\n<p>La circolare evidenzia anche come le vere controindicazioni alla vaccinazione MPR siano poche e come sulla base delle evidenze scientifiche oggi disponibili non si debba ritenere che esista una relazione causa-effetto tra vaccinazione con MPR e vasculiti acute, otiti medie, neurite ottica, sindrome di Guillain-Barr\u00e9, atassia, malattie infiammatorie croniche intestinali o pancreatiti (in realt\u00e0 la letteratura scientifica NON HA ANCORA AVUTO MODO N\u00e9 DI AMMETTERE N\u00e9 DI ESCLUDERE LA CORRELAZIONE TRA VACCINO E QUESTE MALATTIE; QUINDI NON CI SONO CERTEZZE. Noi per\u00f2 continuiamo ad occuparci di richiesta di indennizzo per soggetti che riportano demielinizzazioni, neuriti, encefalite, infiammazioni croniche intestinali che possono portare all&#8217;autismo, NDR). La vaccinazione contro Morbillo, Parotite e Rosolia non conferisce una protezione al 100% dei vaccinati dopo una singola somministrazione, l\u2019efficacia protettiva sul campo pu\u00f2 variare fra l\u201980 e il 90%. Le pi\u00f9 recenti indicazioni raccomandano una seconda somministrazione, che pu\u00f2 essere eseguita in qualsiasi momento dopo 4 settimane dalla prima, per raggiungere una protezione anche nei soggetti che non avessero risposto alla prima. Quindi, non \u00e8 necessario aspettare i dodici anni. In molti Paesi la seconda dose viene offerta in et\u00e0 scolare. Fonte: Ministero della Sanit\u00e0 &#8211; Circolare n. 12 del 13 luglio 1999. Controllo ed eliminazione di morbillo, parotite e rosolia attraverso la vaccinazione.<\/p>\n<p>Baroukh Maurice Assael<br \/>\nProfessore Associato di Pediatria, Universit\u00e0 di Milano<br \/>\nDirettore Centro Regionale Fibrosi Cistica Verona (dal Ministero della Sanit\u00e0 &#8211; Circolare n. 12 del 13 luglio 1999)<\/p>\n<p><strong>Effetti Collaterali<\/strong><br \/>\n(vaccinetwork.org)<\/p>\n<p>La vaccinazione anti morbillo \u00e8 decisamente pi\u00f9 rischiosa della malattia: rapporto beneficio-rischio della vaccinazione MMR<\/p>\n<p>   1. Beneficio: il beneficio della vaccinazione \u00e8 la riduzione del rischio dovuto al morbillo. Quali sono i rischi del morbillo? Il rischio pi\u00f9 importante sono le encefaliti post-morbillose. La frequenza \u00e8 di 1 caso su 1000-2000 casi di morbillo. Le encefaliti virali sono in pratica un tipo di meningiti virali. La letalit\u00e0 da encefaliti post-morbillose \u00e8 circa di 1 a 10: quindi circa 1 bambino su 10.000-20.000 pu\u00f2 morire per complicanze. Quanti casi di morbillo vi erano prima della vaccinazione? &#8220;In epoca pre-vaccinale venivano notificati in Italia una media di 60.000-80.000 casi all&#8217;anno di morbillo&#8221;. In realt\u00e0, probabilmente i casi erano superiori, vista la tendenza alla sottonotifica dei casi. Se si stimano quindi 100.000 casi\/anno, in base ai dati precedenti, si pu\u00f2 stimare una mortalit\u00e0 per morbillo, in Italia, in epoca pre-vaccinale, di circa 10 casi\/anno (su 100.000 casi, 100 casi di encefalite, [1\/1.000], col 10% di mortalit\u00e0: 10 casi di morte\\anno). Le altre complicanze frequenti del morbillo (otite e polmonite), non portano un aumento significativo della mortalit\u00e0, in un paese sviluppato come l&#8217;Italia.<\/p>\n<p>   2. Rischi del vaccino: ci riferiamo al vaccino oggi pi\u00f9 usato, quello denominato MMR (measles-mumps-rubella) o trivalente, cio\u00e8 il vaccino anti-morbillo, rosolia, parotite. Gli effetti collaterali pi\u00f9 frequenti sono: encefalite da vaccino ed aumento di malattie allergiche.<\/p>\n<p>          * Encefalite: anche il vaccino pu\u00f2 dare una forma di encefalite, detta meningite asettica (AM). Le encefaliti da vaccinazioni anti-morbillo variano come frequenza nei diversi studi; spesso la medicina convenzionale sostiene che l&#8217;incidenza delle encefaliti da vaccino \u00e8 estremamente rara (1-2\/1 milione do dosi). In diversi studi, \u00e8 stato invece provato che l&#8217;incidenza \u00e8 MOLTO PIU&#8217; ELEVATA. Per esempio, in uno studio pubblicato su Lancet nel 1993 (5) \u00e8 stato indicato che l&#8217;incidenza dell&#8217;AM \u00e8 di un caso su 11.000 vaccinazioni; in uno studio giapponese del 1996 (pubblicato su Acta Paediatr Jpn.), che \u00e8 lo studio pi\u00f9 accurato presente in letteratura scientifica (perch\u00e9 ha compreso una sorveglianza attiva che ha coinvolto un elevatissimo numero di pediatri) sono stati testati 4 diversi tipi di vaccino MMR: la media delle encefaliti da vaccino fra i 4 tipi \u00e8 stata ancora pi\u00f9 elevata, \u00e8 stata di 7.85 casi ogni 10.000 vaccinati (6), quindi 0,7 su 1.000: come si vede, in questo studio le encefaliti da vaccino hanno una incidenza praticamente uguale a quelle da morbillo. In base a questi dati il rischio di encefalite da vaccino diminuisce (Lancet) od annulla (studio giapponese) il beneficio del vaccino.