{"id":7,"date":"2008-01-11T11:28:08","date_gmt":"2008-01-11T10:28:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.corvelva.org\/blog\/?page_id=7"},"modified":"2008-01-11T12:57:04","modified_gmt":"2008-01-11T11:57:04","slug":"polio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/cure\/polio\/","title":{"rendered":"Polio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Magnesio<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Il magnesio (Mg) \u00e8 un importante componente della cellula, nella quale partecipa all&#8217;equilibrio acido-basico, ai fenomeni di ossidoriduzione e alla permeabilit\u00e0 (nutrimento ed espulsione dei rifiuti), ovvero alla respirazione cellulare.<br \/>\nPartecipa anche al metabolismo delle proteine, dei carboidrati e dei grassi.<br \/>\nRafforza le difese organiche, stimolando la fagocitosi e contribuendo al sistema properdina-complemento che \u00e8 indispensabile all&#8217;azione degli anticorpi sugli antigeni e alla distruzione di questi ultimi.<br \/>\nE&#8217; presente nelle ossa (65-70% del totale), dove assicura il giusto rapporto tra calcio e fosforo.<br \/>\nHa anche azione antinfiammatoria e sembra proteggere dalle radiazioni.<br \/>\nE&#8217; indicato nella anafilassi e nelle allergie.<br \/>\nAlcuni terapeuti lo hanno impiegato nelle malattie microbiche e virali: tonsillite, influenza, bronchite cronica, poliomielite (Neveu).<br \/>\nProtegge il cuore, il fegato, i reni, i polmoni; previene l&#8217;adenoma della prostata, le palpitazioni cardiache, il cattivo funzionamento della vescichetta biliare, le dispepsie causate da difetti di peristalsi (Mirce).<br \/>\nIn una indagine effettuata su 24 mila casi di cancro (in particolare di cancro gastrico), si \u00e8 stabilita l&#8217;efficacia della funzione anticancro del magnesio.<br \/>\nDove il suolo e l&#8217;acqua potabile sono ricchi di magnesio (come attorno al lago di Sevan, in Armenia), i casi di cancro allo stomaco sono rari (Bazikian).<br \/>\nInoltre purifica il sangue, distende il sistema nervoso, ritarda l&#8217;invecchiamento naturale e previene la senescenza precoce.<br \/>\nServe a trattenere il potassio e ad attivare la vitamina B6.<br \/>\nDeve essere assunto in rapporto di 1:2 con il calcio alimentare.<br \/>\nSe \u00e8 in difetto nel rapporto con il calcio, si ha predisposizione alla calcolosi.<br \/>\nIl magnesio interagisce anche con il sodio: il loro rapporto \u00e8 un indicatore dell&#8217;efficienza delle ghiandole surrenali.<br \/>\nIl rapporto ideale sodio-magnesio \u00e8 di 4,16.<br \/>\nIl magnesio \u00e8 molto utile alle donne che usano anticoncezionali o in gravidanza.<br \/>\nLa sua carenza provoca ipereccitabilit\u00e0, ansia, turbe psichiche e nervose.<br \/>\nMolti autori hanno descritto un quadro completo dei fenomeni originati dalla carenza magnesica: arteriosclerosi, disturbi cardiaci come aumento delle pulsazioni e dolore anginoso, turbe viscerali (diarree, nausee, vomito), disfunzioni muscolari come torpore, formicolio alle mani, fragilit\u00e0 delle unghie e dei capelli, crampi.<br \/>\nAlcuni ricercatori hanno ricondotto anche alla carenza di magnesio e di calcio la strana ipereccitabilit\u00e0 dei bambini di oggi.<br \/>\nL&#8217;alimentazione chimica, infatti, il cibo raffinato e le tracce di pesticidi impoveriscono di questo sale tutti gli alimenti.<br \/>\nL&#8217;alcol ne favorisce l&#8217;eliminazione.<br \/>\nCalcio, proteine, fosforo e vitamina d ne facilitano l&#8217;assorbimento.<br \/>\n[\u2026]<\/p>\n<p><strong>Dose giornaliera raccomandata<\/strong>: 340 mg.<br \/>\n(tratto da Nico Valerio, L&#8217;alimentazione naturale, Oscar Mondadori\u2014 libro consigliato vivamente a tutti!)<\/p>\n<p><strong>Cloruro di magnesio: citofilassi<\/strong><\/p>\n<p>1. La fagocitosi<\/p>\n<p>La fagocitosi \u00e8 la propriet\u00e0 che hanno certe cellule di cercare, inglobare e distruggere, digerendoli, dei micro-organismi generatori pi\u00f9 o meno gravi (microbi, virus) che sono penetrati nel sangue.<br \/>\nIncaricati di questa lotta sono le legioni di valorosi leucociti (globuli bianchi).