{"id":56,"date":"2008-01-22T21:12:03","date_gmt":"2008-01-22T20:12:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.corvelva.org\/?page_id=56"},"modified":"2008-01-22T21:12:42","modified_gmt":"2008-01-22T20:12:42","slug":"pertosse","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/vaccini-volontari\/pertosse\/","title":{"rendered":"Pertosse"},"content":{"rendered":"<p><strong>Tosse: <\/strong>\u201ccattiva\u201d    \u201casinina\u201d   \u201ccanina\u201d<\/p>\n<p><strong>Etiologia<\/strong>: (la causa) \u00e8 la  Bordetella pertussis,  bacillo pleiomorfo Gram-negativo difficile da coltivare in laboratorio.<br \/>\nUna sindrome pertussoide (viene anche chiamata Para Pertosse) pu\u00f2 anche essere causata da B parapertussis, Mycoplasma pneumoniae, Chlamydia trachomatis,  C pneumoniae,  B  bronchiseptica e forse da certi adenovirus. (il vaccino serve solo per un specifico batterio e gli altri che danno gli stesi sintomi????)<\/p>\n<p><strong>Trasmissione<\/strong>: per via aerea,  per stretto contatto tramite goccioline aerosoliche provenienti dal tratto respiratorio e si manifesta con epidemie ogni 3-4 anni.<br \/>\n<strong><br \/>\nPeriodo di incubazione<\/strong>:  va da 6 a 20 giorni, di solito 7-10 giorni.<\/p>\n<p><strong>La durata<\/strong> di malattia nei casi non complicati va da 6  a  10  settimane.<br \/>\n<strong><br \/>\nManifestazioni cliniche<\/strong>:<br \/>\nla pertosse inizia (fase catarrale) con lievi sintomi a carico delle vie respiratorie, come raffreddore, malessere, starnuti e tosse specie notturna. Successivamente causa gravi accessi parossistici di tosse (fase parossistica), molto spesso con un caratteristico urlo inspiratorio, seguiti da vomito. In questa fase ogni attacco \u00e8 costituito da una serie di colpi di tosse rapidi e soffocanti che rendono pericolosa la respirazione.  La febbre \u00e8 assente o minima.  I sintomi  diminuiscono poi gradualmente (fase convalescenziale).  I bambini con meno di 6 mesi la malattia pu\u00f2 essere atipica;  \u00e8 frequente l&#8217;apnea e pu\u00f2 mancare l&#8217;urlo inspiratorio.  I bambini pi\u00f9 grandi e gli adulti, solitamente, possono presentare manifestazioni atipiche, con tosse persistente e senza urlo inspiratorio. Test diagnostici: le conferme di pertosse in laboratorio sono difficili, la diagnosi si deve basare sulle manifestazioni caratteristiche della tosse prolungata e parossistica, che possono essere corroborate da segni quali l&#8217;urlo inspiratorio, il vomito che segue la tosse e la linfocitisi.<br \/>\nRiportiamo da \u201cred book 2003\u201d pag. 399  \u201cla pertosse \u00e8 una malattia particolarmente grave nei primi mesi di vita (in particolare nei bambini prematuri e non vaccinati) Secondo dati epidemiologici riportati negli Stati Uniti (19901999), polmoniti, convulsioni ed encefalopatie  sono state descritte nel 22%,  2%  e &lt; 0,5% in quelli da 2 a 11 mesi. La maggior parte dei casi riguarda pazienti ospedalizzati e quindi queste percentuali potrebbero riferirsi alle forme pi\u00f9 gravi\u201d.<\/p>\n<p><em>Commento del Corvelva: leggere questi dati  \u201cfumosi\u201d  riesce immediatamente a creare uno stato di ansia, e di paura per la malattia.  Non prendere mai sotto peso un problema \u00e8 fondamentale.  Ma riportare i dati in questo modo, ci risulta molto comodo.   Anzi tutto dovevano dire quanti, come numero, sono stati gli ospedalizzati.<\/em><\/p>\n<p><strong>Trattamento<\/strong>: chemioprofilassi, farmaci antimicrobici dati nello stadio catarrale possono migliorare la malattia.  