<\/p>\n<p>          * asma: Dagli studi esistenti, \u00e8 emerso che i vaccini aumentano notevolmente l&#8217;asma nei bambini. Un primo studio \u00e8 stato pubblicato su Jama nel 1994, ed ha messo a confronto due gruppi di bambini: 243 vaccinati per la pertosse confrontati con 203 non vaccinati. (7): i bambini vaccinati avevano una frequenza di asma 5 volte superiore rispetto ai non vaccinati. Uno studio del 1997 ha confrontato un gruppo di bambini vaccinati (difterite-tetano-pertosse-DPT-+ polio) con un gruppo di bambini non vaccinati: mentre i non vaccinati non avevano avuto episodi di asma, il 23,1% dei bambini vaccinati avevano sofferto di asma ed il 30% di altre patologie allergiche (8).Per quanto riguarda la vaccinazione MMR, uno studio dalle conclusioni molto evidenti \u00e8 stato pubblicato su Lancet nel 1999 (9): sono stati confrontati 2 gruppi di bambini: il primo gruppo (295 bambini) frequentavano una scuola di tipo Steineriano; il secondo gruppo (380 bambini) una scuola convenzionale. I bambini della scuola steineriana avevano eseguito meno vaccinazioni MMR, avevano assunto meno antibiotici, e mangiavano pi\u00f9 cibi fermentati. In particolare, solo il 18% dei bambini steineriani avevano eseguito la vaccinazione MMR, mentre il 93% dell&#8217;altro gruppo l&#8217;aveva eseguita. Questi i risultati: il 5-8% di bambini steineriani avevano l&#8217;asma, confrontati con il 17% dei bambini con asma dell&#8217;altro gruppo. Come si vede, da tutti questi studi emerge un dato: le vaccinazioni (ed anche la MMR) aumentano l&#8217;asma nei bambini da 3 a 5 volte. Di conseguenza, le vaccinazioni sono fra le principali responsabili dell&#8217;aumento dell&#8217;asma in atto in tutti i paesi occidentali, e quindi anche della mortalit\u00e0 da asma. Oggi, in Italia, vi sono ben 1642 morti\/anno da asma (10). Considerando che le vaccinazioni contribuiscono in misura rilevante all&#8217;aumento dell&#8217;asma, e considerando l&#8217;assoluta sproporzione fra le morti evitate con la vaccinazione anti-morbillo (10\/anno= rispetto a 1642\/anno, ne deriva necessariamente una conclusione: che i rischi della vaccinazione anti-morbillosa sono nettamente superiori ai benefici: la vaccinazione deve essere sconsigliata. <\/p>\n<p>Da un&#8217;altra ottica<br \/>\nAnno 33 No 3 1986 &#8220;Triades&#8221;<br \/>\nRIFLESSIONI SUL PROBLEMA DELLE VACCINA\u00adZIONI PREVENTIVE A PROPOSITO DEL RECENTE VACCINO ANTI MORBILLO<\/p>\n<p>Dr. Michel Le Poivre<\/p>\n<p>Traduzione a cura: Coordinamento Veneto Genitori per la Libert\u00e0 di Vaccinazione.<\/p>\n<p>Alla luce dell&#8217;Antroposofia di Rudolf Sre\u00adiner (R.S.) tenteremo di portare qualche lume in un argomento spesso appassionato e offuscato dell&#8217;inquietudine, perfino della paura e dalla confusione, tanto le infor\u00admazioni sono imprecise e cattive.Questo problema \u00e8 di primo acchito oscura\u00adto dalle ombre della legge,, che fa notare il carattere obbligatorio di certe prati\u00adche vaccinali; la salute sar\u00e0 dunque ap\u00adpannaggio dello stato? L&#8217;individuo non a\u00advr\u00e0 che da sottomettersi? Sar\u00e0 tenuto dun\u00adque irresponsabile? Il pubblico \u00e8 a sua volta troppo poco informato; i pregiudizi e le attitudini pseudoscientifiche, dog\u00admatiche paralizzano la maggior parte del tempo di ogni dibattito che vorrebbe essere obiettivo. Ma la cosa pi\u00f9 grave \u00e8 che la dimensione pi\u00f9 vera dell&#8217;essere umano; cio\u00e8 la dimensione spirituale fondamentale che ci\u00f2 sia riferito ad un neonato all&#8217;\u00adinfanzia o ad un vecchio non \u00e8 presa re\u00adalmente in considerazione, eccetto qualche volta sul piano sentimentale e confusamente. Le vaccinazioni risalgono solamente alla fine dal 18\u00b0 secolo; l\u2019inglese