<br \/>\nLa citofilassi \u00e8 l&#8217;azione esercitata da certe soluzioni saline naturali (acque minerali) o artificiali sui globuli bianchi, e che rinforza la loro azione.<br \/>\nIl Pr. Paul Delbet scopr\u00ec, nel 1915, il ruolo che poteva giocare il Cloruro di magnesio sull&#8217;accrescimento del potere di difesa dei fagociti (pi\u00f9 di 300%).<br \/>\nIl Magnesio non \u00e8 un farmaco vero e proprio, ma un elemento prezioso nella lotta contro l&#8217;infezione; il suo interesse \u00e8 accresciuto dalla povert\u00e0 dei suoli attuali di magnesio, come dalle tecniche alimentari moderne che ne riducono la quantit\u00e0 nella nostra alimentazione (raffinamento del grano e del riso, dello zucchero, ecc.), da cui derivano numerose carenze.<\/p>\n<p>2. Come procedere?<\/p>\n<p>In caso di bisogno, procurarsi in farmacia due o tre sacchetti da 20 g di cloruro di magnesio (si pu\u00f2 tenerne nel proprio armadietto dei medicinali, ma non in grosse quantit\u00e0 poich\u00e9 \u00e8 igrometrico).<br \/>\nFare sciogliere il contenuto del sacchetto in un litro d&#8217;acqua minerale leggera e, se vi \u00e8 grande urgenza, di acqua del rubinetto.<br \/>\nDare al malato 125 cc (1\/8 di litro) della soluzione, in cinque minuti (in una o pi\u00f9 volte).<br \/>\n2 h dopo, seconda somministrazione di 125 cc. Questa dose \u00e8 da ripetere in seguito ogni 6, 8 o 12 h, secondo la gravit\u00e0 del caso.<br \/>\nAl di sotto dei 5 anni, ogni somministrazione della soluzione sar\u00e0 di 100 cc, o 80 cc, o 60 cc, secondo l&#8217;et\u00e0.<br \/>\nIntercalare i rimedi omeopatici consigliati; dare i granuli o le gocce 1\/2 h prima delle somministrazioni della soluzione e 1 h dopo.<br \/>\nNei casi in cui una citofilassi pu\u00f2 convenire, dei composti di magnesio sono segnalati nelle malattie in causa, Bio-Mag, ecc.<\/p>\n<p>3. Applicazione della citofilassi<\/p>\n<p>Citiamo tra i numerosi casi: Angoscia, Angina, Bronchite, Broncopolmonite, Cancro (eccetto il cancro digestivo), Corizza, Crampi, Difterite, Dismenorrea, Studente, Meningite, Faringite, Poliomielite, Prostata, Senescenza, Tetania, Verruche, Vertigine, Zona, ecc.<\/p>\n<p>4. Contro-indicazioni (rare).<\/p>\n<p>Cancro digestivo, Dispepsia, Ipercloridria, Insufficienza renale.<\/p>\n<p>5. v.: Oligo-elementi, cap. I e III, Iper &#8211; e Ipomagnesemia.<\/p>\n<p>6. Letture consigliate: Raul Vergini, La Magnesioterapia, in Empedocle, 17-18, 1986.&#8221; (tratto da Louis Pommier, Dizionario omeopatico d&#8217;urgenza, IPSA Editore \u2014 libro consigliato vivamente a tutti!)<\/p>\n<p>Il cloruro di magnesio, una volta diluito in acqua, va conservato in una bottiglia di vetro e dura moltissimo.<br \/>\nAttualmente la quantit\u00e0 del magnesio nei cibi e nel terreno \u00e8 ancor pi\u00f9 diminuita, per cui molti consigliano non pi\u00f9 20 g ma 27 g in un litro d&#8217;acqua.<\/p>\n<p><strong>Consigli pratici<\/strong>: consigli di un medico per chi si ammala di poliomielite<br \/>\nCome utile contributo ai genitori che possono sentirsi &#8220;scoperti&#8221; nel caso in cui il loro figlio si ammali di difterite, poliomielite o tetano, ed anche ai medici che non avranno certamente avuto l&#8217;occasione di studiarlo sui libri di testo, pubblichiamo sintetizzato, ma integrale nelle parti riguardanti le malattie infettive, l&#8217;articolo del dottor Raul Vergini sulla magnesioterapia (trattamento citofilattico delle malattie infettive).<br \/>\n(da, No alle vaccinazioni obbligatorie, suppl.<br \/>\na Medicina Democratica n. 66)<\/p>\n<p><strong>L&#8217;elemento Magnesio<\/strong><\/p>\n<p>1. Fisica e chimica<\/p>\n<p>Il Magnesio (simbolo Mg, numero atomico 12, peso atomico 24,32) \u00e8 un metallo bianco-argenteo, leggero (peso sp.<br \/>\n1,7), duttile e malleabile; fa parte del secondo gruppo del sistema Mendelejev.<br \/>\nE&#8217; piuttosto abbondante in natura, dove non si trova mai allo stato puro, ma sempre in combinazione.<br \/>\nMolti composti di Magnesio tendono a formare sali doppi (il Mg \u00e8 sempre bivalente); i suoi sali sono incolori ed hanno il caratteristico sapore amaro.