Una volta comparsi gli attacchi parossistici, tuttavia, gli antibiotici  di solito non hanno un effetto apprezzabile sul decorso e sono raccomandati principalmente per limitare la trasmissione.  Il farmaco di scelta \u00e8 l&#8217;eritromicina.<br \/>\n.<br \/>\n<strong>Vaccinazione <\/strong>:  in base a studi su bambini piccoli esposti in famiglia alla pertosse, si stima che l&#8217;efficacia del vaccino a cellula intera per i bambini che hanno ricevuto almeno tre dosi  vari dal 50%  al 90%,  a seconda della definizione di caso. (<em>Corvelva &#8211; aggiunge cosa vuol dire?<\/em>)<br \/>\nL&#8217;immunit\u00e0 indotta del vaccino persiste per almeno 3 anni e diminuisce in seguito.  Perci\u00f2, da 5 a 10 anni dopo il vaccino i bambini sono di nuovo suscettibili all&#8217;infezione da B pertussis.<br \/>\nLa malattia nei soggetti precedentemente vaccinati \u00e8 di solito lieve. (<em>Corvelva &#8211; ma questi soggetti si sono vaccinati per non prendere la pertosse!  Inoltre cosa vuol dire: \u201cdi solito lieve\u201d, in chi, in quanti? E quelli che conosciamo  che sono stati ricoverati per la gravit\u00e0 della pertosse<\/em>)<\/p>\n<p>L&#8217;efficacia dei vaccini acellulari contro la pertosse \u00e8 stata dimostrata inizialmente in Giappone su bambini di oltre 2 anni di et\u00e0.  Di recente, in Europa prove su diversi vaccini acellulari hanno dimostrato un&#8217;efficacia paragonabile al vaccino a cellula intera, somministrato ai bambini come vaccinazione primaria.  L&#8217;immunogenicit\u00e0 degli antigeni dei vaccini acellulari \u00e8 simile a quella dei vaccini  DTP a cellula intera.  Tuttavia, le risposte anticorpali non correlano con la protezione contro la malattia e non possono essere usate per prevedere l&#8217;efficacia.  La durata della protezione dopo la vaccinazione con vaccini acellulari non \u00e8 ancora stabilita; sono tuttavia in corso studi.    Rispetto al vaccino tradizionale, quello acellulare \u00e8 seguito con minor frequenza da reazioni locali (eritema e infiltrato in sede di iniezione), febbre e altri comuni sintomi sistemici (sonnolenza, irritabilit\u00e0 e anoressia):  Non \u00e8 noto al momento attuale se i rari effetti collaterali gravi associati al DTP si presenteranno con minor frequenza con il vaccino acellulare. (Red Book 2003)<\/p>\n<p><strong>Effetti collaterali:<\/strong><br \/>\nReazioni locali e febbrili, la frequenza di febbre, reazioni sistemiche e locali comuni, inclusi eritema, infiltrato e dolorabilit\u00e0 in sede di iniezione dopo vaccinazione con vaccino acellulare (dato come DTPa) \u00e8 significativamente minore che dopo DTP.<br \/>\nReazioni allergiche, Le reazioni anafilattiche sono circa due per 100.000 iniezioni di DTP; non \u00e8 nota la frequenza di anafilassi dopo DTPa.  Estremamente rare sono le reazioni anafilattiche gravi che portino a morte, se pure ve ne sono.<br \/>\n<strong>Convulsioni, l&#8217;incidenza di convulsioni entro 48 ore dalla somministrazione di vaccino<\/strong> DTP \u00e8 di 1:1750 dosi somministrate. (<em>Corvelva &#8211; ogni bambino riceve 3 dosi<\/em>)<br \/>\nEpisodio  ipotonico-iporeattivo,  questi episodi (collasso o stato shock-simile) sono stati osservati dopo vaccinazione DTP con incidenza di  1:1750 dosi somministrate (Corvelva: ogni bambino riceve 3 dosi).   Si verificano meno frequentemente dopo la vaccinazione DTPa. (ogni bambino riceve 3 dosi)  Pianto insolito, urla o pianto persistenti, inconsolabili, per 3 o pi\u00f9 ore possono qualche volta comparire entro le 48 ore dalla vaccinazione DTP (1:100 dosi somministrate).  La frequenza del pianto inconsolabile per pi\u00f9 di 3 ore dopo DTPa \u00e8 significativamente inferiore. Il significato del pianto persistente non \u00e8 noto.