Jenner aveva in effetti notato che il va\u00adiolo non colpiva o colpiva in modo molto attenuato i ragazzi delle fattorie che l&#8217;avevano contratto a contatto delle muc\u00adche, \u201cil vaiolo dalle vacche&#8221; malattia e\u00adruttiva del capezzolo delle mucche; di conseguenze gli venne l&#8217;idea di inoculare volontariamente il contenuto vescicale delle mammelle di mucca attenuato all&#8217;es\u00adsere umano creando cos\u00ec una specie di ma\u00adlattia artificiale relativamente ben tol\u00adlerata, per prevenirne una ben pi\u00f9 grave. Queste osservazioni puramente pragmatiche si situano in un&#8217;epoca ben anteriore alla scoperta della microbiologia e della immu\u00adnologia moderna .All&#8217; inizio l&#8217;iniezione vaccinale si faceva a partire dal primo soggetto contaminato e da braccio a braccio in uno slancio fra\u00adterno. Quello che \u00e8 meno conosciuto al grande pubblico \u00e8 che si ebbe subito un numero da dimenticare di persone che di\u00advennero ammalate e gravemente a causa del\u00adla vaccinazione sistematica e certi nostri eroi della vaccinazione furono presto ac\u00adcolti come degli invasori; era l&#8217;epoca iniziale della rivoluzione industriale in Inghilterra. Fin da quest&#8217;epoca certi si ribellarono, senza dubbio quelli che ave\u00advano ,pi\u00f9 fiducia nell&#8217;igiene di vita che dell&#8217;inoculazione del preteso miasma sal\u00advatore. Certi pensavano che la salute fos\u00adse affare di &#8220;gente che sapeva &#8220;, ma altri domandavano, di essere informati, volevano capire e poter scegliere di conseguenza da uomini liberi e responsabili. Il dibattito si appassion\u00f2 si politicizz\u00f2 e la legisla\u00adzione si mescol\u00f2 nella confusione genera\u00adle. Non possiamo passare in rassegna tutto lo sviluppo storico che ha portato alla si\u00adtuazione di oggi, ben pi\u00f9 sofisticata, per quanto riguarda la scienza e la tecnica medica, ma non molto differente quanto al fondo del problema .La vaccinazione trae dunque origine dalle vacche; questo termine adeguato all\u2019inizio \u00e8 a buon diritto per quanto sopra descrit\u00adto si estende curiosamente a tutte le altre \u00adpratiche analoghe che presero ugualmente nome di vaccino (dal latino Vacca). In effetti certi medici e ricercatori ac\u00adcarezzarono di primo acchito il sogno di sradicare tutte le malattie con tale pro\u00adcesso: bastava trovare il buon vaccino, il buon metodo ed estenderlo aIl&#8217;insieme del\u00adla popolazione perch\u00e9 non si avessero pi\u00f9 malattie. Ma cos&#8217;\u00e8 la malattia? Cos&#8217;\u00e8 dunque essere ammalati? E&#8217; solo il microbo che rende am\u00admalati per caso per fatalit\u00e0, per puni\u00adzione divina o meglio non \u00e8 piuttosto il soggetto che trovandosi spesso in stato di minor resistenza per tante ragioni, tanto biologiche che psichiche, offre un terreno favorevole allo sviluppo dei microbi che permette alla malattia di svilupparsi: il soggetto si serve del microbo in qualche modo anzich\u00e9 subirlo . Anche R. S. dice chiaramente che (si ricorre) si fa la malattia perch\u00e9 se ne ha bisogno. La ma\u00adlattia avr\u00e0 dunque una finalit\u00e0, un senso, il contrario di una prova gratuita. Questo si mette in evidenza al momento di una epidemia di morbillo: certi bambini faranno un &#8220;buon morbillo&#8221;. Come si diceva, giustamente con il buon \u201csenso\u201d, una volta; la malattia si manifestava tra l&#8217;altro con una temperatura elevata e una eruzione im\u00adportante, per contro, degli altri faranno una malattia attenuata, vera in apparenza pur tuttavia, come provano certi esami di laboratorio ha avuto un contagio, un&#8217;ul\u00adtimo gruppo molto raro in effetti far\u00e0, come si dice un morbillo complicato, que\u00adste complicazioni, talvolta veramente se\u00adrie sul piano neurologico, erano spesso dovute a delle manovre mediche intempesti\u00adve o meglio legate allo scompenso di tare preesistenti ( non possiamo sviluppare que\u00adsti casi in dettaglio nell&#8217;ambito di un simile articolo).Ritorniamo al primo caso, quello del &#8220;buon morbillo&#8221;; il soggetto dopo un periodo di incubazione, una dozzina di giorni, entra nella fase di malattia detta di invasione: la temperatura aumenta, il bambino diventa