<br \/>\nI principali sono il Cloruro di Magnesio, il Solfato di Magnesio, il Fluoruro di Magnesio, il Bromuro di Magnesio, lo Ioduro di Magnesio.<\/p>\n<p>2. Biologia e medicina<\/p>\n<p>Nel mondo vegetale il Magnesio ricopre un ruolo fondamentale.<br \/>\nEsso, infetti, entra nella costituzione della clorofilla, grazie alla quale \u00e8 possibile l&#8217;aerobiosi e la vita vegetale, e, di conseguenza, quella animale e umana.<br \/>\nLa foglia, grazie alla clorofilla, pu\u00f2 assorbire e decomporre (alla luce) l&#8217;anidride carbonica e produrre ed emettere ossigeno, con contemporanea formazione di glucidi.<br \/>\nIn pratica trasforma l&#8217;energia solare in energia chimica.<br \/>\nLa clorofilla bruta \u00e8 un insieme di pigmenti colorati; essa \u00e8 composta da un pigmento rosso: il carotene, da pigmenti gialli: le xantofille, e da due pigmenti verdi: le clorofille A e B.<br \/>\nLa formula della clorofilla \u00e8 C55 H72 N4 O5 Mg.<br \/>\nEssa quindi \u00e8 una grossa molecola contenente la tetrade organica fondamentale (Carbonio, Idrogeno, Azoto ed Ossigeno) pi\u00f9 un metallo, il Magnesio.<br \/>\nLa sua struttura \u00e8 caratterizzata da un nucleo tetrapirrolico con al centro un atomo di Magnesio.<br \/>\nUn analogo nucleo tetrapirrolico si ritrova nella molecola dell&#8217;Emoglobina, nella quale per\u00f2 l&#8217;atomo centrale di Mg \u00e8 sostituito dal ferro.<br \/>\nIl corpo umano contiene circa 25 g di Magnesio, di cui il 99% \u00e8 intracellulare, contenuto essenzialmente nei tessuti osseo, muscolare, cerebrale ed in certi organi come fegato, reni e testicoli.<br \/>\nEsso \u00e8 necessario alla sintesi ed alla utilizzazione dei legami ricchi di energia e dei trasportatori di elettroni, ed \u00e8 il pi\u00f9 potente attivatore di enzimi.<br \/>\nFisiologicamente svolge un ruolo molto importante nell&#8217;eccitabilit\u00e0 neuromuscolare.<br \/>\nNei testi di medicina il fabbisogno quotidiano di Magnesio \u00e8 stimato in circa 6mg\/Kg, considerando le perdite ed il mancato assorbimento attraverso l&#8217;intestino, l&#8217;eliminazione urinaria e quella tramite il sudore (che contiene 6 mg\/l di Mg).<br \/>\nIn realt\u00e0 il fabbisogno sembra essere ben maggiore, e noi consigliamo di introdurre almeno 9-10 mg\/Kg per l&#8217;adulto in attivit\u00e0 media, 10 mg\/Kg per l&#8217;intellettuale, 11 mg\/Kg per l&#8217;anziano e 11-12 mg\/Kg per la donna incinta.<br \/>\nIn questo modo si raggiungono razioni quotidiane di 630-840 mg di Magnesio, quantit\u00e0 certamente maggiori dei 420 mg consigliati dalla scienza ufficiale, ma ancora lontane dai 1200 mg dei prigionieri d&#8217;Egitto e pi\u00f9 ancora dai 1500-1800 mg consumati ogni giorno dai contadini egiziani negli anni 30 i quali, secondo una indagine eseguita da Schrumpf-Pierron nel 1932, avevano una mortalit\u00e0 per cancro in generale 10 volte minore e per cancro allo stomaco ben 50 volte minore di quella delle popolazioni dei paesi pi\u00f9 civilizzati d&#8217;Europa e d&#8217;America.<br \/>\nEssi godevano di una salute e di un vigore invidiabile e non esistevano, tra loro, n\u00e9 malattie degenerative n\u00e9 le nostre comuni malattie infettive.<\/p>\n<p>3. Il cloruro di magnesio<\/p>\n<p>Fra i vari sali di magnesio esistenti, quello su cui si basa la citofilassi \u00e8 il cloruro.<br \/>\nIl cloruro di magnesio ha formula Mg Cl2 e peso molecolare 95,23.<br \/>\nEsso si trova in gran quantit\u00e0 nell&#8217;acqua di mare (il Mediterraneo ne contiene 7,59 per litro).<\/p>\n<p>Esiste in tre forme principali<\/p>\n<p>a) Cloruro di Magnesio cristallizzato: ottenuto dall&#8217;evaporazione dell&#8217;acqua di mare, questo cloruro cristallizzato contiene sei molecole d&#8217;acqua (Mg Cl2 6H2O).<br \/>\nHa peso molecolare 203,33.<br \/>\nContiene sale anidro 46,84% e H2O 53,16%.<br \/>\nQuesto \u00e8 il solo cloruro di magnesio iscritto alla Farmacopea Ufficiale.<br \/>\nE&#8217; igroscopico e molto solubile in acqua; se non \u00e8 conservato al riparo dall&#8217;aria, assorbe umidit\u00e0 e diviene una sostanza mielosa, poi sciropposa difficilmente maneggiabile e di cui \u00e8 poi impossibile stabilire il tenore esano di Mg Cl2.