{"id":140,"date":"2009-07-22T20:12:06","date_gmt":"2009-07-22T19:12:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.corvelva.org\/?p=140"},"modified":"2009-07-26T10:44:54","modified_gmt":"2009-07-26T09:44:54","slug":"la-pandemia-del-xxi-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.corvelva.org\/blog\/la-pandemia-del-xxi-secolo\/","title":{"rendered":"la pandemia del XXI secolo"},"content":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo volentieri questo articolo di <strong>Eugenio Serravalle<\/strong>\u00a0 medico pediatra (medico con la M maiuscola)<\/p>\n<p><strong>LA PRIMA PANDEMIA DEL XXI SECOLO <\/strong><\/p>\n<p>Responsabile un virus influenzale (A\/H1N1) nato da un triplice<br \/>\nriassortimento aviario, suino e umano, che dal Messico si \u00e8 diffuso in<br \/>\nquasi tutto il mondo. Inizialmente \u00e8 stato chiamato \u201cvirus<br \/>\ndell\u2019influenza suina\u201d poich\u00e9 pare che il riassortimento virale sia<br \/>\navvenuto negli enormi allevamenti intensivi di maiali. Poi il virus ha<br \/>\niniziato a trasmettersi tra gli esseri umani, viaggiando velocemente,<br \/>\nfavorito dai voli aerei transcontinentali. Se altri microrganismi hanno<br \/>\navuto bisogno di almeno sei mesi per diffondersi in tutto il mondo, la<br \/>\nnuova influenza si \u00e8 propagata in poche settimane. Le immagini del<br \/>\ncontagio rimbalzano su tutti i telegiornali, aumenta la paura, si<br \/>\ndiffonde ancor pi\u00f9 velocemente il panico, gli spettri delle pandemia<br \/>\nprecedenti sono sempre evocati. Virus letali: in quanti film<br \/>\ncatastrofisti sono i protagonisti indiscussi?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Si confondono, come sempre, trattando temi che riguardano la salute e<br \/>\nquindi la vita delle persone, affermazioni ed opinioni con dati<br \/>\nscientifici e risultati di ricerche cliniche.<\/p>\n<p>Sono ancora molte le domande aperte su questo nuovo virus influenzale,<br \/>\nsulla sua origine (perch\u00e9 \u00e8 iniziato in Messico?), sulla sua evoluzione<br \/>\n(ci sono microrganismi associati che circolano contemporaneamente? quali<br \/>\nsono i gruppi di et\u00e0 pi\u00f9 colpiti?), sulla nostra capacit\u00e0 di affrontarlo<br \/>\n(cosa c&#8217;\u00e8 di insolito in questa epidemia?) e soprattutto di chiederci,<br \/>\nonestamente, quanto hanno influito sulla sua comparsa elementi<br \/>\nincontrollabili e quanto condizioni create dall\u2019uomo.<\/p>\n<p>Maiali che vivono e vengono macellati in allevamenti intensivi sono<br \/>\nsoggetti ad una serie di malattie che rendono indispensabile l&#8217;uso<br \/>\nmassivo di farmaci ed antibiotici, con grave danno del loro (e di<br \/>\nconseguenza del nostro) sistema immunitario. \u201cSiamo quel che mangiamo\u201d,<br \/>\nma siamo anche quel che mangia quello che mangiamo noi.<\/p>\n<p>Altre ipotesi sull&#8217;origine e sulla diffusione della malattia parlano di<br \/>\nun errore umano verificatosi in laboratori di ricerca e di studio dei<br \/>\nvirus. Questo \u00e8 quanto sostiene Adrian Gibbs, virologo australiano, uno<br \/>\ndei \u201cpadri\u201d dell\u2019antivirale oseltamivir (farmaco anti-influenza pi\u00f9 noto<br \/>\ncon il nome Tamiflu), in una comunicazione inviata all\u2019Organizzazione<br \/>\nMondiale della Sanit\u00e0 (Oms) e ai Centri statunitensi per il controllo<br \/>\ndelle malattie (Cdc). Gi\u00e0 nel 1977 un virus influenzale del tipo H1N1<br \/>\nvenne prodotto per errore in seguito alla cattiva gestione di un<br \/>\nlaboratorio in Russia.<\/p>\n<p>A queste domande giornali e televisioni non cercano risposte:<br \/>\nl&#8217;informazione, che \u00e8 linfa vitale della democrazia, esalta cos\u00ec non il<br \/>\nracconto del fatto \u2013 cio\u00e8 la sua origine, il suo sviluppo, l&#8217;accadere &#8211;<\/p>\n<p>ma solo gli aspetti che pi\u00f9 di altri colpiscono l&#8217;emotivit\u00e0: a grossi<br \/>\ncaratteri si parla di pandemia.