gonfio, il catarro si installa; questa fase \u00e8 rapidamente seguita dal periodo erut\u00adtivo che sopraggiunge in un contesto acuto febbrile e che non dura pi\u00f9 di due tre giorni per continuare fino ad un periodo di desquamazione con calo termico; un pe\u00adriodo di convalescenza a chiudere questo ciclo. Questo svolgimento clinico comporta certo delle notevoli variazioni individua\u00adli, ma nell&#8217; insieme \u00e8 assai stereotipato: la malattia realizza cos\u00ec una sorta di &#8220;forma temporale&#8221;.Il ciclo del morbillo dura pressapoco una lunazione (ciclo lunare) si potrebbe com\u00adpararlo al ciclo di sviluppo di una pian\u00adta: dopo essere stata seminata (contagio) il seme sviluppa sotto terra delle invisibili radici ( incubazione) prima di spun\u00adtare dal suolo come giovane germoglio gon\u00adfio d&#8217;acqua ( invasione) il germe va rapidamente a fiore (eruzione), poi appas\u00adsisce (desquamazione), ben inteso questa \u00e8 un&#8217;immagine, si potrebbe completare dicen\u00addo che il riferimento \u00e8 una pianta tropi\u00adcale dallo sviluppo rapido grazie all&#8217;umi\u00addit\u00e0 (catarro) e al caldo torrido (feb\u00adbre) .IL morbillo in realt\u00e0 \u00e8 una malattia? &#8230; Esso non merita il nome che per le sue complicazioni, esso \u00e8 una &#8220;crisi evoluti\u00adva&#8221;, dunque il suo sviluppo \u00e8 evolvere spontaneamente verso la guarigione. dicia\u00admo di pi\u00f9 il bambino dopo tale crisi svi\u00adluppa delle nuove qualit\u00e0 non soltanto nei tratti che si consolidano, nella fisiono\u00admia che diviene pi\u00f9 personale, ma anche nella gestualit\u00e0 che prende sicurezza, mi\u00adgliora l&#8217;abilit\u00e0 manuale e I &#8216;elaborazione del Iinguaggio ecc. ecc., fino ad un mi\u00adglioramento del carattere. In breve il bambino \u00e8 passato per un importante pro\u00adcesso di trasformazione grazie a questa malattia . Nel morbillo impegnato per primo \u00e8 il cor\u00adpo eterico &#8220;il corpo vegetale\u201d o \u201cvitale&#8221; che permette lo svolgimento durante la malattia di una profonda metamorfosi. Ossia la malattia ha permesso di apportare &#8220;qualcosa di pi\u00f9\u201d al bambino cio\u00e8 ha po\u00adtuto svilupparsi confrontandosi con delle forze nuove e si pu\u00f2 dunque dire, sempre proseguendo l&#8217;immagine del ciclo vegetale che la malattia ha portato dei frutti . In cosa consistono veramente questi frutti? Secondo R.S. si tratta di un migliore a\u00addattamento del veicolo corporeo familiare nato dalle correnti ereditarie (corpo fi\u00adsico corpo vitale) alle necessit\u00e0 dell&#8217;\u00adindividualit\u00e0 psico spirituale (corpo a\u00adstrale e corpo dell&#8217;io). Ora secondo R.S., sono proprio le correnti ereditarie che creano la predisposizione a contrarre il morbillo. Questa malattia d\u00e0 dunque l&#8217;oc\u00adcasione di afferrare meglio, di incarnarsi meglio, nel veicolo corporeo. Questa con\u00adquista, questa lotta dell&#8217;individualit\u00e0, la libera e la rivolge verso l&#8217;avvenire, controlla la densit\u00e0 della corporeit\u00e0 tut\u00adta carica delle influenze famigliari, si manifesta valorosamente nel fuoco della febbre. La febbre \u00e8 ben altra cosa che un semplice accrescimento del metabolismo avendo per conseguenza una sorta di &#8220;lavaggio all&#8217;\u00adacqua calda&#8221;. La febbre \u00e8 la &#8220;fucina di Prometeo&#8221; che permette allo spirito di rimodellare il corpo per farne un utensile migliore, adatto alla sua missione spiri\u00adtuale. NelIa febbre c&#8217;\u00e8 il fuoco dello spirito, \u00e8 il calore saturrnino, la volont\u00e0 creatrice dell&#8217;origine che si manifesta presso l&#8217;essere umano in modo immediato misterioso, grandioso e sacro. &#8220;Nella feb\u00adbre si guarisce ancora&#8221; ha potuto dire il Dr. Mees. E&#8217; una certa attitudine interiore che ap\u00adpartiene al medico approfondire con la me\u00additazione che impregner\u00e0 la pratica . Lontano dunque dal sopprimere la febbre bruscamente con degli antipiretici chimici per timore viscerale, per pregiudizio e anche bisogna dire per evitare l&#8217;eventuale disagio che causa nell&#8217;ambito familiare la cura di un bambino ammalato, febbricitan\u00adte; bisogna al contrario sorvergliarlo e circondarlo