<\/p>\n<p>b) Cloruro di Magnesio essiccato: si ottiene riscaldando a 100 gradi il precedente, cosicch\u00e9 perde due molecole d&#8217;acqua e diventa Mg Cl2 4H2O.<br \/>\nHa peso molecolare 167,3.<br \/>\nContiene sale anidro 56,92% e H2O 43,08%.<br \/>\nE&#8217; il cloruro di magnesio disseccato della Farmacopea Tedesca.<br \/>\nIn Francia con questo nome si vende un prodotto etichettato &#8220;granulato&#8221; o &#8220;polverizzato&#8221; la cui formula \u00e8 Mg Cl 2 4,5H2O, e la sua composizione \u00e8 vicina a sale anidro 54% e H2O 46%.<br \/>\nProdurre cloruro a meno di 4 molecole d&#8217;acqua \u00e8 piuttosto difficile e costoso e non riveste un particolare interesse pratico.<\/p>\n<p>c) Cloruro di Magnesio anidro: a maggior ragione \u00e8 difficoltoso preparare un cloruro di magnesio anidro per disidratazione di un sale idrato.<br \/>\nIl sale anidro inoltre non riveste alcun interesse terapeutico.<br \/>\nPer uso industriale si ottiene per clorurazione dell&#8217;ossido di magnesio in presenza di carbone.<\/p>\n<p>Sotto qualsiasi forma si trovi, il cloruro di magnesio \u00e8 molto igroscopico e deliquescente, e va conservato in recipienti ben chiusi e al riparo dell&#8217;umidit\u00e0 pena l&#8217;impossibilit\u00e0 di stabilire l&#8217;esatta quantit\u00e0 di Mg Cl2 contenuta.<br \/>\n<strong><br \/>\nLa citofilassi di Pierre Delbet<\/strong><\/p>\n<p>1. Le origini<\/p>\n<p>Verso la fine del secolo scorso l&#8217;antisepsi, basata sulle idee di Pasteur, aveva trasformato la chirurgia.<br \/>\nIl metodo era diviso in due parti: da un lato la sterilizzazione degli strumenti e delle mani, e dall&#8217;altro, l&#8217;azione degli antisettici sulle ferite.<br \/>\nSe la prima parte era indiscutibile, la seconda non convinceva affatto il giovane chirurgo Pierre Delbet.<br \/>\nNella introduzione alla sua opera &#8220;Politique Pr\u00e9ventive du Cancer&#8221; (Maison-Afort, La Vie Claire, 1978) egli stesso racconta a grandi linee la storia appassionante del suo lavoro.<br \/>\nDa questo sono tratte tutte le citazioni di questo capitolo.<br \/>\nPierre Delbet sosteneva che un organismo si difende contro gli agenti infettivi, che le sue cellule sono adatte ereditariamente a questa lotta.<br \/>\nSe queste cellule sono sensibili agli antisettici, il lavaggio delle ferite, nel distruggerle, diminuir\u00e0 la resistenza dell&#8217;infezione stessa.<br \/>\nSe poi esse sono pi\u00f9 sensibili dei microbi, soccomberanno in numero maggiore a questi, e l&#8217;infezione verr\u00e0 cos\u00ec facilitata.<br \/>\nSe \u00e8 vero che un organismo \u00e8 tanto pi\u00f9 delicato quanto pi\u00f9 \u00e8 perfezionato, \u00e8 possibile che i batteri, organismi elementari, resistano meglio delle cellule dell&#8217;organismo all&#8217;azione degli antisettici.<\/p>\n<p>Nel 1891 Delbet dimostr\u00f2 sperimentalmente che il lavaggio del peritoneo con gli antisettici favoriva l&#8217;infezione.<br \/>\nIn seguito, grazie a Terrier e Qu\u00e9nu, l&#8217;asepsi ebbe la meglio sull&#8217;antisepsi.<br \/>\nAbbandonati gli aleatori disinfettanti chimici, gli strumenti chirurgici, i guanti e le garze vennero pi\u00f9 efficacemente sterilizzati col calore.<br \/>\nNonostante questo, la maggior parte dei chirurghi continuava a &#8220;lavare&#8221; le superfici operate con soluzioni antisettiche prima di suturarle.<br \/>\nIn quegli anni tutte le ferite chirurgiche venivano drenate, non si facevano mai suture ermetiche.<br \/>\nDelbet sosteneva che gli antisettici, mortificando i tessuti, erano i responsabili delle escrezioni che fuoriuscivano dalle ferite, anche le pi\u00f9 asettiche.<br \/>\nDimostr\u00f2 quanto sosteneva suturando, senza drenaggio, la vasta ferita di amputazione di un arto.<br \/>\nNon ci fu la minima suppurazione, la ferita guar\u00ec perfettamente.<\/p>\n<p>Durante la guerra Delbet ispezion\u00f2 molti ospedali, e pot\u00e9 constatare i risultati deludenti del trattamento antisettico delle ferite.