<\/p>\n<p>La definizione di pandemia, in realt\u00e0, non comporta un criterio di<br \/>\ngravit\u00e0, anche se il termine evoca subito \u201cla spagnola\u201d con il suo<br \/>\ncarico di morti. E&#8217; usato per segnalare un criterio di diffusione:<br \/>\nquando la diffusione di un virus \u00e8 sostenuta e persistente in pi\u00f9<br \/>\ncontinenti. \u00abPandemico significa globale, ma non ha connotazioni di<br \/>\ngravit\u00e0\u00bb, ha puntualizzato il portavoce dell&#8217;Oms, Gregory Hartl, ma il<br \/>\nseme della paura germoglia. Il grande numero di decessi segnalati<br \/>\ninizialmente in Messico, \u00e8 stato ridimensionato anche se la situazione<br \/>\nepidemiologica di quel territorio rimane poco nota. Il virus, \u00e8 vero,<br \/>\ncircola rapidamente, ma si presenta con sintomi lievi, come nelle banali<br \/>\nsindromi virali, con facile guarigione spontanea. Eppure ogni giorno<br \/>\napprendiamo che qualche nuovo caso \u00e8 segnalato in qualche citt\u00e0 o paese<br \/>\na noi vicino. Se questa accuratezza di diagnosi eziologica (cio\u00e8<br \/>\nl&#8217;identificazione precisa dei virus in tutte le patologie di lieve<br \/>\nentit\u00e0) fosse estesa a tutte le malattie, la medicina moderna farebbe<br \/>\nenormi progressi.<\/p>\n<p>L&#8217;indice di mortalit\u00e0 della \u201cnuova influenza\u201d \u00e8 veramente basso: meno<br \/>\ndell&#8217; 1 per cento. Molto inferiore al tasso di decessi per l&#8217; influenza<br \/>\nstagionale, che varia tra il 5 e il 15 per cento. Durante le epidemie<br \/>\ninfluenzali, quando normalmente non ci si preoccupa di eseguire diagnosi<br \/>\ndi laboratorio per identificare il virus, la morte per influenza di un<br \/>\nanziano o di una persona con patologia cronica (una cardiopatia, una<br \/>\nbronchite cronica, ad esempio) viene attribuita in genere alle<br \/>\ncomplicanze di queste patologie, e non all&#8217;influenza stagionale. Cosa<br \/>\nche non succede quando si formula la diagnosi di nuova influenza: in<br \/>\nquesto caso, la responsabilit\u00e0 del decesso \u00e8 generalmente riferito al<br \/>\nvirus. Eppure, nonostante questo artificio statistico, la malattia non<br \/>\nrisulta particolarmente aggressiva. Al contrario dell&#8217;influenza aviaria,<br \/>\nche avrebbe dimostrato un tasso di mortalit\u00e0 di circa il 40 per cento,<br \/>\nma che, generalmente, non si trasmette da uomo a uomo.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 \u00e8 verosimile che il numero dei casi reali della nuova<br \/>\ninfluenza sia fortemente sottostimato, dal momento che i sintomi sono<br \/>\ncos\u00ec aspecifici e a volte anche molto lievi. Ci\u00f2 rende ancora pi\u00f9<br \/>\ndifficile valutare la reale proporzione delle complicazioni e dei decessi.<\/p>\n<p>Tanta preoccupazione per una malattia molto contagiosa, ma estremamente<br \/>\nbenigna. Questo virus H1N1 \u00e8 caratterizzato da una particolare forma<br \/>\ndella proteina di superficie, che si lega male ai recettori presenti nel<br \/>\ntratto respiratorio umano, secondo i ricercatori dei \/Centers for<br \/>\nDisease Control and Prevention\/ (Cdc) Usa. &#8220;Il virus \u00e8 capace di legarsi<br \/>\nai recettori umani, ma chiaramente \u00e8 limitato&#8221;, ha affermato Ram<br \/>\nSasisekharan, direttore della divisione Scienze della salute e<br \/>\ntecnologia del Massachusetts Institute of Technology (Mit). Questo<br \/>\nlegame limitato, debole, insieme a una piccola variazione genetica in un<br \/>\nenzima dell&#8217;H1N1, spiega perch\u00e9 il virus non si diffonde con la stessa<br \/>\nefficacia dell&#8217;influenza stagionale. I ricercatori hanno poi scoperto<br \/>\nuna seconda mutazione che ostacola