di un&#8217;atmosfera serena positi\u00adva, coraggiosa e al tempo stesso piena di venerazione per il mistero che si sta com\u00adpiendo. Bisogna accompagnare il bambino nel suo sforzo di autoguarigione con dei gesti terapeutici semplici che molte buone madri di famiglia sanno fare spontaneamen\u00adte per tradizione familiare, nati dall &#8216;esperienza e anche da un nobile istinto ve\u00adnuto dal pi\u00f9 profondo del loro cuore che oggi bisogna riapprendere, ma con coscien\u00adza. Beninteso bisogna che la febbre non diventi dannosa, sia che si prolunghi troppo, ossia che il fuoco salvatore pren\u00adda l&#8217;andamento di un incendio; ma anche in questo caso \u00e8 praticamente sempre possibi\u00adle, grazie ad un giusto trattamento vale a dire che pu\u00f2 essere tollerata dall&#8217;esse\u00adre umano fino ad un certo livello alto senza indirizzarsi sul piano psichico for\u00adzandone le barriere di provvedere ai di\u00adsturbi, che , appaiono iperacuti e violen\u00adti, per esempio le convulsioni ipertermi\u00adche sono nella maggior parte degli episodi di breve durata e non lasciano postumi. Aggiungiamo qualche parola sull&#8217; argomento eruzioni: \u00e9 da sottolineare che inizia a livello cefalico per propagarsi rapidamen\u00adte dal basso in alto nel senso del parto normale, dunque testa in avanti . Dopo il morbillo il soggetto ha fatto nuova pelle, in qualche modo si \u00e9 rinnovato come abbia\u00admo considerato pi\u00f9 sopra, si pu\u00f2 arrivare fino a dire senza esagerazione che si tratta di una sorte di rinascita. Ci piace menzionare, ispirandoci alle riflessioni di un pediatra antroposofico tedesco, che la malattia infantile viene a completare un processo planetario che non si \u00e8 potuto sviluppare armonicamente nella sfera del Karma dell&#8217;individuo. Ci sono sette malat\u00adtie infantili in rapporto con le sette sfere planetarie: il morbillo di cui ci occupiamo sar\u00e0 in relazione con il proces\u00adso gioviale (Giove) gonfiatura, perdita delIa forma, dopo rimodellaggio dei trat\u00adti, maggiore equilibrio delle facolt\u00e0 psi\u00adchiche all&#8217;uscita della malattia. Ci\u00f2 ci pu\u00f2 invitare a meglio comprendere e a me\u00additare ci\u00f2 che Paracelso voleva dire con queste parole &#8220;le malattie sono degli ope\u00adrai del divino &#8221; e che R.Steiner completa precisando: &#8220;le malattie sono uno dei modi di guarigione del Karma&#8221;. I bambini che contraggono il morbillo in un periodo di epidemia bisogna notare che una tale epidemia non accade per caso ma per particolari condizioni cosmico tel\u00adluriche, e che esse costituiscono in qual\u00adche modo lo strumento di un Karma collet\u00adtivo ne hanno bisogno per adempiere pie\u00adnamente la loro esistenza; se non lo possono a causa di una vaccinazione oppu\u00adre di un tasso di vaccinazione nell&#8217;ambito familiare tale che un\u2019epidemia non pu\u00f2 trovare le condizioni per manifestarsi, \u00adse la malattia non pu\u00f2 avere libero corso, ebbene tutto il lavoro di metamorfosi che avrebbe dovuto svolgersi spontaneamente ad un livello subconscio e supportato dalle &#8220;Gerarchie&#8221;, tutto questo lavoro dovr\u00e0 essere fatto secondo R.Steiner a livello pedagogico; altrimenti la mancanza, il non avere potuto fare e in tempo debito, pelle nuova, rester\u00e0 per tutta la sua vita pi\u00f9 o meno &#8220;male nella sua pelle\u201d come si dice giustamente nella saggezza del linguaggio popolare. E&#8217; a questo livello che si dovr\u00e0 poter si\u00adtuare il problema della vaccinazione: si \u00e8 capaci attraverso la pedagogia incluse le arti curative a pareggiare le mancan\u00adze dei bambini perch\u00e9 si \u00e8 arbitrariamente chiusa la porta alla malattia che tuttavia avrebbe avuto un gran bisogno di fare? L&#8217;educazione, &#8220;I&#8217;arte di guarire l&#8217;uomo dalla sua infanzia&#8221; (R.S.), \u00e8 implicita\u00admente una medicina pedagogica. Che succede sul piano biologico? Una tale malattia \u00e8 detta immunizzante, vale a dire che il soggetto non far\u00e0 pi\u00f9 la stessa ma\u00adlattia in caso di nuova epidemia poich\u00e9 non ha, molto semplicemente, pi\u00f9 bisogno di farla. A livello umorale ci\u00f2 si giusti\u00adfica con la presenza di anticorpi, che si trovano