<br \/>\nScrisse, insieme al Prof.<br \/>\nFiessinger, un grosso volume intitolato &#8220;Biologia delle Ferite di Guerra&#8221;, dove dimostr\u00f2 che nel pus la maggior parte degli antisettici perde ogni potere battericida e che, in certe condizioni, essi favoriscono addirittura lo sviluppo dei microbi.<br \/>\nSpaventato dai pericoli dell&#8217;antisepsi e desolato dalla passivit\u00e0 dell&#8217;asepsi, Delbet si propose di trovare una sostanza capace di esaltare la vitalit\u00e0 delle cellule.<br \/>\n&#8220;Mentre l&#8217;antisepsi mira ai microbi ed uccide le cellule, io sognavo \u2014 ci dice \u2014 di aumentare la resistenza delle cellule, affinch\u00e8 possano trionfare sui microbi&#8221;.<\/p>\n<p>Il ruolo fondamentale dei globuli bianchi nella lotta contro l&#8217;infezione era noto a tutti, e Delbet scelse queste cellule come test nelle sue ricerche.<br \/>\nBen presto ebbe la fortuna di accorgersi che una soluzione di cloruro di magnesio, ad un tasso determinato, aumentava notevolmente il loro potere fagocitario.<br \/>\nEgli chiam\u00f2 questo metodo, che data 1915, citofilassi.<br \/>\nLa parola, che significa protezione delle cellule, \u00e8 mal scelta; Delbet avrebbe voluto cambiarla con un termine che significasse &#8220;esaltazione delle cellule&#8221;, dato che proprio questa esaltazione era lo scopo che essa si proponeva, ma il termine citofilassi rimane.<\/p>\n<p>Pierre Delbet riassunse le esperienze che lo portarono a questi risultati in due comunicazioni: una all&#8217;Accademia delle Scienze fatta il 6.9.1915, l&#8217;altra all&#8217;Accademia della Medicina, di cui era membro, fatta il 7.9.1915. Ritenendo questi documenti molto importanti, ne riproduciamo alcuni passaggi.<\/p>\n<p>Lo studio comparativo delle soluzioni di Mg Cl2 in tassi variabili dal 10 al 20% mostra che l&#8217;aumento delle fagocitosi ha due massimi: uno tra il 16 e il 20%, l&#8217;altro, meno elevato, al 12,1%.<br \/>\nE&#8217; una sorta di punto critico che pu\u00f2 essere dovuto alla proporzione degli ioni.<br \/>\nCon lo scopo di verificare se l&#8217;azione dimostrata &#8220;in vitro&#8221; si mantenesse &#8220;in vivo&#8221;, Delbet fece altri esperimenti che comunic\u00f2 all&#8217;Accademia di Medicina:<\/p>\n<p>a) Azione citofilattica del cloruro di magnesio (comunicazione fatta all&#8217;Accademia di Medicina il 7 settembre 1915 con la collaborazione di Karajanopoulo): &#8220;Con una serie di ricerche comunicate all&#8217;Accademia delle Scienze, abbiamo constatato che la soluzione di cloruro di magnesio al 12,1% accresce in maniera enorme la potenza fagocitaria dei globuli bianchi\u2026Abbiamo constatato questi fatti con esperienze &#8220;in vitro&#8221;.<br \/>\nCon altri esperimenti abbiamo cercato di scoprire se l&#8217;azione citofilattica della soluzione indicata si mantiene nell&#8217;organismo.<br \/>\nAbbiamo iniettato 150 cm \u00b3 di questa soluzione nella vena safena di un cane di 16 Kg, facendo un primo prelievo di sangue prima dell&#8217;iniezione, ed un secondo 35 minuti dopo.<br \/>\nPoi abbiamo dato a fagocitare ai globuli bianchi dei batteri provenienti dalla stessa coltura.<br \/>\n500 polinucleati del primo prelievo hanno fagocitato 245 microbi, 500 polinucleati del secondo prelievo ne hanno fagocitati 681.<br \/>\nL&#8217;aumento sotto l&#8217;effetto del Mg Cl2 \u00e8 stato del 180%.<br \/>\nIn questo esperimento, l&#8217;azione del cloruro di magnesio sui globuli bianchi si \u00e8 prodotto nel sangue circolante, ma le fagocitosi si sono fatte &#8220;in vitro&#8221;.<br \/>\nAbbiamo cercato di realizzare un esperimento in cui entrambi i fenomeni si riproducessero nell&#8217;organismo.<br \/>\nLa tecnica dell&#8217;esperimento \u00e8 troppo complicata perch\u00e9 sia possibile riassumerla qui.<br \/>\nEssa ha permesso di raccogliere simultaneamente dei globuli bianchi dello stesso animale, globuli aventi gi\u00e0 fagocitato e di cui gli uni avevano subito, a differenza di altri, l&#8217;azione del cloruro di magnesio.<br \/>\nI risultati di questo esperimento sono notevolissimi.