l&#8217;abilit\u00e0 dell&#8217;H1N1 di trasmettersi<br \/>\nrapidamente. In pratica, il nuovo ceppo del virus non presenta la<br \/>\nversione del gene PB2 cruciale per una rapida diffusione nell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Tanti governi \u2013 compreso il nostro &#8211; hanno annunciato la disponibilit\ufffd<br \/>\ndi scorte di antivirali ai quali il virus \u00e8 risultato suscettibile<br \/>\n(Oseltemivir, Tamiflu e Zanamivir, Relenza) veicolando un messaggio<br \/>\nindiretto di protezione certa. Ma la suscettibilit\u00e0 riscontrata in vitro<br \/>\n\u00e8 cosa diversa dall\u2019efficacia clinica, non brillante neppure verso<br \/>\nl\u2019influenza stagionale, che andr\u00e0 verificata sul campo. Basterebbe una<br \/>\nsingola mutazione per portare a un&#8217;inefficiente interazione del<br \/>\nmicrorganismo con l&#8217;oseltamivir (Tamiflu), il farmaco usato per curare i<br \/>\npazienti,e potrebbero cos\u00ec emergere facilmente ceppi resistenti al<br \/>\nTamiflu. Inoltre l&#8217; uso esteso e indiscriminato degli antivirali<br \/>\npotrebbe favorire l&#8217;insorgere di resistenze, come gi\u00e0 riscontrato. L&#8217;uso<br \/>\ndegli antivirali \u00e8 stato esteso recentemente anche ai bambini sotto<br \/>\nl\u2019anno di et\u00e0 e nelle donne gravide in base a una valutazione teorica di<br \/>\nmaggior beneficio rispetto al rischio. Ma questo andrebbe verificato,<br \/>\nanche alla luce delle numerose e gravi reazioni avverse segnalate in<br \/>\nbambini giapponesi dopo la somministrazione del farmaco. In un report<br \/>\ndel BPCA ( Best Pharmaceuticals for Children Act ) sono state riportati<br \/>\neventi neurologici e psichiatrici, come delirio, allucinazioni,<br \/>\nconfusione, comportamento anormale, convulsioni ed encefalite. In 12<br \/>\npazienti pediatrici l\u2019esito \u00e8 stato fatale. E&#8217; vero che in molti di<br \/>\nquesti casi, una relazione tra impiego di Tamiflu e morte era difficile<br \/>\nda valutare a causa dell\u2019assunzione di altri farmaci, della presenza di<br \/>\naltre patologie e\/o per la mancanza di approfondite informazioni nella<br \/>\nsegnalazione, ma \u00e8 certo che non \u00e8 prudente per tutti i bambini assumere<br \/>\nquesto farmaco (che va somministrato entro 48 ore dalla comparsa dei<br \/>\nprimi sintomi) senza ulteriori dati di sicurezza, per una patologia che<br \/>\nsi risolve in genere spontaneamente.<\/p>\n<p>Intanto la corsa al vaccino \u00e8 cominciata. Il ceppo \u00abmadre\u00bb del virus<br \/>\ndella nuova influenza A\/H1N1 \u00e8 finalmente arrivato nei laboratori delle<br \/>\naziende farmaceutiche: per settembre-ottobre saranno pronti sia il<br \/>\nvaccino antipandemico, sia il vaccino contro l&#8217; influenza stagionale.<\/p>\n<p>Ma siamo proprio sicuri che sar\u00e0 efficace?<\/p>\n<p>L\u2019assoluta novit\u00e0 del virus e il possibile utilizzo di nuove tecnologie,<br \/>\nfanno s\u00ec che la reale efficacia e sicurezza del vaccino si potranno<br \/>\nconoscere solo dopo l\u2019introduzione su larga scala. Fino ad allora \u00e8<br \/>\ntutto un tirare ad indovinare. Eppure i vaccini godono ancora di questo<br \/>\nprivilegio: sono considerati uno strumento salvifico, a prescindere,<br \/>\nprima della dimostrazione clinica.