{"id":1158,"date":"2016-07-04T07:39:27","date_gmt":"2016-07-04T06:39:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.corvelva.org\/?p=1158"},"modified":"2016-07-04T07:39:27","modified_gmt":"2016-07-04T06:39:27","slug":"medicina-per-gli-schiavi-e-per-uomini-liberi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/medicina-per-gli-schiavi-e-per-uomini-liberi\/","title":{"rendered":"MEDICINA PER GLI SCHIAVI E PER UOMINI LIBERI"},"content":{"rendered":"<p>Platone il grande filosofo greco, nell\u2019ultima delle sue opere, scrive una pagina attualissima sull\u2019esercizio della medicina.\u2028 Riferendosi al fatto che la medicina in Grecia, nel IV secolo avanti Cristo, era esercitata sia da liberi che da schiavi, descrive i due diversi modi di praticarla.<br \/>\nLo \u201cschiavo medico\u201d,<br \/>\nspesso era l\u2019aiutante del \u201cpadrone medico\u201d, curava generalmente gli schiavi.     \u201cNessuno di simili medici \u2013 scrive Platone &#8211; d\u00e0 o riceve una qualche spiegazione sui casi individuali dei diversi servi, ma ordina ci\u00f2 che gli suggerisce l\u2019esperienza, come se avesse esatte cognizioni scientifiche, con la sufficienza di un tiranno, per poi passare rapidamente a un altro schiavo ammalato\u201d.<br \/>\nPlatone scrive:  non c\u2019\u00e8 comunicazione quindi tra medico schiavo e paziente schiavo. Il primo non d\u00e0 o riceve alcuna spiegazione sul caso individuale e somministra cure, in base a quello che gli ha insegnato il padrone e non in base a proprie competenze scientifiche, con la sicurezza di un tiranno. Non c\u2019\u00e8 da capire granch\u00e9 ascoltando e comunicando con uno schiavo malato, che interessa allo schiavo medico solo perch\u00e9 \u00e8 l\u2019oggetto del suo lavoro, di quel lavoro che fa per il padrone. Per questo, prima si sbriga e meglio \u00e8.<\/p>\n<p>I medici liberi<br \/>\nsono quelli della vera medicina, quella esercitata con coscienza per le persone libere che vengono  \u201cstudiate fin dall\u2019origine in quella che \u00e8 la loro natura, comunicando le proprie impressioni allo stesso ammalato e ai suoi cari.  Con ci\u00f2 mentre da un lato egli stesso impara qualcosa da parte dei pazienti, dall\u2019altro lato, entro le sue possibilit\u00e0, si fa maestro dell\u2019ammalato, cui nulla prescrive senza averlo prima in un certo qual modo convinto, cercando, con la persuasione metodica, la dolcezza e la preparazione, di restituirgli poco a poco la salute\u201d.<\/p>\n<p>Da Platone si deduce: ci sono due tipi di medicina: quella degli schiavi e quella degli uomini liberi. Quella per gli schiavi,<br \/>\nSINTOMATICA, prevede la rapida rimozione del sintomo, perch\u00e9 il soggetto possa tornare al pi\u00f9 presto al lavoro (Vaccini, anti depressivi ecc. la realt\u00e0 attuale?).<br \/>\nQuella per gli uomini liberi,<br \/>\nEZIOPATOGENETICA, prevede la conoscenza e la comprensione del sintomo, il suo significato per la salute complessiva del corpo, per l\u2019equilibrio della persona e per la sua famiglia.\u201d <\/p>\n<p>E tu da che parte scegli di stare?<br \/>\nSei uno schiavo e ti va bene tutto senza pensare?<br \/>\nOppure vuoi conoscere e migliorarti? <\/p>\n<p>Quesito: c\u2019\u00e8 differenza, al giorno d\u2019oggi, tra i medici schiavi di all\u2019ora e i medici schiavi di oggi, quelli che seguono i \u201cprotocolli\u201d e in 10 minuti fanno una \u201cvisita\u201d e riempiono di \u201ccartelle cliniche\u201d i computer?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Platone il grande filosofo greco, nell\u2019ultima delle sue opere, scrive una pagina attualissima sull\u2019esercizio della medicina.\u2028 Riferendosi al fatto che la medicina in Grecia, nel IV secolo avanti Cristo, era esercitata sia da liberi che da schiavi, descrive i due diversi modi di praticarla. Lo \u201cschiavo medico\u201d, spesso era l\u2019aiutante del \u201cpadrone medico\u201d, curava generalmente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1158"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1158"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1158\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1297,"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1158\/revisions\/1297"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}