<\/p>\n<p>b) Esempio I: 500 polinucleati normali hanno fagocitato 71 colibacilli.<br \/>\n500 polinucleati sottoposti all&#8217;azione del Mg Cl2 ne hanno fagocitati 308.<\/p>\n<p>c) Esempio II: 500 polinucleati normali hanno fagocitato 387 microbi (piocianei e cocchi).<br \/>\n500 polinucleati sottoposti all&#8217;azione del Mg Cl2 ne hanno fagocitati 872.<br \/>\nNella seconda esperienza l&#8217;aumento \u00e8 stato del 129%, nella prima del 333%.<br \/>\nCos\u00ec non solo l&#8217;azione citofilattica del Mg Cl2 si esercita anche nell&#8217;organismo, ma qui \u00e8 ben pi\u00f9 intensa che in vitro.<br \/>\nL&#8217;effetto sembra essere tanto pi\u00f9 marcato quanto i globuli sono pi\u00f9 vicini alle loro condizioni normali.<br \/>\nQuesta potente azione \u00e8 dunque utilizzabile in terapia.<br \/>\nLa soluzione non \u00e8 tossica; ne ho iniettata ad animali, nel tessuto cellulare, nel peritoneo e nelle vene.<br \/>\nQueste ultime iniezioni sono pi\u00f9 dimostrative.<br \/>\nNe ho fatta una di 150 cm \u00b3 nella vena safena di un cane di 16 Kg e una di 100 cm \u00b3 nella vena auricolare di un coniglio di 2,5 Kg.<br \/>\nNell&#8217;uomo non ho ancora avuto occasione di fare iniezioni endovenose; non esiterei comunque a ricorrervi in caso necessario.<br \/>\nCome medicazione e iniezioni sottocutanee, la soluzione di Mg Cl2 mi \u00e8 parsa efficace.<br \/>\nGiudico che mi abbia permesso di salvare la coscia di un soldato, che mi ero deciso di amputare, per una artrite del ginocchio con frantumazione della rotula e del condilo esterno del femore&#8221;.<\/p>\n<p>2. I primi passi: azione del cloruro di magnesio sull&#8217;organismo<\/p>\n<p>Delbet cercava una soluzione per il lavaggio delle ferite e l&#8217;aveva trovata.<br \/>\nAllora la soluzione di Mg Cl2 non era altro che un metodo di medicazione locale.<br \/>\nLe nuove esperienze sull&#8217;azione del cloruro di magnesio dentro l&#8217;organismo facevano sospettare una possibile attivit\u00e0 favorevole in affezioni interne; forse altre cellule, oltre ai globuli bianchi, potevano beneficiare di questa azione stimolante.<br \/>\nL&#8217;estensione dell&#8217;uso del metodo citofilattico fu comunque dovuta al caso.<br \/>\nDelbet utilizzava spesso, nei feriti pi\u00f9 gravi, iniezioni endovenose.<br \/>\nUn giorno si ritrov\u00f2 di fronte ad un ferito molto grave che rifiutava le iniezioni.<br \/>\nDelbet sugger\u00ec alle infermiere di provare la soluzione per via orale.<br \/>\nA queste parole esse sorrisero e dissero che loro stesse ne prendevano tutte, da molto tempo.<br \/>\nDelbet si stup\u00ec e ne chiese il motivo.<br \/>\nGli fu risposto che, avendo notato che i malati a cui iniettavano la soluzione ne provavano una sorta di benessere generale, esse avevano provato a berla per cercare di riprodurre lo stesso effetto, e cos\u00ec era stato.<br \/>\nSostenevano, infatti, di ottenere una sensazione di euforia, di resistenza alla fatica che le faceva lavorare con pi\u00f9 gioia.<br \/>\nIl cloruro di magnesio aveva dunque un&#8217;azione sullo stato generale.<br \/>\nBen presto, a causa delle sue propriet\u00e0, quella che era chiamata &#8220;la medicina del prof.<br \/>\nDelbet&#8221;, si diffuse ad un gran numero di persone.<br \/>\nSuccesse allora un altro fatto molto importante.<br \/>\nMolte persone che prendevano regolarmente il cloruro di magnesio per il suo effetto tonico, e che soffrivano di diverse affezioni, si accorsero che queste scomparivano.<br \/>\nAl prof.<br \/>\nDelbet giunsero cos\u00ec notizie di guarigioni estremamente varie e completamente inaspettate.<br \/>\nFu quindi spinto a studiare l&#8217;azione di questo sale sulle varie parti dell&#8217;organismo.<br \/>\nRisultati di notevole interesse vennero osservati su alcune patologie dell&#8217;apparato digerente, del sistema nervoso, della cute, della vecchiaia, nella resistenza alla tossicit\u00e0 degli anestetici e nell&#8217;azione antianafilattica.<\/p>\n<p>Va fatto notare che l&#8217;effetto benefico del cloruro di magnesio su tutti i disturbi fin qui elencati, dura soltanto finch\u00e9 se ne continua la somministrazione, cessando al cessare questa.