ugualmente anche in casi di immu\u00adnizzazione artificiale, vale a dire, la vaccinazione. Ma attenzione, nel secondo caso non si sta confondendo la traccia la\u00adsciata dallo zoccolo con il cavallo stesso tutti ignorano per di pi\u00f9 la presenza del cavaliere che non ha tracciato, ot\u00adtenendo in qualche modo un &#8220;falso diploma senza passare realmente la prova&#8221;? (Dr. R. Leroi) Il soggetto e si immunizzato vale a dire esente dalla malattia (latino immunis = esente da carico), ma si \u00e8 rinforzato, trasformato altrettanto? Nel caso della vaccinazione le reazioni biologiche si sono sviluppate a basso tono senza elevazione termica libera, vale a dire senza l&#8217;impegno dell&#8217;individuo, senza combattimento vero, esse concernono prin\u00adcipalmente il livello biologico (eterico) ma anche il livello psichico (astrale) co\u00adme ci dimostrano certe turbe del carattere che possono manifestarsi a seguito di una vaccinazione. D&#8217;altronde i vaccinatori non fanno riferimento prima di tutto ai pro\u00adblemi collettivi quello che pu\u00f2 essere in certi casi e in certe condizioni giu\u00adstificato ma non lasciamo in questo modo da parte il livello dell&#8217;individuo? E&#8217; significativo d&#8217;altronde che le vacci\u00adnazioni sono state trasferite dalle mani dei medici a quelle del legislatore. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 riflessione, dialogo, ricerca di soluzioni ma si segue ciecamente l&#8217;opinio\u00adne della scienza del momento. Pensiamo al\u00adle riflessioni profetiche di R.Steiner &#8220;la scienza materialistica animalizza l&#8217;uomo&#8221;. Si obbietter\u00e0 con ragione che certe ma\u00adlattie molto gravi sono state quasi sradi\u00adcate con i vaccini. Un esempio \u00e8 il caso del vaiolo. Ma non \u00e8 forse dovuto al mi\u00adglioramento delle condizioni igieniche? E ora non si vedono certe malattie cutanee prendere sempre pi\u00f9 piede, accompagnate da danni organici seri, per esempio come nel caso della psoriasi grave, che si pu\u00f2 pa\u00adragonare ad una sorta di vaiolo freddo? In pi\u00f9 e soprattutto non si \u00e8 tenuti a trascurare e anche a nascondere il pro\u00adblema delle &#8220;persone scomode&#8221; perch\u00e9 il vaccino del vaiolo ha recato gravi proble\u00admi: certuni per esempio hanno contratto una encefalopatia postvaccinale con po\u00adstumi paralitici che peseranno gravemente sul loro destino, malauguratamente non si tratta solo di un caso, se ne hanno un bu\u00adon numero che deve essere preso in consi\u00adderazione e portato in tutta franchezza davanti alla coscienza. In Francia esiste un lega per la libert\u00e0 di vaccinazione una lega&#8221; parallela&#8221; fon\u00addata coraggiosamente da M. f. Delarue, al\u00adla quale noi rendiamo qui pubblicamente o\u00admaggio e che, continua la sua azione sotto la presidenza della Signora Delarue; una lega \u00e8 dovuta nascere per fare ascoltare la voce delle vittime e non solo quella dei laboratori di ricerca. Bisogna infatti considerare l&#8217;insieme del\u00adla patologia e non soltanto la malattia incriminata per i vaccini. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 la difterite bene, ma che dire dell&#8217;angina disperatamente cronica, che dire dell&#8217;ac\u00adcrescimento considerevole della frequenza del cancro alla laringe? Grazie alla BCG non c&#8217;e quasi pi\u00f9 la tubercolosi&#8230; ma quanti bambini non hanno manifestato dopo una tale vaccinazione una patologia stri\u00adsciante a livello delle vie respiratorie superiori perfino accompagnata da fenomeni allergici? I sanatori sono deserti? Ma no, hanno cambiato semplicemente i pensionati: gli asmatici o meglio gli ammalati di can\u00adcro ai polmoni hanno preso il posto dei tisici di un tempo! Per di pi\u00f9 c&#8217;\u00e8 sempre una cosa che \u00e8 messa accuratamente al ban\u00addo: la possibilit\u00e0 di curare validamente certe malattie con dei metodi non in vigo\u00adre all&#8217;universit\u00e0. Tuttavia certe malattie pongono problemi ancora pi\u00f9 delicati. Per la poliomielite il vaccino sembra ben tollerato, ma ancora nessuno pu\u00f2 dire assolutamente in tutti i casi; sembra cos\u00ec efficace che questa ma\u00adlattia \u00e8 in via di scomparsa. Tuttavia il numero di malattie neurologiche