La Stampa del 26/05/2006
Apprendiamo dal quotidiano La Stampa del 26/05/2006 che la Regione Piemonte ha tolto l’obbligo vaccinale. La notizia ci fa molto piacere, e ci pone alcuni quesiti che portiamo alla vostra attenzione:
A questo punto dobbiamo trarre una riflessione politica;
La Regione Veneto, di centro destra, che chiede a gran voce “autonomia” (che
Casa della Libertà è se siamo obbligati!) non riesce a stendere una Legge
per la Libertà delle Vaccinazioni anche se l’Assessore Tosi si è veramente
impegnato per arrivare a questa conclusione.
La Regione Piemonte, di centro sinistra, batte il Veneto e rende facoltative
le vaccinazioni.
A questi dati di fatto, come Direttivo dell’Associazione, non facciamo
nessun commento, questo per il nostro principio: tutti abbiamo una testa e
un cervello per cui abbiamo la possibilità di informarci, pensarci e trarre
le nostre conclusioni in piena Libertà.
I GENITORI SCEGLIERANNO SE PORTARE I FIGLI ALL’UFFICIO DI IGIENE
Il Piemonte cancella i vaccini obbligatori
TORINO. Il Piemonte cancella le vaccinazioni obbligatorie. Prima regione in
Italia, abolisce con una rivoluzione storica le iniezioni «per legge» e
riordina in due sole categorie la distinzione «obbligatorie», «consigliate»
e «facoltative», fonte di confusione e incertezza per mamme e papà.
Esisteranno solo vaccini «prioritari» e non. Spariscono multe e denunce al
Tribunale per i minorenni, per far posto alla formazione: i genitori che
decideranno di non sottoporre i figli ai vaccini finora obbligatori contro
difterite, tetano, polio ed epatite B saranno invitati a partecipare a un
ciclo di lezioni sull’importanza dell’immunizzazione. Così la Regione avrà
assolto il suo dovere di promozione della salute, ma non interferirà poi
nella scelta consapevole delle famiglie. Vittorio Demicheli è il
responsabile della Sanità pubblica del Piemonte: «Le vaccinazioni - spiega -
costituiscono un’attività fondamentale per la prevenzione. Ma è dimostrato
che il vecchio concetto di “facoltativo” veniva interpretato come sinonimo
di “inutile”, mentre l’imposizione era criticata. Il termine “prioritario”
creerà un atteggiamento nuovo da parte delle famiglie».
. Ma il Piemonte va oltre: nella categoria «Altri» ha inserito i vaccini
contro tubercolosi, varicella, tetano, meningite, colera, epatite A, febbre
gialla, febbre tifoide e rabbia. Vaccinazioni non gratuite, garantite
comunque dalle Asl a prezzo di costo, con un risparmio sul prezzo in
farmacia