<br \/>\nIl motivo di tutto ci\u00f2 va ricercato nel fatto che i sali alogeni di magnesio, come sempre ebbe a chiarire Delbet, non vanno considerati dei medicamenti, ma degli alimenti, la cui carenza provoca disturbi vari, e questa carenza, come vedremo, va crescendo nei paesi pi\u00f9 civilizzati.<br \/>\nSorprendenti furono pure i risultati della ricerca sull&#8217;azione preventiva del Mg Cl2 verso il cancro\u2026(rimandiamo gli interessati al testo &#8220;Politique Preventive du Cancer&#8221; di P. Delbet, cit.)<\/p>\n<p><strong>Cosa fare<\/strong><\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 ottenere l&#8217;aumento della razione quotidiana di magnesio auspicato da Delbet? Ci sono due possibilit\u00e0:<\/p>\n<p>1. Il metodo artificiale: consiste nell&#8217;ingerire il cloruro di magnesio, sotto forma di soluzione, in dosi sufficienti per contrastare la carenza. Questo metodo non \u00e8 pienamente soddisfacente, e perch\u00e9 coloro che ne beneficeranno saranno sempre una minoranza, e perch\u00e9 \u00e8 assurdo doversi procurare dal farmacista, come rimedi, sostanze che ognuno dovrebbe assorbire semplicemente con i prodotti di cui si nutre.<\/p>\n<p>2. Il metodo naturale: \u00e8 quello auspicato da Pierre Delbet. Poich\u00e9 la carenza di magnesio \u00e8 dovuta ad errori della civilizzazione, si dovranno correggere questi errori. Bisogner\u00e0 avere un pane convenientemente mineralizzato, utilizzando grano ricco di Mg O (almeno 2 g\/Kg), e relativamente povero in potassio. Si dovr\u00e0 vietare un abburattamento al di sotto dell&#8217;80%. Si torner\u00e0 integralmente al processo di panificazione di un tempo, cio\u00e8 macine di pietra, lievito naturale di frumento e, possibilmente, forni a legna.<br \/>\nLa riforma del pane dovr\u00e0 essere completata dalla riforma dell&#8217;agricoltura.<br \/>\nAnalisi di vari prodotti vegetali hanno dimostrato che la quantit\u00e0 di minerali presenti varia in maniera enorme a seconda del terreno su cui crescono e dei concimi somministrati.<br \/>\nInoltre tutti i concimi attualmente usati provocano una perturbazione pericolosa dell&#8217;equilibrio minerale, alterando profondamente i rapporti K\/Mg e K\/Ca.<br \/>\nE&#8217; necessario inventare concimi che invertano questa tendenza.<br \/>\nSar\u00e0 infine necessario tornare al sale marino di un temo, integrale e non lavorato, particolarmente ricco in magnesio, malgrado il leggero inconveniente della sua igroscopicit\u00e0.<\/p>\n<p>Attendendo queste modifiche potremo correggere parzialmente lo squilibrio con il cloruro di magnesio; ma a questo proposito il Prof. Delbet scrisse &#8220;la somministrazione di sali alogeni di Mg non corrisponde affatto a ci\u00f2 che speravo.<br \/>\nE&#8217; un mezzo individuale, utile transitoriamente, ma non \u00e8 la soluzione sociale della profilassi del cancro, ed \u00e8 la soluzione sociale quella cui io ho sempre mirato.<br \/>\nHo detto e ripetuto all&#8217;Accademia della Medicina che il Ministero dell&#8217;Agricoltura dovrebbe essere unito a quello della Sanit\u00e0; poich\u00e9 \u00e8 evidente che nessuna attivit\u00e0 umana ha tanta influenza sulla salute quanto quella il cui scopo \u00e8 fornire degli alimenti&#8221;.<br \/>\nEd \u00e8 proprio per la soluzione sociale che sognava che Pierre Delbet, ad oltre 80 anni di et\u00e0, scrisse il suo &#8220;Politique Preventive du Cancer&#8221; e l&#8217;opuscolo &#8220;L&#8217;agricolture et la Sant\u00e9&#8221;.<br \/>\nQuest&#8217;ultimo \u00e8 indirizzato al grande pubblico, affinch\u00e9 tutti sappiano che &#8220;la frequenza e la gravit\u00e0 di molte malattie \u00e8 aumentata da una agricoltura mal diretta\u2026questa nozione \u00e8 triste, ma anche consolante perch\u00e9 \u00e8 facile rimediare ai difetti dell&#8217;agricoltura&#8221; cosa che non si esiter\u00e0 a fare &#8220;quando agricoltori e consumatori capiranno che i loro interessi sono comuni&#8221;.