paraliz\u00adzanti che evolvono per spinta e in modo cronico, non cessano di aumentare, la pi\u00f9 comune e anche la pi\u00f9 diffusa era ed \u00e8 la sclerosi a placche&#8230; e si ricerca una cau\u00adsa virale a questa malattia terribile&#8230; nella speranza di poter fare un vaccino. Si dimentica completamente che la polio\u00admielite e le malattie dello stesso tipo evolvono in modo subacuto o cronico \u00e8 una malattia che si \u00e8 sviluppata con la civilt\u00e0 occidentale (vita frenetica, stress, mancanza di esercizio e agricoltu\u00adra chimica forzata, alimentazione troppo abbondante e troppo raffinata, abuso di dolcificanti e di eccitanti, utilizzazione di mezzi antidolorifici e in particolare di antipiretici ecc.) e che \u00e8 rimasta com\u00adpletamente sconosciuta nella cultura tra\u00addizionale fino all&#8217;irrompere della cosiddetta civilt\u00e0. Una medicina realmente preventiva non dovrebbe, anzich\u00e9 inseguire dei miraggi e dei miracoli, informare la gente su ci\u00f2 che pu\u00f2 fare per rinforzare la salute ed evitare o almeno ridurre I fattori nocivi? Si rende evidente l&#8217;intreccio fra problemi medici e problemi sociali; in societ\u00e0 ma\u00adlata, medicina malata. Il tetano pone problemi in ragione della sua gravit\u00e0. Rimane in effetti mortale in molti casi malgrado i progressi della rianimazione medica, dunque bisogna rendere giustizia al beneficio reso. A differenza di una malattia epidemica che avviene in un contesto particolare, la porta di entra\u00adta \u00e8 un&#8217;apertura cutanea, una ferita, dun\u00adque una situazione contingente. Ma anche qui una scelta \u00e8 possibile quanto alla modalit\u00e0 del trattamento preventivo: per esempio una ferita ben trattata che si \u00e8 lasciata o fatta sanguinare un po&#8217; sulla quale si \u00e8 passata dell&#8217;acqua ossigenata, medicando con della calendula, una cura con delle iniezioni sottocutanee nelle vici\u00adnanze della ferita con un rimedio specifi\u00adco preparato a base di piante secondo cer\u00adti consigli, che R.Steiner aveva potuto da\u00adre ai medici della sua epoca, rimedio che deve essere amministrato secondo la pre\u00adscrizione di un esperto tutto questo fatto tranquillamente positivamente e co\u00adraggiosamente, ecco un metodo profilattico, che presuppone d&#8217;altro canto un modo di vita sano. Ma se si deve avere paura, vale meglio essere vaccinati. Il problema pu\u00f2 porsi ugualmente se si in\u00adviano i bambini lontano da casa propria e se non si \u00e8 sicuri della qualit\u00e0 delle cu\u00adre, pu\u00f2 essere che valga meglio consiglia\u00adre il vaccino. Questo si pone ugualmente se si ha una professione particolarmente esposta alla contaminazione (es.allevatori di cavalli) non si tratta di essere contro sistematicamente, ma di soppesare le cose e di agire di conseguenza in tutta libert\u00e0 e responsabilit\u00e0. Certuni segnalano che ci sono state vitti\u00adme di tetano mortale per una semplice pun\u00adtura di rose innocenti in apparenza, per\u00adsino passate inosservate, ma questo a ca\u00adrico di chi? Forse a carico di un indivi\u00adduo dal sistema nervoso stressato o diabe\u00adtico o alcolizzato o molto semplicemente completamente demoralizzato&#8230;? E non \u00e8 questo pi\u00f9 che altro la mancanza che per prima cosa occorre riequilibrare? Visto il modo di vita attuale e le manovre terapeu\u00adtiche concepite, malgrado tutto si pu\u00f2 di\u00adre che la vaccinazione rimane ancora molto indicativa; ma dovr\u00e0 sempre essere adope\u00adrata e modulata caso per caso e mai avere un carattere di routine. 0Noi vogliamo menzionare per concludere un ultimo fatto importante, far sapere che le nostre reazioni di difesa sono natural\u00admente non specializzate, vale a dire di\u00adsposte a rispondere a tutte le eventuali forme di aggressione ma secondo il modo di reazione proprio di ciascuno, come ab\u00adbiamo gi\u00e0 visto nell&#8217;esempio di una epide\u00admia di morbillo. Una tale malattia non si fa dunque che una volta, e dopo avere superato la crisi, I&#8217;organismo sar\u00e0 pi\u00f9 forte meglio armato globalmente per tenere testa agli assalti di altri eventuali aggressori e non solamente del morbillo. Si pu\u00f2 comprendere anche in questo senso il termine &#8220;buon