<\/p>\n<p>Conviene allora ricordare che, per il vaccino contro l&#8217;influenza<br \/>\nstagionale, importanti studi scientifici hanno affermato che<br \/>\n\u201cL\u2019efficacia del vaccino nei bambini, cos\u00ec come negli anziani, \u00e8<br \/>\nrisultata incerta, quando non addirittura assente\u201d. Non c\u2019\u00e8 ragione di<br \/>\nvaccinare i bambini sani. Innanzitutto, perch\u00e9 non sappiamo se e quanto<br \/>\nfunzioni la vaccinazione per l&#8217;influenza nel bambino, come \u00e8 stato<br \/>\nconfermato da uno studio pubblicato sugli Archives Of Pediatrics And<br \/>\nAdolescent sugli esiti della vaccinazione nei bambini con meno di 5<br \/>\nanni. E non bisogna scambiare per influenza le numerose patologie virali<br \/>\nche possono interessare i bambini durante l&#8217;autunno e l&#8217;inverno. C&#8217;\u00e8<br \/>\nmolta confusione a proposito: i classici sintomi del raffreddore, mal di<br \/>\ngola e febbre che mettono a letto grandi e piccoli non sono sempre<br \/>\nriconducibili al virus dell&#8217;influenza ma, nella maggior parte dei casi,<br \/>\nad altri virus e patogeni. Si parla in questi casi, di sindrome simil<br \/>\ninfluenzale. Si stima che siano positivi al virus dell&#8217;influenza solo<br \/>\ntre adulti su dieci e un bambino su dieci che presentano i sintomi<br \/>\nsimili all&#8217;influenza. E sulle forme simil-influenzali l&#8217;efficacia della<br \/>\nvaccinazione \u00e8 ovviamente zero.<\/p>\n<p>E la sicurezza? Abbiamo la certezza che il rapporto rischio\/beneficio<br \/>\nsia favorevole?<\/p>\n<p>Un&#8217;epidemia influenzale si verific\u00f2 nel 1977 in un campo militare del<br \/>\nNew Jersey causando 500 malati e la morte di un giovane soldato. Anche<br \/>\nallora si sostenne che l&#8217;epidemia che si stava verificando era dovuta a<br \/>\nun virus molto simile a quello della famigerata &#8216;spagnola&#8217;. La paura di<br \/>\nun ritorno di quel flagello sfoci\u00f2 nell&#8217;annuncio del presidente Ford che<br \/>\nil Governo federale americano avrebbe stanziato 135 milioni di dollari<br \/>\nper la messa a punto di un vaccino con il quale l&#8217;intera popolazione<br \/>\nstatunitense avrebbe potuto essere protetta. Ma l&#8217;alta frequenza di<br \/>\nreazioni avverse gravi alla vaccinazione, come la sindrome di Guillain<br \/>\nBarr\u00e9 , caus\u00f2 la sospensione del programma vaccinale, per il timore<br \/>\ndell&#8217;industria farmaceutica di pagare ingenti risarcimenti per i danni<br \/>\nprovocati ai soggetti sottoposti alla vaccinazione.<\/p>\n<p>L&#8217;ultima considerazione che leggiamo in questi giorni \u00e8 legata alla<br \/>\ndiminuzione della produttivit\u00e0 se in tante, troppe persone saranno messe<br \/>\na letto dalla nuova influenza. Io credo di svolgere un lavoro utile (non<br \/>\nmi considero indispensabile), che svolgo con passione. Ma non per questo<br \/>\nrinuncer\u00f2 al diritto, se febbre e tosse avranno il sopravvento, di stare<br \/>\ncinque giorni a letto, in attesa della guarigione. Per cercare di non<br \/>\nammalarmi terr\u00f2 presenti quegli interventi di provata efficacia nel<br \/>\nprevenire la diffusione di tutte le infezioni respiratorie, che, ahim\u00e8,<br \/>\nnon sono farmacologici, e, forse per questo, non vengono mai ricordati.<\/p>\n<p>Le misure igieniche che vanno caldamente consigliate sono:<\/p>\n<p>&#8211; lavarsi spesso e accuratamente le mani con acqua e sapone;<\/p>\n<p>&#8211; coprire la bocca e il naso quando si tossisce o si starnutisce (e dopo<br \/>\nlavarsi le mani);<\/p>\n<p>&#8211; evitare di toccarsi occhi, naso e bocca, facili vie di entrata del virus;<\/p>\n<p>&#8211; chi sta male deve rimanere in casa, e non andare a scuola o al lavoro;<\/p>\n<p>&#8211; evitare luoghi affollati dove ci sono casi di malattia.<\/p>\n<p>L\u2019uso della mascherina \u00e8 risultato efficace negli ambienti di assistenza<br \/>\nsanitaria, mentre per altre circostanze l\u2019efficacia non \u00e8 stata stabilita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo volentieri questo articolo di Eugenio Serravalle\u00a0 medico pediatra (medico con la M maiuscola) LA PRIMA PANDEMIA DEL XXI SECOLO Responsabile un virus influenzale (A\/H1N1) nato da un triplice riassortimento aviario, suino e umano, che dal Messico si \u00e8 diffuso in quasi tutto il mondo. 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