<br \/>\nE termina scrivendo: &#8220;se il rimedio non fosse stato vicino al male, non avrei scritto questo libro&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Terapia magnesiaca parenterale<\/strong><\/p>\n<p>In certi casi pu\u00f2 essere utile, o addirittura indispensabile, somministrare la soluzione per iniezione (intramuscolare o endovenosa) anzich\u00e9 per via orale.<br \/>\nOvviamente, \u00e8 necessario che la soluzione sia precedentemente sterilizzata.<br \/>\nE&#8217; consigliata una soluzione al 25% di cloruro di magnesio &#8220;essiccato&#8221; in acqua distillata o, meglio, Plasma di Quinton (acqua di mare raccolta in condizioni particolari e resa isotonica), secondo la formula seguente:<\/p>\n<p>* cloruro di magnesio essiccato gr 25<br \/>\n* Acqua distillata o Plasma di Quinton cm\u00b3 100.<\/p>\n<p>Si facciano iniezioni da 10 a 20 cm\u00b3, una o due volte al d\u00ec.<br \/>\nSi utilizzino aghi molto fini, in modo che una dose di 10 cm\u00b3 venga iniettata in 8-10 minuti, e una dose di 20 cm\u00b3 in 15-20 minuti.<br \/>\nNei casi meno gravi si utilizzi la via intramuscolare, in quelli pi\u00f9 gravi la via endovenosa.<br \/>\nSono state riportate parecchie affezioni nelle quali il cloruro di magnesio somministrato per via parenterale ha prodotto risultati spettacolari.<br \/>\nTra questi notiamo: le crisi d&#8217;asma, l&#8217;orticaria, l&#8217;herpes zoster (fuoco di S. Antonio), l&#8217;Edema di Quincke (variet\u00e0 di orticaria che si localizza spesso sulle mucose e la cui forma laringea \u00e8 particolarmente pericolosa a causa della possibilit\u00e0 di soffocamento per edema della glottide), l&#8217;herpes Oculare, il prurito, l&#8217;astenia ribelle, lo stato di shock, i morsi di vipera, la rabbia il tetano.<br \/>\nNegli stati di shock \u00e8 utile unire al cloruro di magnesio anche il tiosolfato di magnesio (vecchio iposolfito), secondo la formula seguente:<\/p>\n<p>* cloruro di magnesio gr 5<br \/>\n* tiosolfato di magnesio gr 5<br \/>\n* Acqua distillata (o P. di Quinton) cm\u00b3 100.<\/p>\n<p>Un&#8217;iniezione al giorno, di 10 cm\u00b3, mediante aghi molto fini (iniettare in 8-10 minuti).<br \/>\nNei casi di morsi di vipera le iniezioni agiscono come sicurezza supplementare, oltre alla soluzione per via orale (125 cm\u00b3 ogni tre ore per 48 ore), e al lavaggio della ferita con soluzione di Delbet (Mg Cl2 al 12,1%).<br \/>\nOltre ad essere superiori al siero antivipera e senza tossicit\u00e0, le soluzioni di magnesio riducono i rischi del siero stesso, se questo viene somministrato.<\/p>\n<p>Nella rabbia, dove il vaccino non procura affatto una protezione sicura, il trattamento magnesiaco, instaurato immediatamente, pu\u00f2 intervenire positivamente, per lo meno quando il morso \u00e8 molto lontano dal cervello: Si utilizzi la via endovenosa, 2 iniezioni al giorno, ognuna di 10 cm\u00b3 della soluzione al 25% di cloruro di magnesio; da prolungarsi per almeno 21 giorni (Lauti\u00e9).<\/p>\n<p>Nel tetano \u00e8 sempre la via endovenosa quella da utilizzare: 2 iniezioni al d\u00ec, mattina e sera, ognuna di 20 cm\u00b3 della soluzione al 25%, per alcuni giorni.<br \/>\nQuesta terapia \u00e8 assolutamente atossica, \u00e8 pi\u00f9 sicura del siero antitetanico.<br \/>\nSono stati riportati casi di tetano molto gravi, di 2 o 3 giorni, in cui il malato era gi\u00e0 completamente rigido.<br \/>\nLe iniezioni di cloruro di magnesio hanno provocato una decontrattura immediata, e, dopo 3 o 4 giorni di terapia, il paziente ha potuto lasciare l&#8217;ospedale completamente guarito.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Magnesio &#8220;Il magnesio (Mg) \u00e8 un importante componente della cellula, nella quale partecipa all&#8217;equilibrio acido-basico, ai fenomeni di ossidoriduzione e alla permeabilit\u00e0 (nutrimento ed espulsione dei rifiuti), ovvero alla respirazione cellulare. Partecipa anche al metabolismo delle proteine, dei carboidrati e dei grassi. Rafforza le difese organiche, stimolando la fagocitosi e contribuendo al sistema properdina-complemento che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":4,"menu_order":5,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}