morbillo&#8221; utilizzati pi\u00f9 so\u00adpra: ed \u00e8 dopo una tale malattia che si \u00e8 pi\u00f9 resistenti per affrontare tutte le al\u00adtre! Questo dunque possono testimoniare non soltanto le esperienze cliniche seco\u00adlari, ma anche gli esami di laboratorio che scoprono tra l&#8217;altro l&#8217;elevazione del tasso di certe cellule immunocompetenti di certe sostanze quali l&#8217;interferone. Or bene le malattie sono dovute, come si sa oggi, ad una caduta delle difese immunitarie, in particolare nel cancro. Attualmente si tenta bene o male e a furia di tanti sforzi per esempio di concentrare l&#8217;interferone per darlo quale rimedio, agli ammalati di cancro. Ora la capacit\u00e0 che ha un individuo di produrre una tale sostanza \u00e8 legata in particolare, come mostrano re\u00adcenti indagini, precisamente all&#8217;intensi\u00adt\u00e0 delle reazioni febbrili del soggetto al momento delle malattie precedenti; ora la febbre segna la capacit\u00e0 dell&#8217;impegno del\u00adl&#8217;io nella dinamica metabolica. Cos\u00ec si tenta di concentrare la sostanza per sop\u00adperire alla mancanza&#8230;. bene, ma a che serve regalare un violino a qualcuno che non saprebbe suonarlo? E&#8217; chiaro il circolo vizioso nel quale cade la scienza materialistica attuale: scopre il mattone e trascura di vedere la cattedrale! Al momento della vaccinazione, nel miglio\u00adre dei casi, si guarda sempre la parte arbitrariamente, comunque si fa appello alle difese generali del soggetto nel senso della specializzazione. C&#8217;\u00e8 chi arriva alI&#8217;immunit\u00e0 come nel caso del morbillo na\u00adturale, ma con enorme differenza, senza che l&#8217;insieme delle difese siano paralle\u00adlamente rinforzate. C&#8217;\u00e8 dunque un affievolimento relativo delle difese generali naturali in rapporto alle difese specializ\u00adzate. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere senza dubbio trascu\u00adrabile se le prime sono in abbondanza ma in caso di insufficienza la minima vaccinazione pu\u00f2 determinare un grave disequilibrio. Si potrebbe descrivere ci\u00f2 con l&#8217;immagine di una calza fragile: se la si tira per rinforzarla da una parte, la si strappa dall&#8217;altra. Una vaccinazione rischia dunque, chiudendo la porta a una malattia, di aprirla maggiormente a tutte le altre&#8230;.e si arriva anche &#8220;per assur\u00addo&#8221; a concepire la pluri vaccinazione. Una vaccinazione n\u00e9 trascina in qualche modo un&#8217;altra! Bisogner\u00e0 passare tutte le patologie in rassegna e scoprire di ciascuna il vaccino appropriato (il concetto \u00e8 chiaro) . Dopo la classica DTCoq Polio ecco dunque il vaccino del morbillo, rosolia, orecchioni, epatite, influenza (che bisogna rinnovare ogni anno perch\u00e9 il gene dell&#8217;influenza \u00e8 particolarmente versatile) e subito il vaccino antiaids? Ma a quando dunque il vaccino contro la paura, l&#8217;angoscia, la depressione, il mal di vivere? Bisogna dunque considerare il proprio corpo come un macchina e sottoscrivere di conseguenza una assicurazione multirischi? E per i nostri bambini bisogna dunque tagliare tutti gli alberi per evitare il rischio di cadute? Si, la vita senza rischio, senza fiducia, ne&#8217; coraggio, la vita senza sforzo, la vita senza libert\u00e0, \u00e8 proprio la vita? Ripetiamo ancora non si tratta di adottare una linea di rifiuto sistematico. Certe vaccinazioni ben soppesate, coscienziosamente praticate e sorvegliate possono essere giustificate nello stato attuale della nostra coscienza e dei nostri mezzi culturali. Ci\u00f2 nonostante quello che ci sembra fondamentale segnalare qui, \u00e8 che dietro l&#8217;argomento spesso considerato secondario, perfino trascurato delle vaccinazioni si erge il problema maggiore degli ostacoli all&#8217;incarnazione che sono eretti da forze occulte mascherate da scienza e anche da filantropia.<br \/>\n<strong>LA POSTA IN GIOCO NON E&#8217; ALTRO CHE L&#8217;IO UMANO. <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Manifestazioni Cliniche Il morbillo \u00e8 una malattia virale acuta, altamente contagiosa, caratterizzata da febbre elevata (molte volte), tosse, cefalea, fotofobia, congiuntivite, faringite, laringite, e macchie di Koplik. 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