<br \/>\n(Corvelva: dopo molti anni di somministrazione di questo vaccino non hanno ancora capito il significato, meglio dire cosa succede nel piccolo, con il pianto persistente.   Molti Medici seri e attenti chiamano questo: \u201cpianto per sofferenza cerebrale\u201d)<\/p>\n<p><strong>Ci sembra giusto a questo punto mettere la &#8220;ciliegina&#8221; finale: Reazioni avverse a vaccino in Italia negli anni 1991-93   dott. S. Squarcione, Ministero della Sanit\u00e0 &#8211; Dir. Gen.  Servizi Igiene Pubblica  &#8220;Nonostante l&#8217;aumento del numero di notifiche, la frequenza di eventi avversi a vaccino rimane bassa; particolarmente per ci\u00f2 che concerne le reazioni maggiori che, quando sono associate a DTP, possono essere spesso ragionevolmente ascrivibili dovute alla componente pertossica del vaccino. Nei vaccini antipertosse di tipo tradizionale \u00e8 infatti molto difficile, se non impossibile, separare i componenti in grado di indurre protezione immunitaria da quelli dotati di potere tossico&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Commento del Corvelva<\/strong><\/p>\n<p>Serve commentare questi dati? Parlano da soli.<br \/>\nE&#8217; gravissimo che loro ne siano a conoscenza ma che non ti avvertano!<br \/>\nLa pertosse ancor prima dell&#8217;introduzione del vaccino aveva perso molto della sua virulenza, per cui non era pi\u00f9 pericolosa come una volta.<br \/>\nCome si pu\u00f2 affermare che un bimbo vaccinato che prende la pertosse questa sia meno forte, in base a cosa?<br \/>\nE tutti i bimbi non vaccinati che prendono la pertosse forma lieve?<br \/>\nQueste affermazioni sono come dare i numeri del lotto.<br \/>\nEffetti collaterali: quanti?  Sommateli  e i rischi sono davvero molti.<br \/>\nSolo le reazioni anafilattiche sono 2 ogni 100.000 dosi,  fate  dei semplici calcoli significa una ogni 16.666 bambini  non \u00e8 cosa da poco, per una malattia che se seguita con seriet\u00e0 e competenza non crea problemi.<\/p>\n<p><em>Fino a pochi anni fa, garantivano che il vaccino antipertosse non creava problemi,  una volta messo in commercio il nuovo vaccino iniziano a dare alcuni dati su quello che provocava il vecchio tipo, per\u00f2 come consuetudine, voi non eravate informati !!!<br \/>\nIl numero di notifiche di reazione avversa a vaccino, sar\u00e0 sempre molto bassa, per un semplice motivo:  voi vaccinate al distretto, se il bimbo sta male lo portate in ospedale dove nessuno vi chiede &#8220;ma \u00e8 stato vaccinato?&#8221;,  per cui il vaccino non centra mai.<br \/>\nQuante persone sono a conoscenza della Legge 210\/92 ?<br \/>\nQuasi nessuna.   Quante persone sanno che i vaccini possono scatenare un sacco di problemi,  e quali ?<br \/>\nIl risultato e sotto gli occhi di tutti: i vaccini non danno problemi !<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tosse: \u201ccattiva\u201d \u201casinina\u201d \u201ccanina\u201d Etiologia: (la causa) \u00e8 la Bordetella pertussis, bacillo pleiomorfo Gram-negativo difficile da coltivare in laboratorio. Una sindrome pertussoide (viene anche chiamata Para Pertosse) pu\u00f2 anche essere causata da B parapertussis, Mycoplasma pneumoniae, Chlamydia trachomatis, C pneumoniae, B bronchiseptica e forse da certi adenovirus. (il vaccino serve solo per un specifico batterio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":17,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/56"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/56\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/17"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}